9 Febbraio 2022 13:00

Plastica, legno o silicone: i migliori materiali per i taglieri

Un tradizionale tagliere di legno, un innovativo modello in silicone o una varietà in plastica: come scegliere il tagliere giusto per le nostre ricette? Vediamo come farlo.

A cura di Rossella Croce
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In cucina i taglieri sono utensili indispensabili, oggetti che fin dall'antichità ci permettono di tagliare e trattare i nostri ingredienti, qualunque sia la ricetta che abbiamo in mente. Non tutti i taglieri però sono uguali e in base al materiale di cui sono fatti possono presentare caratteristiche differenti, oltre che impieghi diversi: il tagliere in legno profuma di tradizione e stabilità, quello in plastica si lava facilmente in lavastoviglie e quello in silicone è sempre più apprezzato per la sua resistenza. Caratteristiche, migliori usi, pulizia e manutenzione: come scegliere il tagliere più adatto alle nostre esigenze? Esiste un materiale migliore di altri? Ecco tutto quello che dovete sapere sui taglieri, pro e contro dei materiali e quali sono più adatti ai vostri piatti.

Taglieri in legno

Affidabili, belli da vedere e resistenti: quelli di legno sono senza dubbio i taglieri più tradizionali, oggetti che ci ricordano le cucine delle nonne e che non passano mai di moda. Quando parliamo di taglieri in legno è d'obbligo fare delle differenze:

  • I più comuni sono fabbricati con legno di rovere, si presentano compatti e duri e sono molto resistenti alle lame, così come quelli di faggio e acero;
  • più leggeri e sensibili invece quelli a base di legno di pioppo o betulla, indicati per lo più come base per lavorare pasta, pizze e lievitati fatti in casa.

Nonostante la grande resistenza e la bellezza dei taglieri di legno, si tratta di un materiale che a lungo andare può rivelarsi poroso, assorbendo l'umidità esterna e i succhi degli alimenti e diventando così un ricettacolo di batteri. Se amate i taglieri in legno, sappiate che è bene sceglierne uno della prima tipologia, benché più costoso, e provvedere a una pulizia regolare. Nel caso di taglieri vecchi, invece, se siete affezionati potete usarli come decorazione per la casa, appendendoli al muro, ma evitare di usarli in cucina.

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Un buon tagliere da cucina in legno deve essere duro e compatto, senza fessure e pori ed è importante che il nostro utilizzo sia attento, così da evitare quanto più possibile la formazione di solchi e tagli profondi. Come pulire e conservare in buono stato un tagliere da cucina in legno? A differenza di altri taglieri, quelli in legno non possono essere lavati in lavastoviglie perché assorbirebbero gli agenti chimici del detersivo: il nostro consiglio è di pulirli subito dopo ogni utilizzo con una soluzione di acqua calda, bicarbonato e aceto e magari asciugarli vicino a una fonte di calore. Saltuariamente, è opportuno reidratare la superficie dei taglieri in legno con un filo di olio d'oliva e lasciare agire per qualche ora.

Taglieri in plastica

Ormai diffusissimi nelle nostre cucine, i taglieri in plastica sono economici e resistenti oltre che facilissimi da igienizzare, anche con prodotti e detergenti più invasivi. Nella maggior parte dei casi, il materiale utilizzato è il polietilene, un tipo di plastica per alimenti che non risulta dannosa per la nostra salute. Molti sono convinti sostenitori dei taglieri di plastica ma, a un occhio attento, anche questo materiale può nascondere qualche insidia: se molto sottili o particolarmente usurati, per esempio, possono facilmente presentare dei solchi e dei tagli dovuti alla lama del coltello e proprio in questi spazi possono annidarsi liquidi o residui di cibo, probabili fonti di contaminazione. Per questo motivo, il nostro consiglio è d'igienizzare i taglieri di plastica dopo ogni utilizzo e averne sempre a disposizione più di uno: se per esempio nella vostra ricetta è previsto, il taglio di carne cruda o di verdure, premuratevi di avere almeno due taglieri.

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Taglieri in silicone

Quello in silicone è una varietà di tagliere entrata nelle nostre cucine solo negli ultimi anni ma in poco tempo è riuscito a convincere tanti cuochi amatoriali e non. Il tagliere in silicone è incredibilmente resistente e robusto, sopporta molto bene gli sbalzi di temperatura ed è, tra tutte le tipologie, il più igienico: possiamo infatti lavarlo in lavastoviglie o a mano con detergenti chimici senza correre il rischio di rovinarlo. Il modello in silicone è, più di quello in plastica, un tagliere flessibile, antiaderente e antiscivolo e, rispetto agli altri taglieri, subisce meno la lama del coltello, garantendo una buona resistenza in superficie a tagli e solchi.

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Vi state chiedendo se il silicone per alimenti possa essere tossico per la nostra salute? Non preoccupatevi, il silicone è considerato a tutti gli effetti un materiale sicuro e possiamo usarlo in cucina senza alcuna preoccupazione a patto che spatole, teglie e taglieri rispettino le normative internazionali e riportino il marchio "CE", etichetta che ne garantisce la conformità alle linee guida europee.

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