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6 Aprile 2026 11:00

Dalla lepre tedesca alle caccia alle uova: le usanze più strane di Pasquetta

Paese che vai, usanza che trovi, e questo vale ancora di più nei periodi di festività. Se per noi, in Italia, il giorno di Pasquetta vuol dire aria aperta, grigliate, picnic e gite fuori porta, nel resto del mondo non è del tutto così: dalla caccia alle uova ai gavettoni, passando per i pic nic al cimitero, ecco le usanze più strane di Pasquetta.

A cura di Martina De Angelis
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Se la Pasqua è il giorno dei grandi pranzi in famiglia, il giorno di Pasquetta – o meglio, il lunedì dell’Angelo, quindi il lunedì seguente al giorno di Pasqua – è dedicato allo stare all’aria aperta: in Italia, infatti, è consuetudine la giornata festiva con un picnic, con un pranzo fuori, con una grigliata nel parco o semplicemente nel giardino di casa con gli amici. Ma non tutti, nel mondo, celebrano la Pasquetta nello stesso modo e ogni paese ha le sue tradizioni, alcune più simili alle nostre e altre davvero singolari, insolite e sorprendenti. C’è chi corre dietro a uova rotolanti, chi fa picnic nei cimiteri, chi si lancia i gavettoni e chi si prende a frustate in segno di buon auspicio. Curioso di saperne di più? Ecco le tradizioni più particolari con cui si festeggia la Pasquetta in giro per il mondo.

1. La caccia alle uova e la lepre pasquale (Germania)

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Protagonisti indiscussi della Pasqua tedesca sono le uova e l’Osterhase, la lepre o coniglio pasquale, un retaggio dell’antica tradizione pagana locale ancora fortemente sentito in tutta la Germania. Secondo alcune interpretazioni, legate a culti pagani della primavera, la dea Eostre o Ostara aveva con sé un animale sacro, la lepre, che portava un cesto pieno di uova decorate durante l’equinozio di primavera perché, si racconta, la dea potesse regalarle come  simbolo di nascita ed eternità. Per questo, oggi, i bimbi tedeschi credono che la lepre pasquale porti in dono le uova e le nasconda in giardino: sono uova di galline, bollite e colorate, che i bimbi si divertono a scovare in tutta casa, meglio ancora se in cortile. La tradizione principale è la domenica, ma molto spesso continua o viene riproposta anche in occasione della Pasquetta.

2. Easter Egg Roll (Regno Unito e USA)

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La Easter Egg Roll è una tradizione che si svolge tradizionalmente il lunedì dell'Angelo nei paesi anglosassoni, originario del Regno Unito e poi esportato in molti paesi anglofoni, soprattutto negli Usa. Secondo la tradizione inglese originale, bambini e adulti fanno rotolare uova sode spesso decorate a mano, giù da una collina: è una simulazione del rotolamento della pietra del sepolcro di Cristo e vince chi riesce a far arrivare l'uovo più lontano senza romperlo. La gara si svolge in parchi, pendii o luoghi storici in tutto il Regno Unito ed è una tradizione antica di centinaia di anni, che gli inglesi hanno poi portato con sé in tutti i luoghi dove sono emigrati. Non è un caso, infatti, che l’Easter Egg Roll sia diventata una tradizione americana, in particolare un’usanza portata avanti dalla Casa Bianca: dalla fine dell’Ottocento, infatti, la Easter Egg Roll è un evento annuale che si tiene nei giardini della Casa Bianca ogni Pasquetta, una corsa dove i bambini spingono un uovo sull'erba con un lungo cucchiaio e una serie di eventi che comprendono l'apparizione di una personalità della Casa Bianca nei panni del Coniglio pasquale e lettura di libri da parte di ospiti e personalità pubbliche.

3. Pasquetta “criminale” (Norvegia)

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La Norvegia è un paese dalle tradizioni affascinanti e anche in occasione del periodo pasquale non si smentisce: un’usanza molto sentita è quella della “Pasquetta criminale”, nota come Påskekrim, è una tradizione culturale unica e molto radicata, che vede la nazione dedicarsi alla lettura, visione o ascolto di storie poliziesche e gialli durante le vacanze di Pasqua. È un’abitudine che ha avuto inizio nel 1923, quando un editore ha promosso un nuovo romanzo poliziesco con una pubblicità in prima pagina sul giornale Aftenposten che sembrava una vera notizia di cronaca nera. L'iniziativa ebbe un enorme successo, creando un legame indissolubile tra la Pasqua e i gialli, così durante tutta la settimana pasquale, dalla Domenica delle Palme al martedì dopo Pasquetta, le reti televisive trasmettono serie poliziesche, le radio propongono radiodrammi gialli e le librerie espongono i nuovi thriller. Complice il fatto che le vacanze sono lunghe e che, spesso, i norvegesi vanno in montagna a godersele, si è diffusa l’usanza di dedicarsi al genere crime, che sia leggendo un libro o guardando un film.

