
Negli ultimi giorni alcune clip e post virali mostrano persone in Cina che mettono pellicola di plastica in bocca prima di “mangiare” il cibo e poi lo sputano, con l’idea di ingannare il cervello per sentire meno fame senza assumere calorie. Secondo questi video, la cui origine non è chiarissima, simulare l’atto di mangiare basterebbe per controllare gli appetiti e perdere peso senza consumare davvero cibo. Ma com'è nada questa idea assurda e perché è dannosa? Ci siamo fatti spiegare tutto quello che c'è da sapere su questa inutile e fuorviante pratica dal nostro biologo Nutrizionista Simone Gabrielli.
Perché questa idea circola (e perché non ha senso)
L’attrazione per soluzioni rapide al dimagrimento è da sempre forte sui social. Gli algoritmi amplificano tutto ciò che sembra estremo, facile da replicare e “shockante”, così trend come questo si diffondono in poche ore pur senza alcuna base scientifica reale.
Attenzione: non siamo sicuri che questi video siano reali. L'interazione con l'intelligenza articificiale ci stimola a dubitarne: in ogni caso è molto pericoloso che pratiche del genere diventino virali, reali o simulate che siano, perché mandano un messaggio assolutamente fuoriviante.
"Prima cosa: masticare senza ingerire non è una strategia efficace per ridurre la fame – spiega Gabrielli – La masticazione attiva comunque i meccanismi digestivi: aumenta la salivazione, stimola la secrezione gastrica e prepara lo stomaco all’arrivo del cibo. Se però il cibo non arriva, lo stomaco continua a produrre succhi gastrici e questo può tradursi in una maggiore sensazione di fame poco dopo, non in un minore appetito".
"Secondo punto: la sazietà non è solo una questione meccanica di avere qualcosa in bocca. La sensazione di soddisfazione coinvolge stimoli gustativi reali, deglutizione, distensione gastrica, segnali ormonali intestinali e una risposta cerebrale legata al piacere e alla ricompensa. Se si mastica con una barriera di plastica, il gusto è alterato, non c’è ingestione e non si attivano i segnali intestinali della sazietà. Di fatto non c’è vera soddisfazione né regolazione fisiologica dell’appetito".
In questo caso, la pratica di mettere del cibo in un involucro di olastica, metterlo poi in bocca e tirarlo subito fuori sarebbe un modo "furbo" per ingannare il nostro cervello, dandogli una sorta di senso di sazietà. La vera sensazione di pienezza, però, non deriva semplicemente dal gesto di masticare, né dal toccare il cibo con la bocca. I segnali che ci fanno sentire “sazi” coinvolgono principalmente:
- Il volume reale nello stomaco, che attiva recettori nervosi;
- Ormoni specifici rilasciati quando i nutrienti raggiungono l’intestino;
- Cambiamenti nei livelli di glucosio nel sangue.
Se il cibo non viene deglutito e digerito, questi meccanismi non si attivano seriamente. Masticare plastic wrap e poi sputare non produce i segnali fisiologici che inducono sazietà duratura: al massimo può dare una sensazione breve e superficiale di “aver fatto qualcosa”.
Non è un metodo nuovo né salutare: i rischi
"Ci sono inoltre dei rischi concreti- sottoliena Gabrielli – Il primo è meccanico: il rischio di soffocamento. Tenere pellicola in bocca mentre si mastica aumenta il pericolo che si sposti, si rompa o venga accidentalmente inalata. Basta un movimento brusco o un riflesso respiratorio per creare una situazione pericolosa. Il secondo riguarda l’esposizione a microplastiche. La pellicola non è pensata per essere masticata: lo sfregamento e la pressione possono favorire il rilascio di particelle microscopiche. Non significa che una singola volta provochi un danno immediato, ma è un’esposizione inutile e non studiata per quell’uso. Infine c’è un aspetto psicologico non secondario: normalizzare comportamenti che simulano il mangiare e sputare può rinforzare un rapporto disfunzionale con il cibo e con il controllo del peso, soprattutto nei più giovani."
In ambito clinico esiste un comportamento conosciuto come “chew and spit” (masticare e sputare), associato a disturbi alimentari piuttosto che a risultati salutari. Anche chi mastica e poi non deglutisce non perde davvero peso in modo sano: spesso questo comportamento può portare a un desiderio di cibo amplificato e a un rapporto problematico con l’alimentazione. La comunità medica guarda con preoccupazione a queste pratiche perché non risolvono i meccanismi alla base della fame o dell’eccesso di peso.
Perdere peso non è questione di inganni
Il corpo umano non si “inganna” con trucchi da palcoscenico: la perdita di peso è un processo complesso che dipende da equilibrio energetico, qualità della dieta, attività fisica, assetto ormonale e tempo. Non esistono scorciatoie magiche: nessuna plastica, nessun video virale, nessun gesto simbolico può sostituire un approccio serio alla salute. Oltre al fatto che la pratica non funziona come metodo di dimagrimento, può avere potenziali rischi:
- Soffocamento o aspirazione accidentale della plastica.
- Normalizzazione di comportamenti alimentari disfunzionali nei più vulnerabili.
- Messaggi fuorvianti per chi già fatica con il cibo.
"In sintesi – racconta il nutrizionista – non funziona per la sazietà, può aumentare la fame, espone a rischi evitabili e non è una strategia sana né efficace per perdere peso. Se l’obiettivo è dimagrire, le soluzioni passano da educazione alimentare ed equilibrio, non da scorciatoie pericolose".
In definitiva, che questi video siano autentici o costruiti poco cambia: il problema è il messaggio che veicolano. Presentare il dimagrimento come una questione di “trucchi” o stratagemmi estremi non solo è fuorviante, ma rischia di banalizzare un tema complesso che riguarda salute, equilibrio e benessere psicologico. Il corpo non si lascia manipolare con scorciatoie improvvisate e inseguire soluzioni spettacolari spesso allontana dalle strategie realmente efficaci e sostenibili. In un contesto in cui i contenuti virali viaggiano più veloci delle verifiche, mantenere uno sguardo critico è l’unica vera difesa contro mode inutili e potenzialmente dannose.