
Il pesce è un alimento raccomandato anche nell’alimentazione dei bambini, ma nella pratica quotidiana non sempre è facile acquistarlo fresco con regolarità. Per questo molte famiglie ricorrono al pesce surgelato.
La domanda che emerge spesso, allora, è tanto semplice quanto concreta: è una scelta sicura anche per i più piccoli?Ne parliamo in questo approfondimento.
Il pesce surgelato è una buona scelta per l’alimentazione in famiglia
Dal punto di vista della sicurezza alimentare, il pesce surgelato è considerato sicuro anche per l’età pediatrica, se correttamente prodotto, conservato e cucinato. Non è una soluzione “di ripiego”, quindi, ma una scelta che risponde a esigenze della vita di tutti i giorni.
Le autorità europee per la sicurezza alimentare, tra cui EFSA, riconoscono che il trattamento con il freddo (congelamento e surgelazione), se correttamente applicato e accompagnato dal rispetto della catena del freddo, rappresenta una misura efficace per il controllo dei rischi biologici nei prodotti ittici, in particolare quelli di natura parassitaria.

Cosa significa “pesce surgelato” e come avviene la surgelazione
Contrariamente a quanto si pensi, il pesce surgelato non è del pesce “messo in freezer”, ma un prodotto altamente controllato che risponde a dei requisiti specifici.
La surgelazione è un processo che porta rapidamente il prodotto a temperature pari o inferiori a -18 °C, consentendo di stabilizzare la sicurezza microbiologica e la qualità nel tempo. Questo consente di:
- bloccare la crescita dei microrganismi;
- rallentare le reazioni enzimatiche responsabili del deterioramento;
- preservare struttura e qualità nel tempo.
Se ci pensiamo bene, la surgelazione è uno dei metodi più efficaci per garantire sicurezza e stabilità degli alimenti deperibili, a condizione che vengano poi mantenuti a temperature congrue. È per questo che è importante distinguere tra:
- pesce surgelato e venduto come tale;
- pesce decongelato, venduto al banco insieme al pesce fresco, e che, per legge, deve essere dichiarato.

Differenze nutrizionali e di sicurezza tra pesce fresco e pesce surgelato
Le differenze nutrizionali tra pesce fresco e surgelato sono minime. Le proteine mantengono un’elevata qualità biologica e minerali come iodio, fosforo e selenio sono stabili alle basse temperature. Per quanto riguarda gli acidi grassi omega-3, possono verificarsi lievi riduzioni solo in caso di conservazioni molto prolungate, ma nella dieta reale questo cambiamento è insignificante.
In sostanza, come confermato da diverse fonti istituzionali, il pesce surgelato rappresenta una valida alternativa all’omologo prodotto fresco.
Sul piano della sicurezza, il pesce surgelato presenta alcuni vantaggi:
- riduzione del rischio microbiologico;
- trattamento efficace contro parassiti come Anisakis spp.;
- controlli standardizzati lungo tutta la filiera.
In alcune situazioni pratiche, un pesce surgelato ben conservato può risultare più sicuro di un pesce fresco gestito in modo non ottimale.
Come scegliere e cucinare correttamente il pesce surgelato per i bambini
Al momento dell’acquisto è utile:
- controllare che la confezione sia integra;
- evitare prodotti con eccessiva brina;
- leggere l’elenco ingredienti (meglio prodotti composti solo da pesce);
- preferire filetti semplici rispetto a preparazioni elaborate.
Per l’alimentazione dei bambini non c’è una sola specie adatta: tutto il pesce può essere offerto secondo gusti e preferenze, avendo l’accortezza di non offrire troppo di frequente pesci di grandi dimensioni (tonno, spada) e di privilegiare il pesce azzurro e di piccola taglia, meglio ancora se scelto tra le proposte stagionali: perché sì: anche il pesce, come la frutta e la verdura, ha le sue stagioni.

L’adeguatezza nutrizionale dipende molto dalle preparazioni domestiche: il pesce va sempre cotto completamente e non va ricongelato dopo lo scongelamento a meno che non venga prima cotto molto bene. Sono inoltre preferibili cotture semplici – al vapore, in forno, in umido- ed è essenziale verificare l’assenza di lische.
Alcune ricette che vorrei consigliarti? Ne ho scelte tre: lo sgombro al cartoccio, le immancabili alici al forno e l’orata al limone. Per tutte le preparazioni, ricordati di omettere il sale se condividi il piatto con un bimbo in svezzamento.
Età consigliata, attenzioni particolari e quando è meglio evitarlo
Il pesce surgelato può essere introdotto: fin dall’inizio dell’alimentazione complementare, se ben cotto e proposto secondo i principi dei tagli sicuri, come parte regolare della dieta, alternando specie e zone di pesca.
È importante, anche per i più piccoli, variare il tipo di pesce, rispettare le porzioni, limitare prodotti impanati o altamente trasformati.
È preferibile evitare il consumo quando la catena del freddo non è garantita, l’etichettatura non è chiara, il prodotto è fortemente trasformato e poco rappresentativo del pesce come alimento.
Verdiana, la Dietista delle famiglie