George Clooney cerca una mamma italiana per il suo ristorante: deve avere fra i 45 e i 70 anni

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Il locale aprirà in Provenza nel 2027 e ai fornelli andrà una signora italiana scelta senza badare al curriculum, in barba agli stereotipi sulla cucina popolare del Belpaese.

Nell'immaginario internazionale la cucina del nostro Paese è quella dei pranzi di famiglia, con la signora di una certa età che impasta e un tavolo con la tovaglia a scacchi apparecchiato per dodici. Su quell'immagine si è costruita mezza ristorazione italiana all'estero e adesso ci scommette pure George Clooney, che per il suo ristorante in Provenza sta cercando una mamma italiana da mandare in cucina.

Stando alle parole del suo socio, intervistato dal Sunday Times, Clooney cerca una donna italiana capace di portare in cucina le ricette della tradizione. Porter ha anche scherzato sull'età delle possibili candidate, sostenendo che qualsiasi donna tra i 45 e i 70 anni accetterebbe la proposta dell'attore.

Chi sta cercando George Clooney per il suo ristorante in Provenza

L'attore e la moglie Amal apriranno il loro ristorante a Cotignac, un borgo di poco più di duemila abitanti nel Var, nei locali di un'ex pizzeria già in ristrutturazione. L'inaugurazione è prevista per maggio 2027, e i dettagli della nuova apertura in Provenza li aveva già anticipati il socio dell'attore, l'imprenditore canadese Graham Porter.

È lo stesso Porter a spiegare come si svolgeranno le selezioni. "Sta cercando attivamente una mamma italiana", dice al giornale britannico a proposito di Clooney, "l'idea è trovarne una vera che venga a mandare avanti il locale". La redazione ha espresso dubbi sulla possibilità di convincere una professionista a trasferirsi in Francia nel giro di pochi mesi. La replica di Porter suona ancora più sicura: "Se lo chiedessimo a qualsiasi donna al mondo tra i 45 e i 70 anni, sono sicuro che verrebbe".

Perché la cucina italiana è sinonimo di cucina di casa

La scelta di puntare sulla figura della mamma italiana, anziché sul profilo più convenzionale di uno chef, non nasce da un capriccio: all'estero la parola mamma funziona come un marchio di garanzia assoluta e descrive un'ambasciatrice di ricette di famiglia, porzioni abbondanti e una cucina sperimentata e interiorizzata in casa invece che a scuola.

Il ristorante di New York dove cucinano le nonne

Un precedente illustre esiste da quasi vent'anni e funziona benissimo. All'Enoteca Maria di Staten Island, a New York, si alternano ai fornelli nonne di tutto il mondo che preparano i piatti della loro tradizione familiare, con un calendario fittissimo che cambia ogni settimana. La formula ha funzionato al punto che Netflix ci ha persino girato un film.

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Perché il recruiting di Clooney sta facendo discutere

La prima stroncatura è venuta dalla Gran Bretagna, dove il sito web UnHerd ha ospitato l'intervento dell'ex ristoratore Richard Crampton-Platt. L'accusa riguarda la feticizzazione della cucina contadina, e il passaggio più duro dell'intervista suona così: "C'è qualcosa di sgradevole in questo attaccamento romantico alla povertà altrui".

L'autore osserva in tono provocatorio che nessuno ha chiarito se la candidata dovrà essere single o se potrà portarsi la famiglia, poi pone la domanda centrale: "Sarà lì come cuoca di talento e rispettata, o come fenomeno da baraccone da esibire ai clienti?".

La contraddizione più vistosa, però, Crampton-Platt la trova nelle parole di Porter. Sempre al Sunday Times, il socio di Clooney ha dichiarato che a Cotignac "non vogliamo troppi turisti" e che il borgo "deve mantenere la sua autenticità". Lo ha detto presentando a un quotidiano nazionale il ristorante di una delle star più note al mondo, cioè la più potente calamita per turisti che si possa immaginare.

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