4. Lunedì “bagnato” (Polonia)

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In Polonia il giorno di Pasquetta si celebra il Lany Poniedziałek, il “lunedì bagnato”, noto anche come Śmigus-dyngus. In che cosa consiste? Tutti (ma proprio tutti) diventano bersaglio di un tiro d’acqua incrociato: una vera e propria sfida a colpi di gavettoni che coinvolge non solo il gruppo di amici o familiari, ma che prende di mira anche i semplici passanti. Chiunque può essere un bersaglio, quindi meglio organizzarsi al meglio per partecipare alla bagarre. Il gesto di tirare l’acqua deriva da usanze pagane ed è simbolo del risveglio della natura e del ciclo della vita.

5. Lunedì di…frustate (Repubblica Ceca)

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Hai mai sentito parlare di frustate di buon auspicio? Se la risposta è no, non sei mai stato in Repubblica Ceca in occasione della Pasquetta. Qui, infatti, il lunedì di Pasqua è usanza che ragazzi e uomini adulti vadano di casa in casa a colpire scherzosamente donne e ragazze con la pomlazka, una sorta di frusta fatta di ramoscelli di salice intrecciati e nastri colorati. Si crede che il gesto regali alle donne bellezza e giovinezza, e infatti alcune di loro ringraziano e ricambiano il gesto regalando uova colorate. Se ti fa storcere il naso, niente paura: le ragazze che non apprezzano possono anche vendicarsi, versando in testa agli uomini un bicchiere di acqua gelata.

6. L’aspersione delle donne (Ungheria)

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Se in Repubblica Ceca le donne si prendono le “frustate”, in Ungheria si svolge una tradizione decisamente più romantica nota come locsolkodás (aspersione): il lunedì di Pasqua, gli uomini fanno visita alle donne, recitano piccole poesie (a volte romantiche, a volte volutamente buffe) e poi le “innaffiano” con acqua o profumo, un po' come in Polonia; il gesto è simbolico ma non troppo – in origine era un rituale di fertilità, oggi è un gesto di corteggiamento e buon augurio per preservare la bellezza e la salute delle ragazze – e viene ricambiato dalle donne con doni gastronomici, soprattutto uova decorate e dolci.

7. La frittata più grande del mondo (Francia)

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La Pasquetta, in Francia, ha una tradizione davvero singolare: le frittate giganti. In alcune regioni del Sud ovest, infatti, va in scena il lunedì di Pasqua una vera e propria gara a chi realizza la frittata più grande. Uno dei borghi più legati a questa tradizione, che sembra essere stata introdotta da Napoleone, è Haux: nella piazza principale viene preparata una gigantesca omelette che può sfamare circa 1.000 persone. Per la sua preparazione vengono usate tra le 5 mila e le 10 mila uova.

8. Pic-nic sì, ma al cimitero (Russia)

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Una tradizione pasquale particolare dei russi ortodossi è la Radonitsa, festa dedicata alla commemorazione dei defunti e che si celebra tradizionalmente il nono giorno dopo la Pasqua ortodossa, di solito il martedì (a volte il lunedì o la domenica, a seconda delle tradizioni locali) della seconda settimana dopo Pasqua; nel mondo ortodosso, infatti, il lunedì dopo Pasqua è il secondo giorno della "Settimana Luminosa", un periodo di festa e gioia in cui, tradizionalmente, non si visitano i cimiteri e non si celebrano funerali. Anche se non coincide esattamente con il nostro lunedì di Pasqua, è una tradizione molto affascinante: si tratta di un vero e proprio picnic davanti alle tombe dei proprio cari, gesto fortemente simbolico che onora la comunione tra vivi e morti, una consuetudine che unisce l'Ortodossia a antichi riti slavi, dove si "condivide il pane" con i propri antenati. Le famiglie puliscono le tombe e portano cibo, spesso uova sode colorate di rosso, dolci pasquali (kulich e paskha) e talvolta vodka, i cibi vengono consumati sulle tombe o su appositi tavoli posti accanto ad essa e ne viene lasciata una parte intatta, come offerta per i defunti.

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