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Peperoni cruschi: la ricetta tipica lucana dei peperoni croccanti

Preparazione: 5 Min
Cottura: 5 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Ilaria Cappellacci
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ingredienti
Peperoni secchi
500 gr
Olio extravergine di oliva
q.b.

I peperoni cruschi, cioè croccanti, sono una ricetta appartenente alla tradizione gastronomica lucana. Si tratta di una particolare qualità di peperoni dolci a basso contenuto di acqua, tipici di Senise, comune della Basilicata, che nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento del marchio Igp (Indicazione geografica protetta). In estate vengono raccolti, infilati con ago e filo, realizzando così una sorta di collane, e poi esposti al sole per far essiccare i peperoni. Una volta secchi, i peperoni possono essere fritti in padella con olio extravergine d'oliva, facendo attenzione a non bruciarli, finché non diventeranno croccanti e dorati.

Si possono gustare come sfizioso contorno di qualunque secondo di carne o pesce, per condire la pasta o da sbriciolare su delle bruschette di pane. Possono accompagnare delle verdure lesse, delle patate cotte in padella, del baccalà, come vuole la consuetudine lucana, ma sono talmente gustosi che possono diventare anche un finger food da offrire all'ora dell'aperitivo. Hanno un sapore caratteristico e rimangono croccanti anche dopo la cottura, tanto che diventa difficile smettere di mangiarli. Appena preparati, possono essere anche congelati e utilizzati al bisogno.

Scopri come realizzare i peperoni cruschi seguendo passo passo procedimento e consigli. Prova anche la pasta con i peperoni cruschi e l'agnello alla lucana.

Come realizzare i peperoni cruschi

Procurati i peperoni secchi 1.

Pulisci i peperoni secchi con un panno asciutto 2.

Taglia il picciolo 3.

Elimina i semi battendo leggermente il peperone sul tagliere: usciranno con più facilità 4.

Dividi i peperoni a metà 5.

Versa l'olio extravergine di oliva in una padella 6.

Quando l'olio è caldo, aggiungi i peperoni 7.

Gira i peperoni in modo che diventano croccanti in maniera uniforme 8. I peperoni cruschi si cuociono in appena 2 minuti.

Scola i peperoni cruschi 9.

Servi i peperoni cruschi in una ciotolina 10.

Origine e storia

I peperoni cruschi, o di Senise, hanno origini antiche e, anche se fanno parte della tradizione culinaria lucana, in realtà provengono dalle Antille. Questi peperoni, il cui nome originario è Capsicum annuum (famiglia delle Solonacee), sono arrivati in Europa alla fine del Cinquecento grazie a Cristoforo Colombo: secondo la leggenda, il medico di bordo aveva conservato, all'interno di una delle caravelle, grosse quantità di questi particolari peperoni dolci, di cui scoprì non solo le proprietà mediche, ma anche gastronomiche. Un'altra leggenda narra che la diffusione in Italia sia avvenuta, sempre nel Cinquecento, grazie agli Aragonesi che li importarono dalle colonie spagnole nelle Antille: all'epoca la Basilicata apparteneva infatti al Regno delle Due Sicilie.

Conservazione

I peperoni cruschi si conservano croccanti per un giorno in un contenitore ermetico, al riparo dall'umidità.

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