
Soffice, golosa, profumata: parliamo della fugassa, la focaccia genovese, specialità tipica della cucina ligure conosciuta e amata in tutto il mondo. Si tratta di una preparazione perfetta per ogni momento della giornata, dal pranzo alla merenda, come street food e persino a colazione, come fanno i genovesi, inzuppata nel caffè o nel caffellatte. Ottima per aperitivi e buffet, la focaccia genovese si può proporre anche al posto del pane: ma sapevi che c'è un modo specifico di mangiarla?
Come si mangia la focaccia genovese
Molti non sanno che, oltre alla genovese classica, in Liguria ne esistono diverse varianti: quella alle olive, quella con le patate, quella fatta con la farina di castagne e così via. Qualunque sia la tua preferita, sappi che esiste anche un modo "ideale" per mangiarla: si deve capovolgere. Non si tratta di un'informazione risaputa, ma di un'abitudine che hanno i genovesi: e chi siamo noi per contestarla?
In pratica la focaccia genovese va mangiata da "capovolta": per una degustazione appagante, la parte superiore, quella dorata che prevede olio e sale, deve toccare direttamente la lingua. Sale e olio devono essere le prime cose che la langua tocca e, subito dopo, la pasta morbida: naturalmente tutti gli ingredienti devono essere di alta qualità.

Come si ordina la focaccia genovese
Un'altra informazione sconosciuta a coloro che non frequentano spesso Genova è il fatto che la focaccia genovese ha le sue "pezzature", ovvero delle misure standard che però sono anche informali, quindi possono variare. Peso a parte, conoscendone i nomi sarai in grado di ordinare esattamente il pezzo che vuoi. In ordine decrescente abbiamo:
- La sleppa o slerfa. Si tratta di un pezzo grande, che pesa fra i 150 e i 200 grammi.
- La striscia. Solitamente è un pezzo rettangolare, malgrado il nome, che può variare fra i 40 e i 60 grammi.
- Il quadretto. Pezzo più piccolo, solitamente dello stesso spessore della striscia, che varia fra i 5 e gli 8 cm.
- La ruota. Si tratta di un tipo di pezzatura che si trova soprattutto nei panifici dell'entroterra e corrisponde a una focaccia rotonda dal diametro di 30- 40 cm, ovvero della forma e del pesto della teglia in cui viene cotta.
- Le focaccine. Piccole focacce di pochi cm solitamente rotonde.