Al via la quinta edizione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, un programma di eventi e attività promozionali della tradizione gastronomica italiana che proseguiranno fino al prossimo 29 novembre. Per la tradizionale cena inaugurale quest'anno è stata scelta Pechino come sede e il ristorante cinese Dadong. Alla cena ha pensato la brigata del noto locale, in simbiosi con i cuochi del ristorante griffato Niko Romito al Bulgari Hotel di Pechino, per creare una perfetta sintesi tra i prodotti italiani e i piatti della cucina orientale.

La Settimana della Cucina Italiana nel mondo è uno strumento utile per la promozione del nostro Paese, ideato e coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina. Ogni anno ci sono degli assi portanti scelti dagli organizzatori per divulgare la cultura della nostra cucina in tutto il globo. La gastronomia italiana è percepita sempre in maniera positiva perché riconoscibile, affidabile, amata per i suoi sapori unici e le sue materie prime d'eccellenza. Il Made in Italy è forte in ogni settore, ma probabilmente in nessun settore è imperante come nel food.

Secondo TasteAtlasl'atlante del gusto on line che rappresenta un vademecum irrinunciabile per milioni di internauti, la cucina italiana è ai vertici di tutte le categorie sulla base di decine di migliaia di voti provenienti da tutto il mondo. Ma quali sono i piatti italiani più famosi all'estero?

I piatti italiani più famosi al mondo

La piattaforma premia l'Italia in tutti i campi, a partire dal più importante: quello sui piatti tradizionali più amati dagli utenti. Vince, anzi stravince, la pizza napoletana davanti all'adana kebap turco (una sorta di kebab avvolto attorno a uno spiedo) e al classico ramen giapponese. Tredicesimo posto per il risotto alla milanese; poco più in basso un duo tutto bolognese: posizione numero 15 per le lasagne alla bolognese, sedicesimo è invece il ragù alla bolognese. Non sorprendono questi risultati perché in particolare la pizza, le lasagne e il ragù più del risotto, sono riconoscibili in tutto il mondo grazie alle influenze degli emigranti all'estero. La cucina italo-americana ad esempio è piena zeppa di ricette simili, evolutesi secondo la tradizione locale.

Intorno alla posizione 20 ci sono i primi piatti della Capitale: al 19° posto l'amatissima carbonara, al 26° la cacio e pepe. Si torna poi al Nord con l'ossobuco milanese al 28° posto e le trenette al pesto genovese al 29° posto. Grande soddisfazione per il piatto ligure però perché il pesto alla genovese è la salsa più amata dagli utenti di TasteAtlas, battendo la grande storia della cucina francese, storicamente legata agli intingoli.

Con tanti piatti nelle prime 30 posizioni mondiali non poteva che essere la cucina italiana a vincere il premio come miglior gastronomia tradizionale. TasteAtlas è andato però più a fondo chiedendo agli utenti quali fossero le migliori cucine regionali al mondo e anche qui c'è un dominio del nostro paese: trionfa la cucina emiliano-romagnola, al terzo posto la cucina campana (intervallati dalla cucina di Java, una regione dell'Indonesia). Sono le uniche due in Top 10, la terza regione è poi la Lombardia all'undicesimo posto.