
L'estate è molto spesso sinonimo di viaggiare, scoprire e visitare posti nuovi. Una delle mete più gettonate in questo periodo dell'anno è proprio l'Italia, che accoglie persone provenienti da ogni parte del mondo. Capita, però, che l'incontro tra culture e mondi diversi possa portare a spiacevoli malintesi, anche tra i tavoli di un ristorante. Ed è proprio questo il teatro dell'ultimo episodio che sta facendo discutere il web, che vede coinvolta Farah Shams, nota content creator seguita da ben 2,5 milioni di follower su TikTok e l'Osteria il Pozzo, storico locale di Menaggio, in quel di Como. Quella che doveva essere una tranquilla vacanza italiana ha acceso, invece, un animato dibattito sui social che non coinvolge soltanto i piatti che non hanno convinto, ma sfocia anche in un'accusa molto pesante di razzismo.
Una bruschetta troppo… dolce
La tiktoker ha condiviso un video sui social in un momento clou di questa vicenda: mentre veniva invitata a uscire dal ristorante, anche senza pagare e tra gli applausi degli altri commensali. Secondo la versione di Farah, i problemi sarebbero sorti al momento del servizio degli antipasti: la ragazza, infatti, ha spiegato di aver trovato la sua bruschetta decisamente troppo dolce, ritenendo di non doverla nemmeno pagare. A quel punto la reazione dei ristoratori non si è fatta attendere: i lavoratori dell'Osteria il Pozzo, dal canto loro, avrebbero invitato Farah (insieme a un'amica) ad alzarsi e andarsene senza saldare il conto. La questione, però, come scritto all'inizio, non riguarda soltanto una bruschetta più dolce del solito. La content creator ha infatti denunciato di essersi sentita "osservata e giudicata" fin dal primo istante in cui è arrivata al ristorante, ipotizzando che dietro questo trattamento ci sia stata una matrice di razzismo.
A chiarire ulteriormente la sua posizione è stata Farah con un commento al suo stesso video: "Era come se aspettassero che ce ne andassimo… dal momento in cui siamo entrate siamo state prese di mira, stavo montando un video sul mio telefono e una signora bianca si è girata e mi ha detto di spegnerlo, perché la stavo disturbando. Mi dispiace, ma questo non è un ristorante Michelin, mi è permesso modificare video sul mio telefono..".
Le reazioni social: il web spaccato in due
Il video ha rapidamente fatto il giro del web, provocando reazioni da parte di tantissimi utenti. Leggendo i commenti si possono notare due schieramenti opposti: molti follower hanno mostrato solidarietà nei confronti di Farah, indignandosi per il presunto trattamento ostile nei suoi confronti, ma anche rivendicando il diritto di esprimere un parere negativo su una portata. Sul fronte opposto, invece, c'è un nutrito numero di utenti – tra cui tanti residenti – che è sceso in campo per proteggere la reputazione dell'Osteria il Pozzo. Il ristorante viene definito un ambiente accogliente e familiare, noto per prodotti di qualità e a chilometro zero. Sono state avanzate critiche nei confronti delle creator, accusate di ingigantire con troppa superficialità e facilità problemi facilmente risolvibili, soltanto per attrarre attenzione mediatica e guadagnare follower.
La posizione del locale
Nonostante il video sia diventato virale in poco tempo, l‘Osteria il Pozzo ha scelto di non rilasciare alcuna nota o comunicato ufficiale di replica sull'accaduto. La gestione del locale, almeno per il momento, ha optato per il silenzio, non alimentando il circuito mediatico generato dalle polemiche online e non rispondendo neanche ai commenti più cattivi nei suoi confronti. A parlare per il locale, infatti, è stata la clientela: una difesa spontanea e calorosa, arrivata direttamente sulle piattaforme.