1 Luglio 2021 15:00

Giovedì gnocchi: perché si dice così

Vi siete mai chiesti perché in cucina sentiamo spesso dire "giovedì gnocchi"? Perché proprio quel giorno è dedicato a questo piatto povero, di origine contadina, che oggi troviamo in ogni forma e versione? Tra menù razionati, carenza di cibo e tradizioni religiose, ecco perché il giovedì è "gnocchi".

A cura di Rossella Croce
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La cucina è ricca non solo di piatti, ricette, profumi e sapori ma anche di leggende, proverbi e curiosi modi di dire. Quante volte vi è capitato di andare a pranzo dalla nonna e sentirvi dire: "Oggi è giovedì, giovedì gnocchi?" Al sugo, al pesto, ai quattro formaggi: gli gnocchi sono un piatto povero di origine contadina, diventati "famosi" nel secondo dopo guerra in particolare nella tradizione laziale. Il proverbio completo che spiegherebbe il "giovedì' gnocchi" prevede anche un "venerdì pesce" e un "sabato trippa": vediamo perché questo modo dire è parte integrante delle nostre abitudini culinarie, tra piatti poveri, menù razionati e digiuni religiosi.

Perché si dice "giovedì gnocchi"

Tutti i proverbi e i detti popolari nascondono un fondo di verità o quantomeno hanno riferimenti storici e spesso curiosi. Nel caso di "giovedì gnocchi", per capire il significato di questo detto, dobbiamo fare un passo indietro alla tradizione povera e razionata del secondo dopoguerra quando, per ovvie ragioni, il cibo non abbondava come oggi sulle tavole e nelle cucine c'era bisogno di organizzare molto bene il "menù settimanale" per portare in tavola piatti quanto più nutrienti possibili ed evitare ogni tipo di spreco.

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Forse non tutti sanno che il detto completo recita "giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa" e sembra avere origini laziali: in particolare gli gnocchi (a base di farina e patate), conditi con un semplice sugo di pomodoro erano il piatto nutriente, necessario per affrontare il venerdì che, per la tradizione religiosa, è da sempre giorno di astensione dalla carne (di qui "venerdì pesce") o perfino digiuno.

Nella cucina laziale, il piatto del venerdì prevedeva spesso legumi o baccalà e, ancora oggi, in alcune trattorie dedite alla tradizione, il quinto giorno della settimana si serve un semplice quanto gustoso ceci e baccalà. Arriviamo quindi al sabato: perché trippa? Perché il sabato è il giorno in cui si macella la carne in vista della festa della domenica ma, anche in questo caso, alle famiglie più umili non restava che accontentarsi delle frattaglie e della trippa al pomodoro, diventata poi simbolo della cucina romana.

Ricette con gli gnocchi: grandi classici e piatti sfiziosi

Il vero segreto degli gnocchi è nella semplicità dell'impasto a base di patate, farina e uova: una ricetta povera che si presta a ogni tipo di condimento e che possiamo portare in tavola davvero in mille versioni diverse. Da un semplice quanto intramontabile piatto di gnocchi alla sorrentina, la versione al forno con fiordilatte e basilico fresco, a un più elaborato quanto gustoso gnocco ripieno con prosciutto e formaggio, ideale per una cena alternativa.

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Se in cucina vi piace sperimentare, vi farà piacere sapere che oltre ai classici gnocchi di patate, con un po' di fantasia e un pizzico di manualità, potrete preparare dei deliziosi gnocchi utilizzando ogni tipo d'ingrediente. Per una ricetta agrodolce che profuma di autunno, vi consigliamo gli gnocchi di castagne, conditi con un semplicissimo sugo burro e salvia; se vi piacciono i piatti equilibrati e ricchi di gusto, gli gnocchi di zucca o di carote sono la ricetta che fa per voi ma, se davvero volete stupire i vostri commensali non potete perdere la ricetta dei gnocchi di melanzane, semplici e incredibilmente golosi, con pomodorini freschi e basilico.

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Quello che i piatti non dicono
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