Nella notte tra il 20 e il 21 giugno è stato distrutto il sogno di Gianluca Aresu e di sua moglie Milena Pes: un incendio doloso di proporzioni vastissime partito da un negozio di casalinghi ha distrutto l'azienda del maestro pasticciere. Al danno subito dalle fiamme si aggiunge la prospettiva di un lungo fermo di produzione, oltre ai mancati introiti dovuti alla pandemia. Per questo motivo è partita una raccolta fondi dal mondo della pasticceria, della panificazione, della gelateria, della cioccolateria e della cucina. I colleghi di uno dei migliori pasticcieri d'Italia si sono mobilitati per aiutare un professionista e un uomo sempre a disposizione del prossimo.

"Chiedo scusa ai clienti"

Il primo pensiero di Aresu è andato proprio ai clienti: condividendo il video del terribile incendio, nello sconforto, si scusa con chi aveva già prenotato le torte: "Non ho parole per descrivere lo stato mio e di mia moglie Milena – scrive sul suo profilo Facebook – Le uniche che mi vengono in mente sono di scusa: ai clienti che non potremo servire o per le torte già pronte in consegna che non arriveranno nelle loro case, agli allievi che non potranno subito tornare da noi. Non è facile immaginare il futuro, siamo ancora sotto choc. Ma siate certi che usciremo anche da questa terribile esperienza. Ve lo prometto. Ci rimetteremo in piedi. Iniziamo dal piccolo, vecchio laboratorio dietro la nostra storica Pasticceria Piemontese, nella zona del mercato di San Benedetto: certo, non è molto, ma ci consente di partire presto. Grazie per i numerosi messaggi di solidarietà e affetto, che ci dimostrano quanto ci volete bene".

Redazione Casteddu Online
in foto: Redazione Casteddu Online

Sui social è subito partita la gara di solidarietà: la coppia è stata sommersa da messaggi di affetto verso la famiglia, da parte dei cagliaritani concittadini e di tanti personaggi del mondo della pasticceria.

Tramite GoFundMe è nato anche l'hashtag #Unitiperaresu affinché il pasticciere abbia un supporto economico in più, in modo da ricomprare le costose attrezzature che si trovano in un laboratorio.

Com'è scoppiato l'incendio

La giustizia deve ancora fare il suo corso ma secondo le prime ricostruzioni l'incendio sarebbe partito da Stockhouse, un emporio di articoli casalinghi e merceria a Cagliari. Nella notte tra il 20 e il 21 giugno alcuni balordi avrebbero appiccato un incendio che si è poi propagato su tutta via Elmas, tenendo impegnati i vigili del fuoco fino alla tarda mattinata successiva. Il fuoco è stato alimentato dal forte vento della notte e si è propagato ai locali vicini, distruggendo le pareti divisorie e coinvolgendo altre attività.