Per la prima volta una patatina entra nell’alta cucina italiana. Parliamo della Rustica di San Carlo e l’autore di questa legittimazione è Carlo Cracco, lo chef che oggi rappresenta per il grande pubblico un’autorità indiscussa nel saper giudicare il buon gusto italiano, lo stesso a cui l’azienda milanese nata nel 1936 dedica il nuovo claim che accompagnerà da oggi lo storico marchio. Nasce così la collaborazione tra il leader delle patatine e lo chef stellato, San Carlo e Carlo Cracco, che, al di là del nome, si sono scelti e riconosciuti come sostenitori di un’idea di cibo votata al gusto e all’eccellenza, e decisamente non convenzionale.

“La prima regola in cucina? Osare!” dichiara lo stesso Carlo Cracco nel film TV, che andrà on air a partire dal 6 aprile 2014, per avvertire il pubblico di non fermarsi ai preconcetti, di avere il coraggio di andare alla scoperta di nuove idee, nuove interpretazioni di come la patatina si possa davvero utilizzare in cucina associandola ad altri ingredienti con competenza e divertimento. “La cucina è convivialità, la cucina serve ad approcciare e a relazionarsi con le persone”, spiega Cracco. “Per osare bisogna essere aperti e disponibili. È uno stato mentale: osare è mettersi in gioco in modo positivo”.

 

In effetti, la Rustica è per San Carlo un prodotto un po’ speciale, creato nel 1984, esattamente 30 anni fa, per richiamare il sapore più intenso e la consistenza grezza della patata. Spessore, taglio ondulato e larghezza la rendono una patatina unica, diversa da tutte le altre. Le sue caratteristiche organolettiche e di texture, così come le dimensioni di 60 – 80 mm di larghezza e 1,7 mm di spessore, ne fanno una patatina perfetta per essere usata in cucina. Anche secondo Carlo Cracco. “La Rustica è una fetta di patata grossa, spessa e croccante”, spiega, “ha un suo sapore distinto, ma allo stesso tempo risulta anche abbastanza neutrale per poter essere ricettata. È proprio come avere un pezzo di pane su cui puoi adagiare diversi ingredienti, dai più semplici ai più particolari e ricercati”.

 

Per la Rustica Cracco ha scelto ingredienti di varia provenienza, dalle famigliari melanzane con pomodori, a proposte esotiche e sofisticate come il caviar lemon e il glacialis, ad altre legate a tradizioni più popolari come l’hamburger, in versione mignon ma rigorosamente di Fassona, e le uova, tratto distintivo dello chef, quelle di quaglia, piccole e gustose. “Le idee di abbinamento degli ingredienti che ho scelto per la Rustica sono nate per compensazione”, racconta lo chef. “Se il comune denominatore è la croccantezza della Rustica, ho scelto ingredienti morbidi al sapore e al palato, come baccalà, salmone, alici e alghe, che ben si sposassero con il prodotto”.

 

Ricercati anche i dettagli delle guarnizioni, che danno un delizioso tocco aromatico oltre che estetico a ogni preparazione, grani di senape, polvere di rosmarino, germogli di sedano. Una provocazione, forse, ma che fa venire l’acquolina in bocca, come l’autentica alta cucina. Non resta che essere audaci e mettersi alla prova. “San Carlo è un’azienda che è partita con poco ma con tanta passione per le cose che faceva e che fa tuttora”, commenta Carlo Cracco. “La nostra collaborazione va ben oltre l’essere loro testimonial o aver realizzato piccole ricette. Piuttosto è una collaborazione a tutto campo che prevede nel corso del tempo lo sviluppo di nuovi progetti condivisi e uno studio approfondito su quanto già l’azienda fa”.

 

“Carlo Cracco è uno dei principali interpreti della cucina italiana nel mondo. Con lui condividiamo la ricerca dell’eccellenza, l’attenzione alla scelta delle materie prime, la professionalità e la passione per il gusto” – dichiara Susanna Vitaloni, vicepresidente del Gruppo San Carlo. “Le sue interpretazioni di come usare la patatina rustica nell’alta cucina sono sicuramente frutto di una genialità inimitabile. Grazie al suo esempio siamo sicuri di convincere gli italiani che tutti possono permettersi di osare in cucina insieme alla nostra rustica per esprimere la propria creatività”.

 

Il celebre chef si fa così portatore di un messaggio forte e provocatorio, ovvero quello di non fermarsi ai preconcetti, ma di avere il coraggio di andare alla scoperta di nuove idee. Per comunicare questo coraggioso riposizionamento di un prodotto storico come la Rustica, San Carlo lancerà una serie di iniziative, tutte accomunate dal tema de «L’audacia in cucina». Tra queste una serie di 6 video ricette, disponibili online, in cui Cracco mostra punto per punto come preparare alcune delle sue creazioni esclusive con la Rustica San Carlo. Ci sarà anche un concorso intitolato «In cucina con audacia» dove lo chef tornerà ad essere giudice in una gara di cucina: sulla pagina Facebook e sul sito di San Carlo, inviterà infatti gli utenti a proporre le loro ricette con la Rustica.

Insieme a lui in giuria ritroviamo Anna Marconi e Marta Tovaglieri, due delle food blogger coinvolte precedentemente nel progetto Taste Explorer, le quali diventeranno coach del concorso e aiuteranno i partecipanti con suggerimenti e consigli sulle rispettive categorie di appartenenza, «Occhio all'audacia» e «Il gusto di osare». Ognuna avrà poi il compito di selezionare le 10 migliore ricette per la propria categoria, e sarà poi il pubblico della rete a votare per eleggere i 10 finalisti. La giuria, presieduta da Carlo Cracco, decreterà infine i due vincitori assoluti, che avranno la possibilità unica di cenare alla “table d’hôte” del ristorante Cracco, un tavolo che si affaccia sulla cucina e dal quale si ha la possibilità di vedere lo chef ed i suoi collaboratori all’opera.

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