
C'è un'eccellenza siciliana che da tempo immemore profuma le tavole della costa ionica e che, ora, vuole conquistare un prestigioso riconoscimento europeo. Con l'invio del primo faldone di documentazione, è stato ufficialmente avviato l'iter per far ottenere il marchio Igp (Indicazione Geografica Protetta) alla patata novella di Siracusa: un passo importante sia in termini di identità sia di opportunità economiche. "La patata novella di Siracusa è un'eccellenza prodotta nel nostro territorio da oltre cento anni", ha spiegato Giovanni Cafeo, coordinatore della segreteria particolare dell'assessorato all'Istruzione e alla Formazione e responsabile regionale dei dipartimenti per la Lega Sicilia. "È identificativa di un territorio – ha continuato – generoso e fertile, coltivata con cura da generazioni di agricoltori locali che ne hanno saputo individuare peculiarità e caratteristiche inconfondibili".
Un'eventuale nuova certificazione andrebbe ad arricchire un patrimonio già consistente: la Sicilia, infatti, conta 66 cibi e vini certificati Dop o Igp, posizionandosi come sesta Regione in Italia per numero di denominazioni. A questi, tra l'altro, si aggiungono le 4 Stg nazionali e le 3 bevande spiritose Ig regionali, per un totale complessivo di 73 Indicazioni Geografiche. Ma quali sono le caratteristiche che potrebbero portare la patata novella ad aggiungersi in questo nobile gruppo?
Le caratteristiche delle patate novelle
La principale differenza tra la patata novella e quella classica non risiede nella botanica, ma è da cercare nel momento della raccolta: infatti, le novelle di Siracusa vengono raccolte prima della completa maturazione, ed
ed è per questo che si trovano sul mercato già a partire da fine febbraio/marzo e fino a giugno, tanto da rappresentare una delle prime primizie della primavera. Anche a colpo d'occhio le due tipologie si riconoscono facilmente: la specialità siciliana, in particolare, si distingue per una forma allungata o ovale-allungata, con occhi superficiali e una buccia chiara, sottile e priva di imperfezioni. Altra caratteristica peculiare è la straordinaria freschezza: ricca di sali minerali – grazie alla composizione dei terreni sulla costa – viene commercializzata subito dopo il lavaggio, senza alcun trattamento chimico di conservazione.

Anche sotto il punto di vista nutritivo la patata novella è un ottimo alleato. Nello specifico, nella buccia si concentrano fibre alimentari, vitamina C e sali minerali (soprattutto potassio), sostanze importanti per il benessere dell'organismo. Le patate novelle e quelle classiche, comunque, hanno le stesse proprietà nutrizionali, ma proprio perché la buccia non ha bisogno di essere rimossa, le prime risultano più complete e comode, nonché antispreco.
Il marchio Igp, cosa vuol dire e come continuerà l'iter
I marchi europei come Dop e Igp sono certificazioni di qualità applicate a determinate produzioni agroalimentari e vitivinicole, considerate eccellenze del territorio. Per ottenere l'Igp – richiesta per la patata novella di Siracusa – è necessario che la lavorazione principale del prodotto avvenga in una determinata zona geografica, che ne determina le caratteristiche distintive. La differenza con la Dop risiede nel fatto che, in quest'ultima, l'intero processo produttivo, dalla materia prima alla trasformazione finale, avverrebbe all'interno di un certo territorio, seguendo un disciplinare molto più rigido.
La strada verso l'Igp, comunque, non è breve. Dopo l'invio della prima documentazione, l'istanza dovrà passare al dipartimento dell'Agricoltura di Palermo, che a sua volta la trasmetterà al ministero delle Politiche Agricole e della Sovranità Alimentare. Sarà infine il ministero a portare la causa a Bruxelles, dove si giocherà l'ultimo e decisivo passaggio verso il riconoscimento definitivo a livello europeo.