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15 Febbraio 2023 15:00

Mangiare in fretta: perché fa male e come evitarlo

Quali sono gli effetti negativi del mangiare velocemente? Ecco cosa succede al nostro corpo, perché è consigliabile farlo lentamente e qualche buona abitudine da seguire.

A cura di Rossella Croce
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Un panino al volo tra una riunione e l'altra, un toast veloce correndo in stazione per non perdere il treno o un trancio di pizza mentre si fa la spesa: quante volte e in quante occasioni, anche senza rendercene conto, finiamo per mangiare così velocemente da non ricordare neppure cosa abbiamo ingurgitato? Mangiare in fretta, optando spesso per cibi confezionati e poco nutrienti è un'abitudine piuttosto comune, senza dubbio scorretta: cosa succede al nostro organismo e quali sono gli effetti negativi? Perché si deve mangiare lentamente? Come possiamo prenderci cura della nostra alimentazione se abbiamo poco tempo e una vita frenetica? Vediamo gli effetti negativi del mangiare in fretta e qualche consiglio per uno stile di vita sano.

Mangiare velocemente: perché fa male

Cosa succede al nostro corpo quando mangiamo velocemente? Le conseguenze negative dell'assumere cibo in poco tempo e distrattamente sono diverse, soprattutto a livello metabolico. La prima domanda che viene in mente è: mangiare velocemente fa ingrassare?

La risposta non così semplice ma, senza dubbio, esiste un collegamento tra le due cose: quando mangiamo velocemente o senza masticare abbastanza, il cervello non è in grado – o, per meglio dire, non ha abbastanza tempo per farlo – di elaborare e capire la reale quantità di cibo che assumiamo, posticipando il senso di sazietà: non ricevendo il segnale di "stop", saremo portati a mangiare più del "necessario" con il conseguente rischio d'ingrassare.

Molti altri sono gli effetti negativi: mangiare in fretta può infatti causare sonnolenza postprandiale, digestione lenta e faticosa spesso associata a dolore, gonfiore addominale, costipazione, maggiore difficoltà nell'assimilare i nutrienti, reflusso gastroesofageo e, in rari casi, tachicardia e emicrania. Ultimo ma non per importanza, è interessante notare come mangiare in fretta penalizzi anche la percezione dei sapori che, ingurgitati velocemente, finiscono per "scomparire" e confondersi tra loro.

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Mangiare correttamente: qualche consiglio

Mangiare non significa soltanto "nutrire" il nostro corpo e permettergli di fare il carico di energia: colazione, pranzo e cena sono momenti della giornata in cui ci prendiamo cura di noi e della nostra salute ed è quindi importante seguire delle semplici e buone abitudini. In particolare:

  • Tempo: organizziamo il nostro tempo così da poter dedicare dai 20 ai 40 minuti al pasto, cerchiamo di non mangiare mentre siamo impegnati a fare altro, in questo modo potremo concentrarci solo sul cibo e sul gusto.
  • Mettiamoci comodi: mangiare in piedi, al bancone del bar o mentre camminiamo non è una buona abitudine. Cerchiamo di metterci comodi e rilassarci, anche se siamo a lavoro, in pausa pranzo.
  • La digestione inizia nella bocca: è importante masticare lentamente, spezzettare e "lubrificare" il cibo che sarà più facilmente assimilabile e digeribile.
  • Acqua: bere da 1,5 a due litri di acqua al giorno.
  • Cinque pasti: consumiamo tre pasti principali e due spuntini, in questo modo eviteremo picchi di fame e pericolose abbuffate.
  • Organizzazione: per una pausa pranzo nutriente e per evitare di ripiegare su prodotti preconfezionati cerchiamo, quando possibile, di portarci il pranzo da casa.
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Quello che i piatti non dicono
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