12 Gennaio 2022 15:00

Perché il Veganuary può modificare (per sempre?) le vostre tendenze alimentari

Si chiama Veganuary ed è una sorta di contest in cui i partecipanti sono chiamati a un gennaio all'insegna dell'alimentazione green e sostenibile. Dopo averlo fatto, tante persone si convincono a modificare il proprio regime alimentare, riducendo il consumo di carne e derivati animali.

A cura di Alessandro Creta
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Mantenere una dieta green, sostenibile e al 100% vegana per far parte delle centinaia di migliaia di persone in tutto il Mondo capaci di "vincere" la sfida del Veganuary. Si sa, gennaio è solitamente (almeno a parole) il mese dei cambiamenti: il periodo dell'anno dei buoni propositi, degli impegni a una vita più sana e, perché no, di un'alimentazione regolare soprattutto dopo le abbuffate del Natale. Chissà che, dopo aver abbracciato una dieta maggiormente equilibrata, non decidiate di proseguire per quella strada appena intrapresa. È il "rischio" (numeri alla mano) che potete correre partecipando al Veganuary; una sorta di contest in cui i partecipanti sono chiamati a osservare per tutto il primo mese dell'anno un'alimentazione totalmente vegana.

Che cos'è il Veganuary

Si tratta di una tendenza nata qualche anno fa in Gran Bretagna e capace in poco tempo di interessare persone in ogni parte del Mondo. E, a giudicare dai dati, pare che in tanti dopo aver trascorso un mese senza alimenti di derivazione animale difficilmente decidano di tornare indietro, scegliendo di proseguire per la strada di una dieta etica, green e sostenibile.

Trascorrere tutto il mese di gennaio mangiando vegan potrebbe essere, insomma, appena l'inizio di un vostro cambio (o modifica più o meno accentuata) di dieta. Si tratta di un modo “soft” di approcciarsi a un regime alimentare differente e farlo con la consapevolezza di non essere soli in questo percorso rappresenta sicuramente un incentivo a non mollare dopo le prime difficoltà. Il Veganuary infatti viene osservato da un numero crescente di persone in tutto il Mondo, e l’Italia non fa ovviamente eccezione. Il funzionamento è molto semplice: per tutto il primo mese dell’anno (quello, in teoria, dei buoni propositi) ci si impegna a eliminare carne e prodotti di derivazione animale dalla propria alimentazione. Dopodiché, chi vorrà, tornerà alle sue abitudini, ma c’è anche chi viene convinto a tal punto da proseguire per questa via “green”.

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Lo scorso anno oltre mezzo milione di persone in tutto il mondo, contando poco più di 200 Paesi, ha preso parte al Veganuary. L’Italia ha contribuito in prima linea al successo dell’iniziativa: come si legge sul sito di Essere Animali (partner italiano dell'iniziativa) infatti il nostro Paese ha occupato il settimo posto mondiale come numero di iscrizioni, oltre 31.000, con Milano ai piedi del podio tra le città con i partecipanti più numerosi.

Gli effetti del Veganuary: 8 persone su 10 cambiano la propria dieta

Tranquilli, nessuno di voi sarà lasciato solo al proprio destino alimentare: l’Ong Essere Animali giornalmente consiglia ricette e trucchetti per vivere questo mese nel miglior modo possibile. Insomma, questa iniziativa non solo si dimostra etica sotto il punto di vista alimentare e ambientale (contribuendo a ridurre le emissioni di gas serra), ma può essere occasione buona per imparare a replicare nuove preparazioni al 100% vegane. Solo lo scorso anno, come si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa, sono stati proposti ai partecipanti più di 800 prodotti e menu vegani.

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Vi eravate persi questa interessante iniziativa ma volete ugualmente mettervi alla prova con un nuovo regime alimentare? Siete ancora in tempo: potete infatti iscrivervi sul sito del Veganuary unendovi alle centinaia di migliaia di partecipanti che hanno cominciato il nuovo anno all’insegna del mangiare green. Chissà che non vi ritroviate poi in quell’82% di persone convinto a mantenere un regime alimentare sostenibile. Secondo un recente sondaggio di Veganuary riferito al 2021, tra l’altro, di questo 82% totale il 30% ha dichiarato di seguire ancora una dieta interamente vegana, il 38% ha ridotto il consumo di carne e derivati animali del 75% e il 14% ha tagliato il proprio consumo della metà. Chissà se, dopo aver partecipato al Veganuary, non vi ritroviate in qualcuna di queste percentuali.

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