ingredienti
  • Mandorle 500 gr • 575 kcal
  • Zucchero 500 gr • 750 kcal
  • Acqua 125 • 750 kcal
  • Vanillina 1 bustina • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La frutta martorana, o frutta di Martorana, è un tipico dolce siciliano che si prepara per il 2 novembre, giorno delle celebrazioni dei defunti. Diffusa anche in Calabria (dove la chiamano morticeddi), è la perfetta imitazione di varie tipologie di frutta, ma anche di  ortaggi o pesci. Si tratta di pasta di mandorle colorata, simile al marzapane, ma decisamente più dolce: la base della ricetta tradizionale prevede che si usino esclusivamente farina di mandorle e miele, anche se oggi spesso si sostituisce il miele con lo zucchero.

Questi dolcetti devono il loro nome alla Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, chiamata Chiesa della Martorana, nel cuore di Palermo. La chiesa, eretta nel 1143 da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re Normanno Ruggero II, era il luogo in cui le suore preparavano e vendevano la frutta martorana, fino alla metà del 1900. Secondo una nota tradizione, la frutta di Martorana è nata anche perché le monache del monastero della Martorana usarono questi dolcetti per abbellire il monastero per la visita del papa dell'epoca, in un momento in cui il giardino non era molto fornito.

Prepararla è davvero facile: in poche mosse avrete dei dolcetti golosi e colorati che dureranno per mesi.

Come preparare la frutta martorana

Tritate le mandorle pelate fino a ridurle quasi in farina (1). Sciogliete lo zucchero in un tegame insieme all'acqua fredda e portare a bollore (2). Spegnete il fuoco e aggiungete, poco per volta, la farina di mandorle e la vanillina(3). Amalgamare bene fino a che il composto non avrà assunto una consistenza compatta, liscia e morbida: dovrà staccarsi dalle pareti del tegame facilmente (4).

Bagnate una spianatoia con dell'acqua e versatevi sopra il composto. Una volta che si sarà raffreddato leggermente, lavoratelo un altro po' per renderlo ancora più liscio e omogeneo. A questo punto potete iniziare a modellare la pasta con le mani, o usando degli stampini per biscotti (5), in modo da dargli l'aspetto che preferite. Lasciate asciugare all'aria per almeno un paio di ore .

Consigli

Per realizzare al meglio la frutta martorana, utilizzate degli stampi appropriati: potete usare quelli in silicone, ma anche quelli in gesso o terracotta, che troverete nei negozi di pasticceria.

Per colorare la frutta martorana vi occorre del colorante alimentare in polvere e un pennello con la punta fine: vi consigliamo di partire da forme e colori facili, come quelle delle fragole o delle mele. Se volete colorare la frutta non fatelo mai prima di 24 ore o la pasta assorbirà il colore, restituendovi un risultato un po' sbiadito. Per lucidarla, invece, potete usare la gomma arabica.

Conservazione

La frutta martorana non va assolutamente conservata in frigo, ma in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Il glucosio trattiene bene l'umidità, per cui la frutta martorana può essere conservata per circa 3-4 mesi senza problemi.