
La migliore pizzeria del mondo del 2026 non si trova in Italia: per assaggiare quella che ha conquistato il primo posto nella nuova 50 Top Pizza World bisogna andare a Londra, dove Napoli on the Road di Michele Pascarella ha raggiunto la vetta della classifica internazionale. Naturalmente parliamo di un pizzaiolo originario di Maddaloni, in provincia di Caserta, che ha portato la sua pizza nel Regno Unito, dove oggi conta due locali che hanno avuto grande successo.
Per trovare invece la prima insegna con sede in Italia bisogna scendere al terzo posto. Dopo Napoli on the Road, infatti, la seconda posizione è occupata da Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri a New York; a completare il podio è Confine, il progetto fondato dal pizzaiolo Francesco Capece insieme al socio e sommelier Mario Ventura.
La nuova graduatoria, annunciata al Teatro Mercadante di Napoli, fotografa ancora una volta un settore che ha ormai dimensioni pienamente internazionali. Nella classifica sono rappresentati 36 Paesi e, nonostante il podio, l'Italia rimane la nazione con il maggior numero di pizzerie presenti: sono 31, contro le 22 degli Stati Uniti e le 6 del Brasile. Cambia il risultato se si guarda alle città: New York guida con 7 locali, davanti a Napoli con 6 e San Paolo con 5.
Il podio: Londra davanti a New York e Milano
A conquistare il primo posto è Napoli on the Road di Michele Pascarella, pizzaiolo casertano che ha iniziato la sua attività a Londra dopo essersi trasferito nel Regno Unito da giovanissimo: prima la pizza venduta in strada, poi l'apertura dei locali nella capitale britannica e una serie di riconoscimenti che lo hanno portato progressivamente ai vertici delle classifiche internazionali. Al secondo posto troviamo Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, mentre Confine porta Milano sul terzo gradino del podio. L'insegna di Francesco Capece e Mario Ventura arriva al risultato mondiale dopo aver conquistato, poche settimane prima, il primo posto nella 50 Top Pizza Italia 2026.
Subito fuori dal podio ritroviamo uno dei nomi che negli ultimi anni è stato una presenza costante ai vertici della classifica: Francesco Martucci con I Masanielli di Caserta, quarto posto ex aequo con Seu Pizza Illuminati di Roma. Al quinto posto, ancora a pari merito, ci sono invece due insegne statunitensi: Pizzeria Sei di Los Angeles e Tony's Pizza Napoletana di San Francisco. Le prime cinque posizioni mostrano quindi una presenza italiana molto forte, anche se il primo posto non va a una pizzeria sul territorio nazionale.

Cosa cambia rispetto agli anni scorsi
Rispetto al 2025, cambiano diverse posizioni ai vertici della classifica. Lo scorso anno il primo posto era stato assegnato ex aequo a I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York. Nel 2026 Una Pizza Napoletana scende al secondo posto, mentre I Masanielli passa al quarto, a pari merito con Seu Pizza Illuminati di Roma, che lo scorso anno era sesta.
La ver novità è quindi il primo posto a Napoli on the Road di Michele Pascarella, che nel 2025 era al quinto. Sale anche Confine di Milano, che passa dalla quarta posizione ex aequo dello scorso anno alla terza. Non compare invece nella World 2026 Diego Vitagliano Pizzeria, quarta ex aequo con Confine nel 2025: con l'aumento del numero di sedi, il brand rientra ora nella categoria delle catene artigianali e sarà valutato nella classifica dedicata, la 50 Top World Artisan Pizza Chains.
Tra gli altri cambiamenti nella top 10, The Pizza Bar on 38th di Tokyo passa dal secondo al nono posto e Leggera Pizza Napoletana di San Paolo dal terzo al sesto. Guadagnano posizioni Pizzeria Sei di Los Angeles e Tony's Pizza Napoletana di San Francisco, rispettivamente nona e decima nel 2025, che quest'anno condividono il quinto posto. Baldoria di Madrid resta invece stabile all'ottava posizione.
L'Italia resta il Paese più presente in classifica
Se il primo posto sfugge alle insegne con sede nel nostro Paese, la presenza italiana rimane consistente nel resto della graduatoria. Dopo Confine al terzo posto, al quarto troviamo infatti due pizzerie italiane ex aequo: I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta e Seu Pizza Illuminati a Roma. Scorrendo la classifica, tra le altre italiane presenti nei primi 50 posti troviamo Palazzo Petrucci Pizzeria a Napoli (12°), I Tigli a San Bonifacio (13°), 50 Kalò a Napoli (14°), Avenida Calò a Roma (15°) e Dry Milano (18°). Seguono Cambia-Menti (19°) e Sasà Martucci (20°) a Caserta, BOB Alchimia a Spicchi a Montepaone Lido (21°), La Cascina dei Sapori a Rezzato (40°) e La Notizia a Napoli (43°).
In totale sono 31 le pizzerie con sede in Italia presenti nella World 2026, il numero più alto tra tutti i Paesi rappresentati. A queste si aggiungono numerose insegne guidate o fondate da italiani all'estero, a partire proprio da Napoli on the Road a Londra.
La geografia della top 10, però, mostra quanto la competizione si sia allargata: oltre a Italia, Regno Unito e Stati Uniti compaiono Brasile, Giappone e Spagna. Tokyo, in particolare, porta due locali tra i primi dieci, RistoPizza by Napoli sta ca al settimo posto e The Pizza Bar on 38th al nono.
