Tutti gli usi del bicarbonato che non conosci: cosa funziona e cosa no

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Giornalista
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Un prodotto considerato un jolly in cucina che lega la sua fama ai tradizionali rimedi della nonna: alcune volte utilizzarlo è davvero utile, in altre situazioni il suo apporto non è necessario. Attenzione, poi, quando entrano in gioco i falsi miti, come considerarlo un disinfettante.

Probabilmente una confezione in dispensa la possiedi anche tu, perché può sempre servire: stiamo parlando del bicarbonato di sodio, prodotto che si presenta come una finissima polvere candida e che ha la fama di essere un vero e proprio alleato tra le mura casalinghe per la sua capacità di problem solving sia in ambito culinario, sia in quello delle pulizie domestiche. Non è raro, infatti, vederlo consigliato nel lavaggio degli ortaggi, come sostituto del lievito o, ancora, come rimedio per un sugo di pomodoro eccessivamente acido. Di seguito andiamo alla scoperta del bicarbonato di sodio, quando funziona e quali sono, al contrario, i falsi miti da sfatare.

Che cos’è il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è un composto chimico inorganico indicato con la formula NaHCO3, noto anche come idrogenocarbonato di sodio, carbonato acido di sodio o più semplicemente bicarbonato. Si tratta di un sale formato da sodio, idrogeno, carbonio e ossigeno che ha l’aspetto di una polvere bianca cristallina e si ricava attraverso il cosiddetto processo di Solvay, messo a punto per ottenere il carbonato di sodio (ovvero la soda): la fase subito antecedente al risultato finale è quella che dà vita al bicarbonato di sodio mediante l’unione tra cloruro di sodio, carbonato di calcio e ammoniaca. Il bicarbonato viene utilizzato in molteplici campi, compreso quello culinario, rappresentando uno tra i più conosciuti additivi alimentari, riconosciuto dall’Unione Europea con la sigla E500. Il suo potere principale è reagire quando si trova a contatto con sostanze acide, neutralizzandone in parte l’effetto e liberando anidride carbonica gassosa: contribuisce così a rendere più alcalino il pH, a dare quel boost necessario agli impasti per lievitare o dare effervescenza a un liquido. Partiamo da qui per rispondere alle domande più comuni sui suoi impieghi.

1. Il bicarbonato disinfetta frutta e verdura?

usi del bicarbonato, lavare le verdure

La risposta alla prima domanda è no. Uno degli usi più popolari del bicarbonato di sodio è quello di unirlo all’acqua per lavare più a fondo la frutta e gli ortaggi. L’azione di pulizia di per sé è corretta, perché favorisce una maggiore facilità di rimozione di residui terrosi o altre impurità, ma è assolutamente sbagliato pensare che sia un disinfettante: quindi no, il bicarbonato non garantisce l'eliminazione o l’inattivazione di microrganismi come batteri, virus e funghi e Non garantisce neppure l’eliminazione di inquinanti di tipo chimico, come i pesticidi eventualmente presenti

2. Il bicarbonato può essere un’alternativa al lievito?

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In questo caso la risposta è sì. Bisogna però specificare che funziona soprattutto quando si parla di lievito chimico istantaneo, nella cui composizione originale è proprio presente il bicarbonato di sodio come elemento basico insieme a un elemento acido, e meno come sostituto del lievito di birra o della pasta madre, che sono invece agenti lievitanti che sfruttano l’azione di organismi viventi da cui ottenere fermentazioni più o meno intense. Nelle classiche torte da forno, nei pancake, nei muffin, nelle focacce o nelle torte salate si rivela un valido rimpiazzo se lo si accoppia a un ingrediente acido, come aceto di mele, yogurt o succo di limone in determinate quantità al fine di far avviare l’azione acido-basica con relativo sviluppo di anidride carbonica nell’impasto.

3. Il bicarbonato è utile per intenerire la carne?

usi del bicarbonato, ammorbidire il bollito

Pollice alzato anche in questo caso: il bicarbonato agisce sulle proteine della carne: puoi metterlo a crudo durante una marinatura, oppure direttamente in cottura, per esempio in brasati e spezzatini, in quanto intenerisce i tessuti e ne riduce la contrazione quando sono al contatto con il calore. La raccomandazione è quella di non esagerare: ne basta un cucchiaino ogni 500 grammi.

4. I legumi diventano più digeribili con il bicarbonato?

usi del bicarbonato, ammorbidire i legumi

I legumi secchi hanno una consistenza dura che si attenua attraverso l’ammollo di diverse ore e una cottura lenta e prolungata, che permette di farli diventare anche più digeribili. L’azione si può rafforzare aggiungendo all’acqua un pizzico di bicarbonato (mezzo cucchiaino ogni due litri), che agisce sulle pectine – sostanze gelificanti presente nei vegetali – scomponendole con la conseguenza di rendere ceci e fagioli più morbidi senza farli sfaldare. Non è un ingrediente obbligatorio e bisogna stare attenti a non abusarne o il gusto potrebbe virare all’amaro.

5. Il bicarbonato elimina l’acidità del sugo di pomodoro?

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Ebbene sì: se hai una salsa dove la nota acida spicca un po’ troppo, il bicarbonato di sodio grazie alle sue proprietà alcalinizzanti è l’unica vera soluzione al problema perché agisce a livello chimico e non solo modificando il sapore come fanno lo zucchero, le patate o il soffritto, tra i rimedi più citati. Per 500 ml di sugo basta una punta di cucchiaino di bicarbonato (circa 0,5 grammi). Aggiungilo poco alla volta e assaggia: esagerare potrebbe alterare il sapore della salsa.unica vera soluzione al problema

6. Il bicarbonato toglie i cattivi odori?

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L’associazione avviene sia in ambito culinario, sia quando si tratta di pulizie domestiche. Da questo punto di vista, però, l’utilizzo non sembra avere una correlazione univoca di causa-effetto. Spesso lo si raccomanda per attenuare l’odore acre che emanano i cavoli (in particolare il cavolfiore) mentre cuociono, mettendolo nell’acqua, altre volte, invece, si punta sulla sua capacità di assorbire effluvi sgradevoli che arrivano dal frigorifero, ponendo una ciotolina all’interno dell’elettrodomestico, ma da solo la sua funzione è davvero limitata.

7. Bicarbonato e aceto insieme puliscono meglio?

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Sebbene il binomio sia tra i più gettonati quando si cercano soluzioni naturali per pulire, in realtà sono efficaci se utilizzati separatamente in base alle esigenze e non insieme. Il motivo? Quando vengono mescolati, essendo un prodotto basico e uno acido, sviluppano sì una schiuma abbondante, che si rivela però solo della scenografica anidride carbonica, in quanto le rispettive proprietà tendono a neutralizzarsi.

8. Il bicarbonato scade?

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Spesso la confezione del bicarbonato di sodio resta lì, dimenticata in dispensa. Quando ci serve, non sappiamo se è ancora valida o meno. Solitamente, se conservata integra dura anche più di un anno, facendo comunque affidamento alla data riportata sull’involucro. E se è rimasta aperta o il periodo temporale è passato di molti mesi? Il bicarbonato di sodio, se conservato correttamente in un contenitore ben chiuso e al riparo dall’umidità, è molto stabile e può mantenere a lungo le sue proprietà. Se però ha assorbito umidità o si è contaminato, è preferibile sostituirlo, soprattutto quando viene utilizzato nelle preparazioni alimentari.

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