
Comoda, utile e facilissima da usare: la lavastoviglie è uno degli strumenti più utili e apprezzati in cucina. Utilizzata correttamente, infatti, ti permette di risparmiare tempo, acqua e fatica, soprattutto se dopo una cena tra amici o una lunga giornata di lavoro, quando la voglia di sistemare e pulire i piatti è praticamente prossima allo zero. Eppure, nonostante ad oggi sia così diffusa e presente in quasi ogni casa, sono ancora in molti che non conoscono tutte le sue funzionalità, oppure che credono a leggende metropolitane riguardo al modo corretto di usarla. Per esempio, la questione del pre-lavaggio: scommettiamo che ci sei caduto anche tu, nello sciacquare i piatti prima di sistemarli nella lavastoviglie e far partire il lavaggio. In realtà non è una buona abitudine, ma un errore da molteplici punti di vista: può essere dannoso e scorretto in termini energetici e di consumi, e non è nemmeno particolarmente utile ai fini della pulizia. Scopriamo insieme i motivi per cui non è necessario sciacquare i piatti prima di lavarli in lavastoviglie e quei casi, invece, in cui potrebbe essere utile un rapido pre-lavaggio.
Sciacquare i piatti prima della lavastoviglie non serve: ecco perché
Piatti, bicchieri, padelle e stoviglie di ogni genere e forma: lavarle in lavastoviglie ti permette di averle sempre lucide, profumate e luccicanti ma spesso commetti l'errore di pre-lavarle, magari pensando di "facilitare" lo sporco lavoro della nostra amata lavastoviglie. Ma perché questo passaggio è così sbagliato? Prima di tutto non facilita particolarmente la pulizia delle stoviglie, anzi: alcuni detersivi per la lavastoviglie agiscono più efficacemente quando i piatti sono davvero sporchi, perché composti da particolari particelle il cui scopo è proprio attaccare lo sporco ed eliminarlo. Pre-lavando i piatti si rischia di rendere meno efficaci i detergenti enzimatici: senza proteine o amidi su cui reagire, gli enzimi restano inattivi e i tensioattivi concentrati rischiano di opacizzare i bicchieri o formare schiuma in eccesso.

Questo non vuol dire che devi lasciare intere pezzi di cibo nei piatti, ovviamente. Eliminare i residui di cibo è un'operazione essenziale perché potrebbero otturare il filtro della lavastoviglie, causare muffe e cattivi odori o comprometterne il funzionamento. È sufficiente, però, rimuovere con una forchetta, un cucchiaio o un tovagliolo i residui di cibo più grossi, come pezzi di pasta, ossa o bucce, e poi mettere direttamente i piatti nel cestello. Inoltre, in alcuni casi, i moderni programmi delle lavastoviglie utilizzano i sensori di torbidità, che misurano lo sporco nell'acqua al primo risciacquo: se metti piatti già sciacquati, la macchina "crede" che le stoviglie siano pulite e imposta un ciclo troppo breve e poco caldo, non lavando bene.
Pre-lavaggio, uno spreco di acqua ed energia che puoi evitare
Il pre-lavaggio è sbagliato non solo dal punto di vista di vista pratico della pulizia effettiva delle stoviglie, ma anche dal punto di vista energetico: pre-lavare i piatti, infatti, è uno spreco di acqua e di energia. Uno dei punti di forza della lavastoviglie è proprio il fatto che ti permette di risparmiare enormi quantità d'acqua e, nel caso di modelli eco sostenibili, anche di energia elettrica. Se procedi con il pre-lavaggio sotto l’acqua corrente, innanzitutto provochi un consumo aggiuntivo di acqua: ogni piatto, bicchiere o pentola che viene sciacquato prima di entrare in lavastoviglie richiede infatti un ulteriore passaggio che si somma all’acqua già utilizzata dall’elettrodomestico. A questo si aggiunge un consumo indiretto di energia, perché l’acqua utilizzata per il risciacquo domestico è spesso acqua calda, che deve essere riscaldata.

