Una terza serata scoppiettante, per una gara che inizia a entrare nel vivo della competizione. Le puntate di Capodanno di Masterchef Italia 10 hanno messo alla prova gli aspiranti chef con una Mistery box dagli ingredienti unici e altamente simbolici e un'esterna incentrata sul delivery in un borgo incantevole della Bergamasca.

La prima puntata: gli ingredienti simbolo di Masterchef e l'Invention test

La gara si mette subito in moto con la Mistery box della prima puntata: la box nasconde ingredienti simbolo dei 10 anni del programma, per una sfida incentrata sull'idea di unire passato e futuro del format prodotto da Endemol Shine Italy. Ogni ingrediente rappresenta una stagione di Masterchef, 9 per quelle passate e uno per quella attuale: la quaglia della prima edizione, il caffè "killer" della seconda, l'uovo di struzzo portato da Cracco per la terza, le animelle della Klugmann per la quarta, il fico di mostarda di Barbieri per la quinta, il placton per la sesta, il riso per la settima, il finocchio di Locatelli per l'ottava e il midollo di tonno portato da Terry Giacomello nella nona stagione. In rappresentanza della decima edizione i novel food, dei prodotti tendenzialmente salutisti e sostenibili il cui consumo non è ancora così diffuso in Europa: alga spirulina, caviale di lumaca, noci di macadamia, gallinaccio, ocra, tè matcha, kefir, meduse.

I tre piatti scelti per l'assaggio dai giudici sono quelli di Antonio, che si è già messo in mostra nelle scorse puntate per una certa conoscenza delle tecniche di cucina, Francesco, eccentrico concorrente ormai soprannominato da tutti "l'aquila", e Federica, concorrente messa in difficoltà nelle prime sfide. Ma è proprio lei a vincere la prova e il vantaggio nel successivo Invention test.

L'Invention test con i gioielli del territorio italiano

Protagonisti della prova a eliminazione tre prodotti unici del territorio italiano, presentati da altrettanti artigiani che rappresentano piccole realtà produttive di alta qualità. Il marchigiano Vittorio Beltrami porta la sua Figata, un formaggio caprino a latte crudo e cagliato con il fico, le cui foglie avvolgono il candido prodotto; il macellaio Martino Florio, dal Trentino porta invece la Ciuiga del Banale, un insaccato a forma di pigna fatto con carne di maiale e rape cotte; infine, il sardo Claudio Secchi presenta Sa Pompia, un agrume tipico della sua isola dal sapore acidissimo e amaro, che si può mangiare sia crudo sia candito. Federica può assaggiare i prodotti e scegliere a chi assegnarli come preferisce.

Federica assegna la Ciuiga a Daiana, Igor, Cristiano, Francesco, Irene, Ilda e Alessandra; la Figata va a Ja bi, Eduard, Sedighe, Maxwell e Marco; sceglie per se stessa e per i restanti concorrenti Sa pompia. Alla fine della prova è Irish a presentare il piatto più convincente, conquistando la possibilità di guidare la brigata durante la sfida in esterna. Finiscono invece fra i peggiori Monir, Francesco e Jia bi: è Francesco a dover abbandonare la masterclass e a tornare a casa.

La seconda puntata in esterna e il Pressure test

La seconda puntata incentrata sull'esterna porta gli spettatori in un luogo incantevole della Bergamasca: è Crespi D'Adda, incantevole villaggio operaio che conta attualmente 450 abitanti. Creato a fine ‘800 grazie all’iniziativa di Cristoforo Crespi, industriale illuminato del settore cotoniero, dal 1995 è Patrimonio dell'umanità per l'Unesco.

Il tema della prova è il delivery, servizio diventato fondamentale negli ultimi mesi, reso possibile grazie ai rider: le due brigate dovranno confezionare piatti con ingredienti tipici locali e consegnarli ai fattorini che li porteranno nelle case degli abitanti di Crespi D'Adda.

Gli ingredienti sono interessantissimi: carne d'asino, bitto, scarola di Bergamo, amaretti, gorgonzola, patata di Rovetta, taleggio, strachitun, polenta di Rovetta, farina di canapa, funghi, pecora e uva passa. Irish, vincitore della scorsa prova può scegliere sia il capitano dell'altra brigata sia gli ingredienti, divisi in due grandi gruppi e associati ai grembiuli.

Come capo dell'altra brigata sceglie Valeria, convinto di metterla in difficoltà: c'è grande tensione già nella selezione dei concorrenti che vanno a formare le due squadre, delineando così le prime dinamiche interpersonali che si sono formate durante le prime puntate del format. È la brigata blu, quella di Irish, a vincere la prova: la squadra rossa capitanata da Valeria perde per due piatti, malgrado il testa a testa delle altre portate.

Il Pressure test con l'ingrediente segreto

Si apre con molte polemiche fra Valeria e la sua squadra la seconda parte della puntata: in ballo c'è un posto nella classe e anche il gioco del rimpallo di responsabilità vuole il suo spazio nella competizione. Alla base del Pressure test un "ingrediente segreto": i concorrenti devono fare la spesa solo sulla base degli indizi misteriosi snocciolati dai 3 giudici. Dopo una corsa forsennata in dispensa, gli aspiranti chef scoprono che l'ingrediente segreto è una banana, prodotto che porta da sempre grandi insidie in cucina: ma è anche un frutto che si può usare per antipasti, primi, secondi e dolci, è ottimo sia fritto, sia in umido o al vapore, ma anche crudo o essiccato.

Molti vanno in difficoltà, ma sono Francesco "l'aquila", Giuseppe e Valeria, la capitana della brigata perdente, a presentare i piatti peggiori. Lei si salva grazie alla fattura dei ravioli, mentre Francesco viene graziato grazie alla buona riuscita del gioco di consistenze nel suo piatto: Giuseppe deve invece abbandonare il grembiule e la classe di Masterchef.