Sta per partire la fase 2 di questa emergenza e indossare le mascherine nei luoghi pubblici diventerà obbligatorio. In questi due mesi di lock down abbiamo assistito a una vera e propria corsa all’acquisto di questo prodotto, ormai difficile da reperire o venduto a prezzi esorbitanti. Per questo motivo, il gruppo di pizzerie cilentano Da Zero, creato da Giuseppe Boccia, Paolo De Simone e Carmine Mainenti, ha deciso di lanciare un’iniziativa rivolta ai clienti, facendo realizzare delle mascherine in stoffa, che saranno consegnate gratuitamente, a partire dal 30 aprile, su Milano e Torino, attraverso il servizio di delivery.

"Siamo sempre stati attenti ai dettagli. Per garantire la massima sicurezza al nostro personale, impegnato al lavoro per garantire almeno i servizio di consegna a domicilio, abbiamo inizialmente pensato a una mascherina che facesse pendant con la loro divisa", ci racconta Giuseppe Boccia. "Subito dopo, alla luce di ciò che si prospetta anche in questa fase 2, abbiamo pensato che sarebbe stato altrettanto bello inviare ai nostri clienti, che da tanti anni ci seguono e ci sostengono, questa mascherina, per dare un messaggio di positività.

"Dal momento che trovare le mascherine è diventato molto difficile, abbiamo pensato di ‘farcele in casa', come tutte le cose buone e genuine che ci appartengono. Qualche giorno fa abbiamo contattato alcune aziende cilentane per dare vita a questa iniziativa e la loro risposta non si è fatta attendere". Così in pochi giorni è partita la produzione di questo gadget, la cui grafica è stata affidata a Medart, azienda di stampa e serigrafia del comune cilentano di Moio della Civitella, che ha impresso sulle mascherine in cotone lavabile, prodotte da un laboratorio di sartoria artigianale, il mondo Da Zero: quello della filiera corta, rappresentato da uomini e donne che con il loro lavoro e i loro prodotti sostengono il progetto, giorno dopo giorno.

L'iniziativa rientra nella piena filosofia del brand, che anche questa volta sceglie di promuovere il territorio del Cilento, culla della dieta mediterranea, attraverso un'iniziativa solidale.

Da Zero: un viaggio gastronomico alla scoperta dei sapori del Cilento

Il progetto Da Zero parte quasi sei anni fa con lo scopo di valorizzare le specialità gastronomiche del Cilento. Dal 2015, dopo quelli di Vallo della Lucania e Matera, sono stati aperti due locali a Milano e uno a Torino. In tutti si respira aria del Cilento, attraverso un concetto di valorizzazione, ben esposto e raffigurato sia nel menu che nell’arredamento.

La proposta è quella di una pizza di tradizione napoletana, per quanto riguarda impasto e lavorazione, condita con ingredienti cilentani di alta qualità, tra cui diversi presidi Slow Food. Si parte dalle classiche margherita, marinara e capricciosa, passando per la Cilentana, preparata con il cacioricotta di capra del territorio, fino ad arrivare a quelle più particolari come la Primavera Cilentana con pomodoro giallo, mozzarella nella mortella, fiori di zucca, alici di menaica e basilico.

Composizione e distribuzione delle mascherine

Le mascherine saranno confezionate singolarmente in bustine sigillate e accompagnate dalle istruzioni per la corretta igienizzazione del tessuto, per essere riutilizzate. Sono prodotte secondo le disposizioni contenute all'art. 16 del Decreto Legge n. 18/2020, con un doppio strato di cotone, a cui è aggiunto uno strato di TNT, quindi assolutamente a norma.

La distribuzione avverrà prima in Cilento con il supporto della Protezione Civile che provvederà a organizzare la consegna nel Comune di Vallo della Lucania e nei paesi limitrofi. Si tratta, per il momento, di un numero limitato di mascherine che saranno distribuite dalle amministrazioni in base alla valutazione delle loro esigenze. Da giovedì 30 aprile comincerà la distribuzione anche a Milano e a Torino, nel pieno rispetto delle regole imposte a tutela della salute, grazie al servizio di delivery, attivo attraverso la piattaforma Glovo.

Progetti per la seconda fase

"Per il momento siamo attivi solo su Milano e Torino con il servizio di delivery attraverso la piattaforma Glovo. Ma ci attiveremo anche in Campania, dov'è stato appena sbloccato il delivery. Per quanto riguarda il futuro, se bisognerà adottare delle restrizioni, sarebbe opportuno ricevere per tempo le direttive da parte del governo, in modo da potersi organizzare in tempo per metterle in atto e fare le giuste valutazioni. Sicuramente con il distanziamento sociale sarà molto difficile reggere il peso economico delle nostre attività  e potrebbe essere addirittura controproducente riaprire. Restiamo comunque fiduciosi del buono che abbiamo seminato e della forza della filiera corta a cui ci affidiamo. Questo sarà sicuramente il nostro punto di forza, così come è sempre stato".