
Dopo quasi sette anni, la Corte di Cassazione ha risposto a una precisa domanda: gli hotel possono rifiutarsi di servire acqua del rubinetto ai clienti? Secondo la pronuncia, sì. Tale decisione arriva al termine di una battaglia legale iniziata nel 2019, quando in un hotel a 5 stelle a Corvara in Badia una cliente ha chiesto acqua del rubinetto, ma le è stata negata. Il rifiuto è, dunque, pienamente legittimo: la sentenza sarà quindi un grosso punto di riferimento per quest'estate, stagione in cui spesso si verificano situazioni spiacevoli di questo genere.
La ricostruzione: cosa è successo
Nel dicembre del 2019 una donna aveva deciso di festeggiare le vacanze di Natale in Trentino Alto Adige, precisamente a Corvara in Badia, un villaggio distante circa sessanta chilometri da Bolzano. Presso l'hotel Sassongher, la cliente aveva optato per un pacchetto in mezza pensione da oltre 5.700 euro con formula bevande escluse. Durante il suo soggiorno, le è stata negata la possibilità di consumare acqua del rubinetto della struttura, mettendo invece a disposizione acqua minerale al prezzo di 10 euro al litro. Neanche la proposta di pagare il servizio per l'acqua del rubinetto è stata accettata, il che ha portato la donna a intentare una causa legale, sostenendo che l'acqua sia un bene naturale e un diritto umano universale, e che ne debba essere garantita l'erogazione gratuita di un quantitativo minimo vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali.
La decisione della Corte di Cassazione
La richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha infatti dato ragione alla struttura, negando il risarcimento richiesto di 2763 euro e confermando che nell'ordinamento italiano non esistono norme che impongano a ristoratori o albergatori l'obbligo di servire acqua del rubinetto: quindi, in assenza di accordi preventivi, la scelta resta affidata alla libera politica commerciale. Dunque un locale che decide di non servire acqua del rubinetto, non viola alcuna norma e pertanto è una scelta pienamente legittima. Avvocato dei proprietari dell'hotel Sassongher, Silvio Belardi ha però precisato: "Può accadere che alcune strutture, per evitare l'eventualità di problemi legati all'acqua della rete, scelgano di agire alla radice, servendo acqua in bottiglia". La sentenza resta molto discussa, e ha ricevuto parecchie critiche da esperti del settore. Non solo per la negazione di un diritto, ma soprattutto perché ci sono paesi (come la Spagna) in cui fornire acqua potabile gratuita su richiesta è obbligatorio (a patto che si ordini qualcosa).