Santa Lucia è l'ultima ricorrenza che precede le festività natalizie ed è totalmente immersa in questa atmosfera: oltre a essere un giorno di festa, nella cultura popolare è anche il giorno più corto dell'anno. In molte zone d'Italia si fanno recapitare dolcetti e leccornie ai bambini, in altre si mangiano grano o riso, in altre ancora si fanno biscotti a forma di occhi o di bambola: una cosa è certa, Santa Lucia si festeggia a tavola, come sempre, con piatti tipici della tradizione. Ecco quali sono.

1. Focaccine allo zafferano

Dolci di Santa Lucia: Lussekatter

Santa Lucia è festeggiata in quasi tutta Europa: particolarmente sentita questa celebrazione in Scandinavia, dove si usa preparare e regalare delle focaccine tipiche, aromatizzate con lo zafferano, chiamate in svedese lussekatter. Il motivo è molto semplice: il colore della spezia, infatti, è una metafora del "portare la luce" da parte della dottrina cristiana attraverso le tenebre dell'inverno.

2. Cuccìa di Santa Lucia

In Sicilia a Santa Lucia si mangia prevalentemente grano: per questo motivo spesso la cuccìa, ma anche l'arancino di cui parleremo fra poco, sono veri simboli di questa ricorrenza. Il motivo sta tutto nella tradizione tramandata fino a noi: si narra, infatti, che durante la dominazione spagnola, la città di Siracusa fosse stata colpita da una tremenda carestia. Ma proprio nel momento di massima disperazione, che coincideva con questa celebrazione, una nave carica di frumento arrivò nel porto: a quel punto gli abitanti della città, anziché ridurre in farina il grano lo bollirono per sfamarsi, trasformandolo in questo goloso dolce tipico.

3. Arancine o arancini

L'arancina o arancino è assimilabile alla cuccìa: consumato come street food tutto l'anno, riempie decisamente le tavole siciliane del 13 dicembre. Questo perché nella cultura gastronomica popolare, riso e grano si equivalgono: sono diversi, infatti, le specialità a base di riso che si preparano nei paesini siciliani di questo giorno, con ricette che differiscono di chilometro in chilometro.

4. Occhi di Santa Lucia

Piatti di Santa Lucia, occhi di Santa Lucia pugliesi

Una ricetta pugliese che rappresenta gli occhi della Santa, una sorta di taralli morbidi in versione dolce. Non è l'unica ricetta che fa riferimento agli occhi: in Abruzzo, in particolare a Ortona, gli Occhi di Santa Lucia sono biscotti all’anice a forma di occhiali. Anche in Sardegna si benedicono i biscocchi, nome che viene dall'unione della parola biscottos, biscotti, e di ocros, occhi. Ma perché questo riferimento agli occhi? Il motivo è da rintracciare ancora una volta nelle leggende che gravitano attorno alla figura della Santa: si narra che Lucia, infatti, avrebbe dato in dono i suoi occhi a un giovane pretendente che aveva rifiutato e che questi, in virtù della sua fede, sarebbero ricresciuti ancora più belli. In realtà non ci sono conferme storiche per questa narrazione: è più plausibile che la Santa sia stata collegata alla protezione degli occhi proprio per i significato del suo nome, lux, dal latino luce.

5. Puoti di Santa Lucia

Chiamati anche frollini di Santa Lucia, i puoti sono dei biscotti veneti a forma di bambino, o meglio di bambola, che si preparano la notte del 12 dicembre e si fanno trovare ai piccoli di casa la mattina successiva. La leggenda narra che fu proprio la Santa a prepararli, prendendo le sembianze di un'anziana signora, per accontentare dei bimbi di famiglia povera che avevano chiesto in dono delle bambole, oltre ai dolcetti.