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15 Febbraio 2021 15:00

Gli italiani scelgono i negozi del vicinato: ecco tutte le tendenze emerse nel 2020

Un po' per i Dpcm che si sono susseguiti, un po' per l'aumento dello smart working, un po' per il bisogno di socialità, gli italiani sono tornati ad acquistare (e cercare) cose vicino casa. Le ricerche di Google parlano chiaro: +20.000% la mole di dati tra febbraio 2020 e 2021 per quanto riguarda la parola chiave "vicino a me". Su tutte le pescherie, che vendono una materia prima facilmente deperibile. Seguono supermercati, panifici e pizzerie.

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La pandemia ha costretto gli italiani a fare delle scelte drastiche sul proprio modo di pensare agli acquisti. La soluzione per i cittadini è stata quella di un "ritorno al passato" con un occhio alla modernità: secondo Nielsen infatti gli acquisti si sono spostati dai supermercati ai discount e ai negozi di vicinato. L'artigianato italiano ha sempre vissuto di piccole botteghe, i nostri nonni e i nostri genitori hanno acquistato sempre e solo dal fruttivendolo, dal macellaio, dal panettiere e via dicendo, cosa che dagli anni '70 in poi è andata gradualmente  scomparendo. L'ingresso nel Bel Paese dei grandi centri commerciali ha rimpiazzato per molto tempo i piccoli commercianti le cui botteghe hanno tenuto botta maggiormente nel Centro-sud.

La pandemia ha cambiato tutto nuovamente: un po' per i tanti Dpcm che ci hanno costretto agli acquisti vicino casa, un po' per la riscoperta del proprio quartiere, le ricerche di tipo locale sono schizzate a +20.000% (avete letto bene, ventimila percento) non solo includendo negozi alimentari di vicinato ma anche servizi di assistenza medica, idraulica o banche.

Su Google si cerca "vicino a me"

I nuovi dati di Google analizzati da Luca Bove, esperto di consumi e marketing locale, indicano un aumento vertiginoso degli acquisti di prossimità. La ricerca "pescheria vicino a me" ha avuto un incremento del 4650%, forti impennate anche su "supermercati aperti oggi vicino a me". Secondo la ricerca, queste analisi di Google avrebbero aperto anche nuovi orizzonti ai consumatori, consentendo loro di scoprire attività nei paraggi che prima non conoscevano.

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Altro trend interessante emerso riguarda le ricerche sulle pizzerie senza glutine, che segna un +4500% e i ristoranti con consegna a domicilio (+4250%); impennata anche per le ricerche sui panifici, sushi bar e bar classici. Queste ricerche seguono a ruota quelle riguardo le ricette più cercate dell'anno. I dati fanno riferimento a periodo da febbraio 2020 a febbraio 2021.

Questi dati obbligano in un certo senso a sviluppare un'attività di marketing locale perché, se è pur vero che con il Covid-19 la tendenza all'eCommerce ha fatto passi da gigante, ci sono molte più opportunità per le attività commerciali delle singole città. Gli italiani tendono sempre più a recarsi in negozi vicini alla propria abitazione, complice anche l'aumento dei lavoratori in smart working.

"Secondo Nielsen, per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata nel corso del 2020, a soffrire maggiormente, sono stati ipermercati e cash&carry, registrando trend negativi del -8,9% e -19,2% mentre discount, negozi specializzati, supermercati e superette si sono mostrati in controtendenza. Oggi il consumatore si aspetta più che mai approcci integrati, cioè unendo l'esperienza del negozio fisico al digitale", conclude Bove.

Gli italiani tornano a cercare i negozi vicino casa, quelli che hanno dei volti, delle famiglie, delle vite. Il bisogno di socialità e la costrizione tra le mura domestiche costringe le persone a confrontarsi con una nuova realtà ed ecco quindi rifiorire il negozio del fruttivendolo, quello del pescatore, il pizzaiolo da asporto, il panettiere, che siano di un negozio monotematico o di un grande supermercato. Come in un presepe napoletano, ognuno con la propria specializzazione, ognuno con la propria attenzione al cliente. Una rivincita che il piccolo artigianato locale aspettava da tanto tempo.

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