
Arrivano a cavallo della primavera e dell’estate, ma non bisogna confonderle con le albicocche, con cui condividono la forma piccola e tondeggiante, ma hanno un colore tendente al giallo e la polpa è zuccherina con una leggera nota acidula. Stiamo parlando delle nespole, frutti quasi dimenticati che appartengono alla famiglia delle Rosacee: si distinguono per le tante proprietà benefiche in quanto ricche di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti e per essere più versatili in cucina di quanto si possa immaginare. Il nespolo è un albero che esiste da 2000 anni e che si divide principalmente in due varietà botaniche: quella europea (Mespilus germanica), che dà i suoi frutti in autunno, e quella giapponese (Eriobotrya japonica), che nel corso del tempo ha progressivamente sostituito la precedente anche alle nostre latitudini, è tipica del periodo che anticipa la bella stagione, studiata e conosciuta per essere un’alleata del benessere. Andiamo alla scoperta delle sue virtù.
Proprietà e benefici delle nespole
Il nespolo giapponese è noto fin dall’antichità per le sue proprietà officinali: in Cina veniva tradizionalmente usato per calmare la nausea, come espettorante e per ridurre la tosse, mentre in Giappone era popolare per i suoi effetti diuretici e digestivi: in più, veniva considerato nell’insieme delle sue parti, che comprendono oltre al frutto, foglie (con cui si preparano infusi e decotti), semi e corteccia una pianta dalle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, cardioprotettive, amica della pelle, del fegato e dello stomaco. Studi contemporanei hanno confermato le potenzialità benefiche sull’organismo delle nespole grazie alla presenza di composti bioattivi tra cui flavonoidi, triterpeni e acidi organici (come l’acido malico e l’acido citrico, alleati della digestione), che si vanno a sommare al fatto che il frutto, in veste di alimento, sia povero di grassi, quindi adatto alle diete ipocaloriche, fonte di vitamine (soprattutto vitamina A), di minerali, uno su tutti il potassio, e di fibre, in particolare la pectina, una fibra solubile che favorisce il transito intestinale e l’equilibrio del microbiota. Vediamo quali sono i principali benefici.
1. Favoriscono la digestione
Le fibre presenti nel frutto sostengono le funzionalità dell’intestino, rendendo più fluida la digestione e contribuendo al benessere della flora batterica grazie all’azione prebiotica. Se le nespole mature possono avere un moderato effetto lassativo contro la stitichezza, quelle acerbe, che sono più ricche di tannini (noti per le loro proprietà astringenti), possono essere, al contrario, di aiuto contro la diarrea.
2. Proprietà diuretiche e depurative
Le nespole hanno un alto contenuto di acqua (più dell’80%) e di potassio, una combinazione che le rende un frutto capace di stimolare la diuresi e, quindi, il lavoro dei reni, eliminando dal corpo le tossine, riducendo la ritenzione idrica e la possibilità che si formino calcoli renali.
3. Proteggono la salute cardiovascolare
Grazie all’azione antiossidante dei flavonoidi, le nespole sono amiche del cuore, in quanto proteggono le cellule dai radicali liberi e contribuiscono a ridurre il rischio di malattie come ictus e infarti, anche grazie alla presenza di potassio, che ha effetti positivi sulla pressione sanguigna. Ai flavonoidi e al potassio si uniscono le pectine, che sarebbero in grado di ridurre i livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo") nel sangue.
4. Amiche della pelle e degli occhi
A entrare in gioco qui è la vitamina A, di cui le nespole sono un’ottima fonte (ben 255 mg in una porzione da 150 gr). Sappiamo che si tratta di un micronutriente che si trova sia in veste di retinolo sia di carotenoidi, che mantiene sana e protetta sia la salute della pelle, sia quella degli occhi, riducendo i segni dell’invecchiamento e prevenendo disturbi alla vista come difficoltà nella visione notturna, secchezza oculare fino alla cecità nei casi più gravi.
5. Possibile azione antidiabetica
Per quanto riguarda le ricerche sulle cure di specifiche malattie, alcuni studi si sono concentrati sulle sostanze antiossidanti e antinfiammatorie (soprattutto flavonoidi e polifenoli) estratte dalle foglie del nespolo, arrivando alla conclusione che potrebbero essere impiegate nei trattamenti del diabete mellito in quanto capaci di ridurre i livelli elevati di zuccheri nel sangue (iperglicemia), di migliorare la resistenza all’insulina e di contrastare l'accumulo di grassi.

Controindicazioni
Generalmente il consumo del frutto non dà nessuna controindicazione: come visto, per quanto riguarda il frutto, è utile ricordare che può avere leggeri effetti lassativi o, se immaturo, astringenti, quindi è necessario prestare attenzione a seconda delle condizioni personali, per esempio se si soffre di stitichezza. L’Istituto Humanitas pone l’accento sull’evitare di ingerire i semi (soprattutto se masticati per errore) in quanto non sono commestibili: contengono alcuni alcaloidi tossici come i glicosidi cianogeni che possono provocare intossicazioni anche gravi. Per quanto riguarda le foglie, invece, se si usano sotto forma di preparato erboristico (tipo infuso) è sempre consigliato non eccedere e rivolgersi per sicurezza al proprio medico.
Le quantità giornaliere consigliate
Le nespole sono un frutto ricco di acqua, fibre e vitamine, particolarmente adatto come spuntino leggero e digeribile. La quantità consigliata per un adulto è di circa 5-10 nespole al giorno, equivalenti a una normale porzione di frutta. È importante evitare di mangiare i semi, perché possono contenere sostanze potenzialmente tossiche.

Usi in cucina: per ricette dolci e salate
Succose, rinfrescanti e ricche di proprietà, le nespole sono un frutto perfetto per essere mangiato fresco, da solo come spuntino, in versione macedonia con altra frutta di stagione, oppure impiegato per realizzare confetture, succhi, centrifugati e liquori. Si tratta, però, anche di un ingrediente versatile per realizzare i dolci più disparati grazie alla polpa morbida e il sapore dolce, caratterizzato da una piacevole punta di acidulo: spazio così alle torte da credenza, con il frutto utilizzato sia all’interno dell’impasto, ridotto in purea, e come guarnizione. Da provare sono pure le sfogliatine, facili e veloci grazie alla pasta sfoglia. Le nespole, proprio per il loro gusto, si prestano a diventare protagoniste di piatti salati, per esempio in abbinamento alla carne di maiale, dando un’interessante nota agrodolce, semplicemente a spicchi o tocchetti e fatte intenerire in padella con cipolla e aceto di mele, o per realizzare colorate insalate: basta tagliarle a metà e cuocerle brevemente sulla piastra o la griglia per conferire una leggera caramellizzazione, per poi unirle a rucola, songino, spinacino con feta, primosale, noci, ma anche gamberi e menta.