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5 Maggio 2026 16:00

No Diet Day: cos’è e perché si “celebra” il giorno senza restrizioni alimentari

Nato dall'idea di Mary Evans Young nel 1992, il No Diet Day vuole essere un invito a prendersi cura di se stessi in modo consapevole ed equilibrato, senza ricorrere a diete estreme o pericolose.

A cura di lorenzonapolitano
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L'ossessione per il raggiungimento di un peso cosiddetto ‘ideale' ha due volti. Se da un lato può essere considerato come sinonimo di determinazione verso il conseguimento di un obiettivo, dall'altro lato ci sono diverse persone che, ogni giorno, soffrono perché non riescono ad accettarsi, arrivando a seguire diete estreme, per niente sane, che rischiano di compromettere non soltanto la salute fisica ma anche quella mentale. Da questi presupposti nasce il No Diet Day, giornata internazionale che promuove uno stile di vita sano e mira a contrastare le diete ossessive.

Perché si festeggia il No Diet Day

Il No Diet Day è una ricorrenza relativamente recente. L'istituzione di una giornata dedicata a questo tema si deve a Mary Evans Young, che nel 1992 decise di contrastare così le persistenti difficoltà in cui cadono tutte quelle persone che hanno problemi ad accettarsi o soffrono di disturbi alimentari. Nel suo caso, Mary Young aveva vissuto in prima persona le conseguenze dell'anoressia nervosa e del bullismo legato al peso. Con il passare degli anni e la sensibilizzazione verso questi argomenti, il 6 maggio è stato riconosciuto in tantissimi paesi come No Diet Day, a differenza dei primi anni '90 in cui aveva una risonanza prevalentemente nazionale.

L'importanza di una dieta bilanciata

In questo giorno, si vogliono anche denunciare tutti i rischi legati alle diete express e fai da te, che promettono di perdere grande quantità di peso in tempi strettissimi. Questi regimi rigidi, nati spesso per reagire ad insulti o ansie, oltre ad essere dannosi possono anche portare a qualcosa di più pericoloso come i DCA, disturbi del comportamento alimentare come ad esempio l'anoressia nervosa, la bulimia ed il disturbo dell'alimentazione incontrollata.

Il No Diet Day, quindi, non vuole essere un giorno banalmente un "giorno libero dalle restrizioni", in cui mangiare a più non posso, bensì vuole ricordare l'importanza di una dieta bilanciata, basata sull'ascolto dei nostri bisogni e dei professionisti del settore, può anche combaciare con le proprie preferenze alimentari. Seguire una dieta, infatti, non significa soffrire la fame o rinunciare ai nostri cibi preferiti. In un momento storico in cui l'immagine è quasi sempre al centro del giudizio, il No Diet Day rappresenta, infine, un invito a cambiare prospettiva: non si tratta di rinunciare alla cura di sé, ma di riscoprirla in modo consapevole ed equilibrato.

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