In altre parole, il pre-lavaggio significa utilizzare risorse due volte per una stessa operazione: prima si consuma acqua (e, quando necessario, energia per riscaldarla) per sciacquare le stoviglie, poi si avvia comunque il ciclo della lavastoviglie. Lasciare che sia direttamente la lavastoviglie a occuparsi dello sporco residuo permette invece di sfruttare in modo più efficiente acqua ed energia, evitando un passaggio che, nelle normali condizioni d’uso, non aggiunge un reale beneficio al lavaggio.
Come si preparano correttamente i piatti per la lavastoviglie?
Preparare piatti, bicchieri e pentole per la lavastoviglie non vuol dire pulirli del tutto, ma semplicemente eliminare ciò che potrebbe ostacolare il lavaggio o finire nei filtri. La prima operazione consiste quindi nel raschiare delicatamente gli avanzi più consistenti con una forchetta, un cucchiaio o una spatola, facendo cadere nel bidone dell’umido o nei rifiuti organici i residui di cibo. Non è necessario lasciare le stoviglie perfettamente pulite: tracce di sugo, grasso, salse e condimenti possono tranquillamente rimanere su piatti e pentole, lasciando il compito di rimuoverli dalla lavastoviglie.
Una volta eliminati gli avanzi più grandi, è importante caricare le stoviglie in modo ordinato, evitando di ammassarle o sovrapporle. I piatti vanno sistemati negli appositi supporti, generalmente in posizione verticale e con la superficie sporca rivolta verso il centro della lavastoviglie, così che possa essere raggiunta più facilmente dai getti d’acqua. Bicchieri, tazze e ciotole dovrebbero invece essere collocati negli spazi previsti, normalmente con l’apertura rivolta verso il basso o leggermente inclinata, in modo da permettere all’acqua di raggiungere l’interno e favorire il drenaggio.

Un aspetto particolarmente importante riguarda proprio la circolazione dell’acqua. I bracci irroratori devono poter ruotare liberamente e i loro ugelli non devono essere coperti da piatti, pentole o utensili di grandi dimensioni. Prima di avviare il programma è quindi utile controllare che nulla blocchi fisicamente i bracci e che le stoviglie più ingombranti non creino una sorta di barriera davanti ai getti. Anche ammassare troppi oggetti nello stesso spazio può ridurre la quantità di acqua che raggiunge alcune superfici, lasciando zone sporche nonostante un ciclo perfettamente funzionante. Pentole e recipienti particolarmente grandi vanno perciò sistemati con attenzione, preferibilmente nelle aree indicate dal produttore, mentre posate e piccoli utensili devono essere distribuiti negli appositi cestelli o cassetti senza creare accumuli compatti. È inoltre opportuno evitare di incastrare un oggetto dentro l’altro: una ciotola infilata dentro un'altra, per esempio, può impedire all'acqua di raggiungere le superfici interne.
Infine, il caricamento corretto non significa semplicemente riempire il più possibile la lavastoviglie. Una macchina piena in modo razionale permette di sfruttare meglio ogni ciclo, ma sovraccaricarla può compromettere la distribuzione dell'acqua e quindi il risultato del lavaggio. La regola pratica è dunque trovare un equilibrio: utilizzare tutta la capacità disponibile, ma lasciare a ogni stoviglia lo spazio necessario perché acqua e detergente possano raggiungerla.
Pre-lavaggio, le eccezioni: quando è il caso di intervenire prima
Ci sono sempre eccezioni che confermano la regola, anche nel caso del pre-lavaggio. Anche se, nell’uso quotidiano, non è necessario pre-lavare sistematicamente le stoviglie, in alcune situazioni un intervento preliminare può essere utile. Si tratta soprattutto dei casi in cui lo sporco è particolarmente ostinato oppure è rimasto sulla superficie abbastanza a lungo da seccarsi e aderire fortemente.
Un esempio tipico sono i residui di alimenti che tendono a diventare molto duri una volta asciutti, come riso, pasta, uova, formaggi fusi o salse dense, oppure alimenti che si sono bruciati in cottura: se la stoviglia è rimasta a lungo a temperatura ambiente, questi residui possono formare uno strato difficile da rimuovere completamente durante un normale ciclo. Anche residui come strati spessi di olio o sugo possono intasare i filtri della lavastoviglie, oppure il programma di pulizia può non essere sufficiente, da solo, a rimuovere tutti l’unto. In questi casi puoi ammorbidire lo sporco, per esempio lasciando la stoviglia in ammollo per qualche minuto, oppure rimuovere il residuo più resistente con un rapido lavaggio prima di inserire la stoviglia nell’elettrodomestico.

Il pre-lavaggio può essere utile anche quando le stoviglie devono rimanere sporche per molte ore o per un giorno intero prima dell'avvio della lavastoviglie. Più passa il tempo, infatti, più alcuni residui tendono a seccarsi e a diventare difficili da trattare. Se sai che la lavastoviglie verrà avviata il giorno dopo, evita comunque il risciacquo a mano sotto il rubinetto: è sufficiente azionare il programma integrato di "ammollo" o "pre-lavaggio a freddo" dell'elettrodomestico, che usa pochissima acqua per non far seccare i residui.