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19 Novembre 2025 17:54

I grandi esclusi della Michelin 2026: due storiche perdite nella guida italiana e non solo

Con l'uscita della Guida Michelin Italia 2026, il panorama culinario italiano si rinnova, ma non senza lasciare spazio a qualche sorpreso declassamento. Da un lato emergono nuovi talenti, dall’altro alcuni nomi storici della gastronomia perdono il prestigioso riconoscimento.

A cura di Francesca Fiore
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Con l’uscita della Guida Michelin Italia 2026, il numero totale di stelle assegnate sale a 394, ma nonostante l’apparente crescita, la guida ha escluso ben cinque ristoranti, portando a una ridistribuzione dei riconoscimenti. Oltre ai nuovi ingressi e alle "promozioni", come quello di Michelangelo Mammoliti del Rei Natura diventato tristellato e Francesco Sodano del Ristorante Famiglia Rana che passa da 1 a 2 Stelle, non mancano le perdite: alcuni nomi storici, che per anni hanno rappresentato l'eccellenza della cucina italiana, vedono scivolare via le loro Stelle, dando vita a discussioni e riflessioni.

Un addio ad alcuni nomi storici

Una delle perdite più sorprendenti riguarda Casa Vissani. Il ristorante di Gianfranco Vissani, un tempo simbolo della gastronomia italiana, non riesce a mantenere nemmeno la stella che gli era rimasta. Dopo aver subito il declassamento dalla seconda alla prima stella nel 2019, quest’anno la Michelin decide di non confermare il ristorante di Baschi. La decisione segna la fine di un capitolo importante, poiché Vissani ha contribuito in modo significativo all’evoluzione della cucina italiana, aprendo la strada a molte delle tendenze gastronomiche che oggi sono comuni. Il suo ristorante, un laboratorio di innovazione culinaria, ha fatto storia, ma la guida Michelin ha ritenuto che non fosse più all’altezza del prestigioso riconoscimento.

Lo chef di Baschi ha commentato così al giornalista Jacopo Fontaneto de Il Gusto: "Se mi fa male? No, assolutamente. Ogni guida ha il suo metodo di misura. Io oggi non vorrei parlare: la Michelin fa quello che vuole. Oggi tutti fanno cucina molecolare. La gente però non mangia più con questa cucina… odiosa. Dobbiamo ritornare alla cucina antica, quella di gusto, centrata sul piacere di mangiare a tavola". E al Corriere della Sera ha detto, forse volendo inviare una frecciatina proprio alla Rossa: "Tra qualche ora volerò a Parigi, alla fine non c’è solo la Michelin – riferendosi a La Liste, la classifica internazionale creata nel 2015 con il supporto del Ministero degli Esteri francese – E in Francia ci andrò a testa bassa, non di chi è abbacchiato ma di chi pensa solo a lavorare".

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Un altro storico escluso è Arnaldo-Clinica Gastronomica di Rubiera, che perde la Stella dopo ben 66 anni di onorato servizio. Il ristorante emiliano, un’istituzione della tradizione gastronomica locale, aveva mantenuto il suo macaron sin dal 1959, un record che lo ha consacrato come una delle Stelle più longeve della cucina italiana. Sebbene la perdita della stella sia un duro colpo, Arnaldo continua a essere apprezzato dai fedeli per la sua cucina autentica, in particolare per i piatti di pasta fresca e il rinomato carrello dei bolliti. Tuttavia, quest’anno la Michelin ha scelto di non confermare il ristorante, suscitando dibattiti sul valore della continuità rispetto all’innovazione.

Il declassamento di Miramonti l’Altro da 2 stelle a 1 stella nella Guida Michelin Italia 2026 è una delle perdite più rilevanti di quest'anno. Il ristorante di Concesio, storicamente considerato un'eccellenza della cucina italiana, vede così un cambiamento significativo nel suo percorso gastronomico. La famiglia che gestisce il ristorante ha reagito con rispetto, confermando il proprio impegno a migliorarsi continuamente, e ringraziando il team di giovani collaboratori che ogni giorno contribuiscono con passione e talento.

"Accogliamo la nuova valutazione con grande rispetto e con lo stesso spirito con cui abbiamo sempre affrontato il nostro lavoro – ha scritto Philippe Leveillé – dedizione, responsabilità e volontà di migliorarci ogni giorno.

Siamo molto orgogliosi del percorso compiuto fino a oggi: della nostra storia, della nostra famiglia, della nostra identità e di tutti i nostri collaboratori. Ragazzi giovani che ogni giorno, in cucina e in sala, mettono passione, talento e cuore. Giovani che crescono con noi, che credono in questo mestiere e che sono mossi da un’energia autentica. A loro va il nostro grazie più grande".

L'elenco di chi ha perso il riconoscimento Michelin per il 2026

Passa da 2 a 1 stella:

Miramonti l’Altro – Concesio (BS)

Perdono 1 stella:

Casa Vissani – Baschi (TE)

Arnaldo – Clinica Gastronomica – Rubiera (RE)

Porta di Basso – Peschici (FG)

Le chiusure (per trasferimento o per rinnovo locali):

Terramira – Capolona (AR) – chiuso

Abbruzzino – Catanzaro (CZ) – chiuso

The Cook – Genova (GE) – perdita per trasferimento

Luigi Lepore – Lamezia Terme (CZ) – perdita per trasferimento

Vite – Lancenigo (TV) – chiuso

Bros’ – Lecce (LE) – perdita per trasferimento

Felix Lo Basso home & restaurant – Milano – chiuso

Accursio – Modica (RG) (chiuso)

Osteria Arbustico – Paestum (SA) – perdita per trasferimento

L’Acciuga – Perugia (PG) (chiuso)

L’Arcade – Porto San Giorgio (FM) (chiuso)

Sud – Quarto (NA) (chiuso)

Re Maurì – Salerno (SA) – perdita per rinnovo con nuova formula

Essenza – Terracina (LT) (chiuso)

Magorabin – Torino (TO) – perdita per rinnovo con nuova formula

Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra – Torre del Greco (NA) – chiuso e riaperto con nuova formula

Zum Löwen – Tesimo (BZ) – chiuso e riaperto con nuova formula

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