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5 Ottobre 2026 12:39

Il calendario dell’avvento di Meghan Markle costa 131 euro: perché il prezzo non è uno scandalo

Le 24 praline sono lavorate a mano da uno storico cioccolatiere di Los Angeles e costano quanto quelle delle grandi maison francesi vendute negli Stati Uniti.

A cura di Rossella Neiadin
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In questo particolare periodo dell'anno, il popolo dei social si divide in due gruppi: quello di chi aspetta il Natale sopra ogni altra cosa e quello di chi aspetta la prima occasione buona per insultare Meghan Markle. Quest'anno la moglie del principe Harry ha pensato bene di accontentare entrambe le fazioni nello stesso momento, visto che il 1° ottobre American Riviera Orchard, il suo brand patinato di conserve e accessori per la casa, ha lanciato un calendario dell'Avvento da 24 cioccolatini a 148 dollari, circa 131 euro. A molti il prezzo è parso una cifra fuori misura, eppure, accostato ai listini della cioccolateria d'autore, risulta molto meno scandaloso di quanto sembri.

Com'è fatto il calendario dell'Avvento di Meghan Markle

Il progetto nasce dalla collaborazione con Compartés, storica boutique del cioccolato di Los Angeles, che per la scatola in edizione limitata ha preparato 24 golosità lavorate interamente a mano. I ripieni sono stati realizzati con le confetture di fragola, lampone e mora e la marmellata d'arance vendute dal marchio della duchessa, e completano l'assortimento una pralina decorata con i fiori di zucchero di As Ever, l'e-commerce di Meghan, e un tartufo al cioccolato fondente con un cuore cremoso di ganache, specialità storica della cioccolateria.

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Su ogni cioccolatino compare un numero che riproduce la grafia di Meghan ed è dipinto a mano con oro alimentare: a tracciarlo non è stata la manina della duchessa, contrariamente a quanto si è letto in questi giorni. La confezione ritrae la villa di Montecito, in California, quartier generale dei Sussex al centro delle recenti voci di gossip su un loro possibile e futuro riavvicinamento al Regno Unito. La tiratura è limitata e la prenotazione è aperta dal 1° ottobre, mentre le spedizioni partiranno all'inizio di novembre.

Chi è Compartés, il cioccolatiere delle star di Los Angeles

Compartés ha aperto nel 1950 a Brentwood, quartiere residenziale di Los Angeles, dove, secondo gli annali dell'azienda, fra i primi clienti figuravano Marilyn Monroe, Frank Sinatra ed Elvis Presley. Dalla fine degli anni Novanta appartiene alla famiglia Grahm e oggi a guidarla è Jonathan Grahm, titolare dal 2008 circa. È stato lui a trasformare le tavolette cioccolato in oggetti da collezione, tanto che alcune confezioni sono entrate nel 2018 nella raccolta del Cooper Hewitt, il museo del design dello Smithsonian a New York.

La produzione avviene a mano nel laboratorio di Culver City, nell'area metropolitana di Los Angeles, dove il cioccolato si tempera in piccole quantità e i ripieni si dosano uno per uno, sfruttando energia da fonti rinnovabili.

Fra i lavori su commissione, l'azienda dichiara collaborazioni con case di moda come Gucci, Louis Vuitton, Fendi, Ferragamo e Valentino e con la gioielleria Tiffany. E non c'è da temere per eventuali flop perché le iniziative con As Ever degli anni scorsi hanno avuto un grandissimo successo: le tavolette natalizie del dicembre 2025, vendute a 12 dollari l'una, sono andate immediatamente sold-out.

Quanto costano al chilo i cioccolatini di Meghan Markle

Diviso per 24, il prezzo corrisponde a 6,17 dollari a finestrella, circa 5,46 euro. La scheda del prodotto non indica il peso netto del cioccolato, che si può però stimare partendo da quello di una pralina d'alta cioccolateria, in genere fra gli 8 e i 12 grammi. In questo caso potremmo ipotizzare un peso fra i 190 e i 290 grammi, per un prezzo compreso fra i 455 e i 680 euro al chilo.

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Il confronto più istruttivo lo facciamo con la stessa Compartés, che vende il proprio calendario dell'Avvento a 120 dollari, cioè 5 dollari a dolcetto. La versione firmata As Ever costa 28 dollari in più, il 23%, una differenza che paga i numeri dipinti in oro, la scatola illustrata e, soprattutto, il nome di Meghan.

Anche in Italia i calendari dell'avvento d'autore hanno prezzi da pasticceria luxury. Il calendario che Antonino Cannavacciuolo ha proposto nel 2025, preparato nel suo laboratorio di Suno, in provincia di Novara, costava 140 euro, nove in più di quello di Meghan. Le 24 caselle nascondevano praline, gelatine di frutta, cremini e dragée croccanti, ovvero frutta secca rivestita di cioccolato o di zucchero. Persino la scatola era simile, visto che quella dello chef ritraeva Villa Crespi, il suo albergo con ristorante sul lago d'Orta.

Quanto costa il cioccolato di lusso nel mondo e in Italia

Per capire se 131 euro siano tanti, conviene guardare i listini dei grandi cioccolatieri sparsi nel mondo. In Europa le scatole assortite di praline artigianali costano per lo più fra i 130 e i 240 euro al chilo, mentre i calendari dell'Avvento delle maison più celebri, complici la confezione e l'assortimento studiato apposta per le festività, salgono fino a 350-360 euro.

Negli Stati Uniti, poi, gli stessi prodotti costano molto di più, tanto che La Maison du Chocolat, una delle più rinomate cioccolaterie parigine, vende la sua scatola assortita da 24 a 39,50 euro in Francia e a 89 dollari sul mercato americano (quasi il doppio).

  • Pierre Marcolini (Bruxelles), calendario 2026 a 55 euro, circa 308 euro al chilo
  • Patrick Roger (Parigi), da 132 a 196 euro al chilo, con punte di oltre 550 euro
  • Pierre Hermé (Parigi), da 163 a 242 euro al chilo, calendario Signature a 65 euro, circa 360 euro al chilo
  • La Maison du Chocolat (Parigi), calendario 2026 a 69 euro in Francia (354 euro al chilo) e a 100 dollari negli Stati Uniti (454 euro al chilo)
  • Guido Gobino (Torino), pralineria da 141 a 182 euro al chilo, con la confezione da 400 grammi a 67,50 euro
  • Ernst Knam (Milano), sei praline a 16 euro, circa 2,70 euro l'una
  • Antonino Cannavacciuolo (Suno, Novara), calendario 2025 a 140 euro

Il prezzo in rapporto al costo della vita a Los Angeles

Il confronto con la vita quotidiana di Los Angeles ridimensiona ulteriormente la polemica. In città un cappuccino costa in media quasi 6 dollari, per un cocktail al bar se ne spendono quasi 20 e una cena di tre portate per due persone in un ristorante di fascia media si aggira sui 120. Insomma, per un prodotto artigianale, lavorato a mano in un laboratorio californiano, in tiratura limitata e confezionato come un oggetto da regalo, 148 dollari ci stanno tutti e rientrano a pieno titolo nei prezzi della cioccolateria di lusso americana.

Chi vuole un calendario di qualità senza passare dalla California può anche prepararlo in casa, magari con i biscotti. Per chi sceglie quello di Meghan, invece, il vero sovrapprezzo è la calligrafia della duchessa, che costa poco più di un dollaro a cioccolatino: a Hollywood, per un autografo, si spende parecchio di più.

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