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4 Luglio 2023 11:14

Troppo ghiaccio nel drink? Ecco perché quella di Giulia Salemi è una gaffe

La modella e influencer ha mandato indietro un cocktail perché "ha troppo ghiaccio" non sapendo che il ghiaccio è un ingrediente fondamentale per ogni drink. In realtà è un bicchiere con poco ghiaccio ad essere "annacquato", non viceversa.

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Sta facendo discutere un video in cui Giulia Salemi in un locale chiama il cameriere e chiede gentilmente che le venga cambiato il drink. Il motivo? C'è troppo ghiaccio nel bicchiere, la modella si sente truffata dal bar perché, una volta sollevato il cubo, il quantitativo di liquido è pochissimo. Tra tanti commenti indignati per l'esiguo contenuto del bicchiere, tra le decine di persone che appoggiano il "coraggio" della donna per aver chiesto un nuovo cocktail, c'è chi fortunatamente fa notare che questo gesto è totalmente insensato per tantissimi motivi diversi.

Le ricette dei drink sono standard

La prima cosa che ci sentiamo di dire a Giulia Salemi è che probabilmente è stata "truffata" dopo aver mandato il cocktail indietro, non prima. Effettivamente alla modella portano un drink nuovo, con più liquido all'interno e senza ghiaccio: tutto ciò è sbagliato ed è stato fatto solo ed esclusivamente per far contenta la Salemi.

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I cocktail hanno la stessa quantità di liquido, con o senza ghiaccio. I drink si dividono in tre grandi categorie:

  • Gli short drink hanno tra i 6 e i 9 cl;
  • I medium drink hanno tra i 10 e i 12 cl;
  • I long drink, che hanno da 12 cl in poi.

Va da sé che 11 cl saranno identici con o senza ghiaccio. Il quantitativo non aumenta né diminuisce con la presenza del cubetto. A molte persone può sembrare un ingombro e molti, come Giulia Salemi, pensano sia solo un espediente per fregare il cliente e risparmiare sui prodotti. In realtà il ghiaccio costa tanto al bar ed è un ingrediente come tutti gli altri, anche piuttosto importante. Il compito del ghiaccio è quello di mantenere il drink alla giusta temperatura e di conferirgli il giusto grado di diluizione. Nessuno vieta al cliente di chiedere un drink senza ghiaccio ma è importante capire che questo influisce negativamente sulla resa del drink. Riempire il bicchiere di ghiaccio garantisce l'uniformità della bevuta e un raffreddamento migliore, conservando le giuste proporzioni degli altri ingredienti e mantenendo il drink freddo per più tempo.

La tipologia di ghiaccio che vediamo nel video è Collin Spears, il ghiaccio più alla moda del momento, un prodotto che si può fare solo artigianalmente e che nasce per accompagnare i distillati più pregiati.  Ha una superficie di contatto minima e una diluizione lentissima quindi proprio con questa tipologia il drink è "meno annacquato" rispetto al solito. Occupa interamente tutto il corpo centrale del drink. È denso, molto grande e duro, ha una proporzione del ghiaccio superiore al liquido in cui è immerso per una durata eccezionale. In realtà anche la cosiddetta "annacquatura" è una sorta di falso mito: la diluizione di un drink è fondamentale e anche l'acqua è un ingrediente. Basti pensare che lo spritz originale preveda acqua frizzante e non seltz come componente principale oltre a vino e bitter. Speriamo che il locale abbia spiegato a Giulia Salemi che quella quantità di ghiaccio è stata messa proprio per renderle più piacevole la sosta e che un'influencer di questo livello possa contribuire alla divulgazione di un'informazione corretta, in caso contrario ci sarà più di qualche bartender che si vedrà rimandato il cocktail indietro "perché pure Giulia lo ha fatto".

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A cura di
Leonardo Ciccarelli
Nato giornalista sportivo, diventato giornalista gastronomico. Mi occupo in particolare di pizza e cocktail. Il mio obiettivo è causare attacchi inconsulti di fame.
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