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Ikea comunica attraverso una nota stampa sul proprio sito che i bicchieri da viaggio Troligtvis con la dicitura “Made in India”. L’azienda svedese chiede di non utilizzarlo perché i test effettuati indicano che il prodotto potrebbe rilasciare sostanze chimiche in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge. “ Ikea, quindi, invita i clienti a riportare il bicchiere da viaggio al più vicino negozio Ikea, dove riceveranno un rimborso completo”.

Ikea spiega che tutti i prodotti vengono costantemente testati per garantire la sicurezza dei clienti e rispettare le leggi vigenti nei relativi Paesi di esportazione, oltre che per mantenere i requisiti che l’azienda stessa si impone. La multinazionale nata ad Älmhult nel 1943 già da molti anni ha deciso di bandire l’uso degli ftalati dai prodotti destinati al contatto con gli alimenti e, dopo i test sul Troligtvis, ha notato che il bicchiere può rilasciare livelli di dibutilftalato (DBP) superiori ai limiti stabiliti. Bloccata immediatamente la vendita e avviata un’indagine per scoprire come si è arrivati al livello di DBP riscontrato. Un materiale che viene impiegato soprattutto su plastiche alla nitrocellulosa, solventi per unghie, materiali esplosivi e smaltature: malgrado il livello riscontrato non sia indicato per uso alimentare, va detto che i rischi per la salute sono molto bassi. 

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Il bicchiere, progettato da Gouriou e Heikkilä, è riutilizzabile e termo-isolato; in vendita dall'agosto 2019 ha avuto un grande successo sia per l'estetica che per il prezzo contenuto (2 euro) e la comodità: il coperchio con la guarnizione in silicone ha conquistato i clienti dell'azienda svedese che ha immesso sul mercato questo prodotto seguendo l'ondata bio sul tema plastic-free.

Ikea, conclude attraverso la nota, “invita i clienti che hanno acquistato uno di questi bicchieri da viaggio con la dicitura "Made in India" a riportare il prodotto al negozio Ikea più vicino, dove riceveranno un rimborso completo. Non è richiesto lo scontrino fiscale”.