Si chiama Paysages Nouricciers l’operazione che è già in fase di attuazione su oltre 50 giardini sparsi su tutto il territorio della città di Nantes: 250 giardinieri comunali, coadiuvati da associazioni e agricoltori, sono già all’opera in vivai, aiuole e parchi, trasformati temporaneamente in orti, destinati alla coltura di frutta e verdura. Saranno coltivati ​​circa 25.000 mq di terreno, che si stima produrranno, entro l’autunno, circa 25 tonnellate di cibo tra patate, zucche, fagioli secchi, pomodori, zucchine, barbabietole e cavoli. Le aree di interesse sono segnalate sulla mappa presente sul sito della città.

L’obiettivo è quello di fornire cibo gratuito alle famiglie di Nantes colpite dalla crisi economica e sociale legata alla pandemia. Durante il lockdown, il Banco Alimentare ha proseguito la sua attività di distribuzione alla famiglie disagiate, ma l'improvvisa impennata delle richieste di frutta e verdura, ha diminuito sensibilmente il valore del surplus alimentare destinato alle associazioni di solidarietà.

photo credits: metropole.nantes.fr
in foto: photo credits: metropole.nantes.fr

Una vera sfida giustificata dall'emergenza sociale, come spiega Johanna Rolland, sindaca di Nantes, sul sito della città: "La crisi ha fatto precipitare molte famiglie nella precarietà: perdita del lavoro, stipendio dimezzato, disagio sociale e alimentare, sono solo alcune delle conseguenze post pandemia. Sono state le associazioni di aiuti alimentari, che vedono crescere sempre più il numero di famiglie che non hanno più i mezzi per nutrirsi e accedere a cibi sani e di qualità, le prime a suonare l'allarme. Il servizio pubblico ha il dovere di adattarsi per combattere, su vasta scala, questo disagio che probabilmente terminerà non appena la situazione economica si sarà ripresa". Ecco che così da marzo a maggio la città di Nantes è stata trasformata in un gigantesco orto per far fronte alla crescente richiesta delle famiglie svantaggiate.

Tutela dell'ambiente e cultura della stagionalità

Oltre ad agire nel nome della solidarietà, il progetto Paysages Nouricciers si muove nel rispetto dell'ambiente. Il Seve, servizio che si occupa degli spazi verdi e dell'ambiente assicura che tutto sarà naturale e locale, privo di pesticidi. Un altro vantaggio di tale iniziativa è che avvicina le persone alla terra. "Questo progetto ha anche una finalità educativa: seguire l'evoluzione delle culture, ricordare in quale stagione viene raccolta ogni verdura, raccoglierle in modo partecipativo, imparando a cucinarle, per consumare cibo sano, di qualità e locale", ha sottolineato Rolland.

1000 famiglie riceveranno 25 kg di verdure

Le verdure coltivate saranno distribuite gratuitamente grazie all'aiuto di volontari e associazioni di quartiere. Il cibo verrà raccolto tra luglio e ottobre e saranno disponibili sia verdure estive sia autunnali. I metodi di distribuzione saranno specificati direttamente alle famiglie interessate. Diversi giardini condivisi si impegnano anche a offrire le loro verdure in eccesso a chi ne abbia più bisogno. Un progetto aperto alla partecipazione attiva dei cittadini, che possono attraverso questa grande operazione di solidarietà, ristabilire un rapporto diretto con la terra.