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La cabina di regia ha deciso: il green pass verrà introdotto a partire dal 5 agosto e servirà per i ristoranti e i bar al chiuso, per i grandi eventi sportivi e musicali, per entrare a teatro, nei cinema e nelle palestre. Per quanto riguarda il comparto della ristorazione ci sono due eccezioni, per il consumo al bancone e all'aperto: se volete bere un caffè veloce o godervi la brezza del dehors non sarà necessario il green pass.

Nell'incontro di oggi è stato anche prolungato lo stato di emergenza nazionale, in vigore fino a dicembre 2021, e sono state diramate le nuove linee guida per i cambiamenti delle fasce di colore: varranno soprattutto le percentuali dei posti letto occupati e la soglia dell'occupazione delle terapie intensive.

Green pass per bar e ristoranti: tutto ciò che c'è da sapere

Dal 5 agosto per andare a cena o per bere un cocktail al tavolo bisognerà esibire il green pass, nessun obbligo invece se si consuma all'aperto o al bancone. Questo è quanto emerge dalla cabina di regia col premier Mario Draghi a Palazzo Chigi per fare il punto sull'estensione della certificazione verde. Il green pass sarà valido per tutti quelli che hanno avuto almeno una dose di vaccino, per chi ha fatto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o per chi è guarito dal covid-19 nei sei mesi precedenti.

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Occorrerà il green pass anche per andare ad allenarsi in palestra, per guardare un film al cinema, assistere a uno spettacolo in teatro, visitare una mostra o un museo. Nessuna speranza sulle aperture delle discoteche che resteranno chiuse anche in zona bianca.

Diversi cambiamenti anche sulle zone di colore:

  • il limite tra la zona bianca e la zona gialla sarà stabilito dalla percentuale di occupazione dei posti letto disponibili. Questa soglia è fissata al 10% delle terapie intensive e al 15% dei reparti ordinari. La scelta è arrivata dopo un'attenta mediazione dei funzionari: le regioni avevano chiesto una soglia del 20%, il Cts l'aveva stabilita al 5%;
  • il limite richiesto dalle regioni è stato invece varato per il passaggio da giallo a arancione (il 20% delle terapie intensive, il 30% delle aree mediche);
  • per il passaggio alla zona rossa c'è bisogno del 30% delle terapie intensive e del 40% dei reparti ordinari.