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30 Maggio 2026 13:00

Patate novelle: cosa sono e perché sono diverse dalle patate classiche

Piccole, ovali, con buccia liscia e sottile che non serve togliere: le patate novelle sono un ortaggio primaverile perfetto per essere cucinato intero, diventando un contorno tanto semplice quanto scenografico, o un ingrediente ideale per insalate fredde, merito della polpa soda che non si sfalda.

A cura di Federica Palladini
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Deliziose alla vista e al gusto, le patate novelle sono un ortaggi molto versatili, perfetti per essere impiegato in ricette eleganti, e allo stesso tempo molto amato dai bambini per le loro dimensioni ridotte e il sapore naturalmente dolce. Solitamente si portano in tavola con la buccia, in quanto finissima, e diventano una vera prelibatezza cucinate al forno, restando croccanti fuori e tenere all’interno. Attenzione, però: a differenza delle altre patate non si trovano tutto l’anno, ma solo in un determinato periodo, ovvero la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Vediamo perché.

Cosa sono le patate novelle

Il loro nome scientifico è Solanum tuberosum, proprio come quello delle comuni patate. Il motivo è semplice: le patate novelle, infatti, non sono altro che varietà selezionate dei tradizionali tuberi che vengono raccolte prima della completa maturazione: è per questo che, una volta seminate nella seconda parte dell’inverno, sono disponibili tra metà maggio e il mese di giugno, tanto che la primavera è considerata la loro stagione. La coltivazione di queste tipologie precoci o precocissime è diffusa nel Centro e nel Sud Italia, trovando nel clima generalmente più mite di quello delle regioni settentrionali le condizioni ideali per lo sviluppo.

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Le differenze con le patate comuni

Abbiamo già anticipato una caratteristica importante di questi ortaggi rispetto alle patate mature: hanno una stagionalità. Proprio per questo, non sono disponibili tutto l’anno come le “cugine”, ma si trovano sui banchi della frutta tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Esteticamente, poi, è difficile confonderle: le novelle hanno una forma ovale regolare, dimensioni ridotte, una buccia liscia, sottile e chiara, e una polpa più compatta, soda e meno farinosa dopo la cottura, tutte caratteristiche che le rendono perfette per essere cucinate intere (sono molto graziose da vedere) e senza la necessità di pelarle.

Tutti i vantaggi del non togliere la buccia

Spessa, coriacea, amara, non omogenea: il più delle volte la buccia delle classiche patate viene considerata uno scarto, nonostante proprio nell’involucro si concentrino in larga parte le fibre alimentari, la vitamina C e i sali minerali (soprattutto potassio), sostanze importanti per il benessere generale dell’organismo, tanto che le idee su come riciclare le bucce sono molteplici (e sfiziose), a partire dal friggerle. Le patate novelle e quelle classiche hanno le stesse proprietà nutrizionali, ma proprio perché la buccia non ha bisogno di essere rimossa, le prime risultano più complete, più comode (puoi fare a meno del pelapatate) e antispreco.

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Come usarle al meglio

Le patate novelle sono le regine dei contorni: si cuociono solitamente intere (oppure divise in due) e sono perfette per essere preparate al forno. Quando vuoi farle arrosto, mettile a bollire per 10 minuti, condiscile con olio, sale ed erbe aromatiche e poi inforna a 200 °C: sono sufficienti 15 minuti per averle pronte, riducendo notevolmente i tempi. Altrimenti, opta per alternative più creative, come le patate novelle schiacciate al forno. Prima di essere utilizzate vanno pulite con cura, proprio perché la buccia può rimanere: basta immergerle in una bacinella d'acqua e passare la superficie con una spazzolina dalle setole morbide. Se, invece, vuoi rimuoverla, allora sarà sufficiente strofinarle delicatamente con le mani durante il passaggio precedente, oppure subito dopo averle sbollentate, munendosi di un coltellino. Il loro aspetto minuto le rende perfette per accompagnare ricette semplici, ma con un tocco elegante, come per esempio un rollé di pollo: da provare le patate novelle caramellate, che si preparano in padella facendole rosolare con burro e zucchero. Un ottimo modo per valorizzarle è nelle insalate fredde: capita spesso che utilizzando le patate comuni, soprattutto se sono vecchie (più adatte per purè, gnocchi e sformati), la polpa si sfaldi, mentre quella delle novelle resta piacevolmente compatta.

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Come sceglierle e conservarle al meglio

Quando si acquistano le patate novelle è comunque buona norma mettere in pratica le stesse “tecniche” di riconoscimento del prodotto fresco che usi per le patate classiche: la buccia deve essere integra e liscia, priva di grinze o di macchie verdi, mentre la consistenza soda al tatto, senza parti cedevoli o molli. Una volta portate a casa, però, consumale nel giro di pochi giorni: proprio perché giovani, con una buccia sottile e una polpa che presenta un maggiore contenuto di acqua rispetto alle patate mature, le novelle non si prestano per essere conservate a lungo. Opta per un luogo fresco e asciutto, lontano dall’umidità e da fonti di calore. Se le compri al supermercato, è possibile trovarle anche in versione sottovuoto, pelate, nel reparto frigo: in questo caso, la durata della confezione chiusa si prolunga fino a uno o due mesi (controlla la data di scadenza), mentre una volta aperta il contenuto va subito cucinato.

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