50 Top Pizza World 2026: la classifica completa
- Napoli on the Road – Londra, Inghilterra
- Una Pizza Napoletana – New York, USA
- Confine – Milano, Italia
- I Masanielli – Francesco Martucci – Caserta, Italia e Seu Pizza Illuminati – Roma, Italia
- Pizzeria Sei – Los Angeles, USA e Tony's Pizza Napoletana – San Francisco, USA
- Leggera Pizza Napoletana – San Paolo, Brasile
- RistoPizza by Napoli sta ca – Tokyo, Giappone
- Baldoria – Madrid, Spagna
- The Pizza Bar on 38th – Tokyo, Giappone
- Razza – Jersey City, USA
- Allería – Providencia, Cile
- Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli, Italia
- I Tigli – San Bonifacio, Italia
- 50 Kalò – Napoli, Italia
- Avenida Calò – Roma, Italia
- Fiata – Hong Kong, Cina e gigi's – Sydney, Australia
- Pizzardi Artigianale – Bogotá, Colombia e QT Pizza Bar – San Paolo, Brasile
- Dry Milano – Milano, Italia
- Cambia-Menti – Caserta, Italia
- Sasà Martucci – Caserta, Italia
- BOB Alchimia a Spicchi – Montepaone Lido, Italia
- IMperfetto – Puteaux, Francia
- 50 Kalò – Londra, Inghilterra
- Ti Amo – Adrogué, Argentina
- La Clásica – San Salvador, El Salvador
- Truly Pizza – Dana Point, USA
- Francesco Martucci – Miami, USA
- Spacca Napoli – Seul, Corea del Sud
- Sartoria Panatieri – Barcellona, Spagna
- Don Antonio – New York, USA
- Crosta – Makati, Filippine
- Jay's – Kenmore, USA
- Pizza Zulu – Fürth, Germania
- Massilia – Bangkok, Thailandia
- Ribalta – New York, USA e Robert's – Chicago, USA
- nNea – Amsterdam, Paesi Bassi
- Flama – Miraflores, Perù
- Leña – Cleveland, USA
- Sapori Italiani U Taliana – Bratislava, Slovacchia
- La Cascina dei Sapori – Rezzato, Italia
- A Pizza da Mooca – San Paolo, Brasile
- SHOP225 – Melbourne, Australia
- La Notizia – Napoli, Italia
- Ken's Artisan Pizza – Portland, USA
- Pizzeria Braceria CESARI!! – Nagoya, Giappone
- Unica Pizzeria – San Paolo, Brasile
- La Leggenda – Miami, USA e ‘O Munaciello – Miami, USA
- a mano – Makati, Filippine
- Forno d'Oro – Lisbona, Portogallo
- Bottega – Pechino, Cina
- Portarossa – Pampatar, Venezuela
- Via Toledo – Vienna, Austria
- Sestogusto – Torino, Italia
- Clementina – Fiumicino, Italia
- La Bolla – Caserta, Italia
- Giuseppe Bove – Montesarchio, Italia
- L'Incanto – Punta del Este, Uruguay
- 180 GRAMMI – Roma, Italia
- La Fenice – Pistoia, Italia
- Modus – Milano, Italia
- I Vesuviani – Casoria, Italia
- Da Lioniello – Succivo, Italia
- Apogeo – Pietrasanta, Italia
- da Susy – Gurugram, India
- Bro. – Napoli, Italia
- Salvo – Napoli, Italia
- ‘O Fiore Mio – Faenza, Italia
- Raf Bonetta – Napoli, Italia
- Fratelli Figurato – Madrid, Spagna
- Bento Pizzeria – Rio de Janeiro, Brasile e Raffaella – Las Condes, Cile
- L'industrie Pizzeria – New York, USA
- Margherí – Ho Chi Minh, Vietnam
- Surt – Copenaghen, Danimarca
- Stile Napoletano – Chester, Inghilterra
- Veridiana – San Paolo, Brasile
- Oura – Santiago de Compostela, Spagna
- Dante's by Enis Baçova – Auckland, Nuova Zelanda
- La Piola Pizza – Bruxelles, Belgio
- 48h Pizza e Gnocchi Bar – Melbourne, Australia
- Pizza Culture – Calgary, Canada
- ANTO – Singapore, Singapore
- Brunapoli – Vitacura, Cile
- Demaio – Bilbao, Spagna
- Atte. Pizzeria Napoletana – Buenos Aires, Argentina
- Saccharum – Altavilla Milicia, Italia
- Valentina's – Madison, USA
- Balmesina – Barcellona, Spagna
- Giotto – Firenze, Italia
- Seba's – Uvita, Costa Rica
- Stretch Pizza – New York, USA
- Gigi Pipa – Este, Italia
- Audace – New York, USA
- Zielona Górka – Pabianice, Polonia
- Giangi – Arielli, Italia
- Pasquale's – South Kingstown, USA e Pizza Secret – New York, USA
- Slice & Pie – Washington, USA
- Matto Napoletano – Skopje, Repubblica di Macedonia del Nord
- Franko's Pizza & Bar – Zagabria, Croazia
- Stagione – Casablanca, Marocco
- 100 Miami Slice – Miami, USA