Le percoche sono una varietà estiva delle più famose pesche: si presentano con una polpa compatta e soda di colore arancione con qualche venatura rossa e con un sapore dolce e delicato. Anche chiamate precoche, le percoche si coltivano soprattutto nelle regioni meridionali come Basilicata, Campania e Puglia e possono essere utilizzate in numerose ricette in cucina oltre che naturalmente consumate assolute, con o senza buccia. Hanno una consistenza soda, una grandezza media e una polpa gialla ben attaccata al nocciolo: vediamo le diverse qualità e tutti i modi per gustarle al meglio!

La pesca percoca: quali sono le caratteristiche e come fare la sangria napoletana

Le percoche sono di tanti tipi e, come vedremo, hanno un sapore caratteristico che è difficile trovare altrove. Per questa ragione sono adoperate per fare la cosiddetta "sangria napoletana", cioè il vino con le percoche.

Varietà e caratteristiche delle percoche

Fino a qualche tempo fa si pensava che le percoche fossero una via di mezzo tra le albiocche e le pesce: oggi sappiamo che sono invece una varietà di pesche, sode, con una polpa gialla o arancione ben attaccata al nocciolo. La buccia delle percoche è ricoperta di una leggerissima peluria che la rende morbida e saporita: molti consumano infatti le percoche senza sbucciarle. Possiamo trovare diverse varietà di questo frutto estivo coltivato sopratutto nelle regioni meridionali come Campania e Basilicata con un'unica eccezione per l'Emilia Romagna. In Campania vengono prodotte quattro varietà di percoche: la Percoca col Pizzo, la Percoca puteolana, la terzarola e la giallona di Siano. In Emilia Romagna troviamo invece la percoca romagnola. Le percoche hanno una consistenza soda ed un sapore dolce e delicato che le rende delle ottime alleate nelle nostre ricette, soprattutto in una: vediamo quale!

Percoche nel vino

Il miglior modo per consumare le percoche in cucina è certamente nel vino, bianco o rosso. Pulite le percoche, eliminate il nocciolo e tagliatele a pezzetti togliendo eventualmente le parti più ammaccate: versatele in una caraffa ricolma di vino e fatele macerare in frigo per un'ora prima di servirla. La Sangria partenopea viene servita come fresco aperitivo o come dolce fine pasto: è importante che il vino non abbia una gradazione alcolica troppo alta perché la macerazione implica un aumento della gradazione. Se il vino è molto forte potete allungarlo con qualche cubetto di ghiaccio. Per una sangria bianca vi consigliamo di utilizzare del vino tipo falanghina, rigorosamente campana, mentre la sangria rossa, preparata con del vino aglianico, può essere insaporita e profumata con qualche fogliolina di menta fresca o con una stecchetta di cannella. Una volta terminato il vino, non perdete l'occasione di gustare le percoche che nel frattempo si sono insaporite assorbendo tutto il vino!