Fiori edibili: 5 varietà da scoprire per arricchire i vostri piatti

Dalla decorazione, all’aromaterapia, alla profumeria, alla medicina: i fiori vengono impiegati nei modi più variegati. Ciò che forse non sapevate, però, è che possono trovare posto anche nelle nostre cucine e sulle nostre tavole, come accadeva già sotto l’Impero Romano. In questo articolo, vi parleremo di 5 fiori edibili, usati anche nell’alta cucina, che daranno un tocco sofisticato ai vostri piatti. Prima di proseguire con la lettura ricordate che non tutte le piante sono commestibili. Se i fiori edibili vi incuriosiscono e volete usarli, accertatevi di acquistarli da rivenditori affidabili e di optare sempre per quelli biologici e privi di pesticidi.

1. Calendula

I fiori di calendula (Calendula officinalis) portano luce e allegria in tavola. I petali, che sono l’unica parte edibile della pianta, hanno un sapore deciso e pepato che li rende validi sostituti dello zafferano e possono essere aggiunti a salse, conserve, zuppe o uova strapazzate.

2. Garofano

Anche in questo caso, i petali costituiscono l’unica parte commestibile del fiore e sono caratterizzati da un gusto pungente e pepato. Parliamo di garofani (Dianthus caryophyllus): potete usarli per dare un tocco in più alle vostre insalate o, in alternativa, farli macerare nel vino dolce, cosa che gli conferirà un sapore zuccherino e li renderà ingredienti ideali per i vostri dessert.

3. Crisantemo

I crisantemi (Chrysanthemum coronarium) esistono in colorazioni che vanno dal rosso, al bianco, al giallo, all’arancione. Il sapore dei petali è leggermente amaro, ragion per cui si consiglia di sbollentarli prima di integrarli nelle vostre insalate. I boccioli essiccati possono essere utilizzati per la preparazione di tisane, mentre le cime possono essere impiegate nelle insalate, come accade spesso nella cucina asiatica.

4. Trifoglio

A lungo usato nella medicina popolare come rimedio a disturbi quali gotta o reumatismi, il trifoglio (Trifolium species) riserva sorprese anche in cucina. I boccioli freschi si possono infatti impanare e friggere, come fareste con i fiori di zucca, e vi stupiranno con il loro sapore dolce e il retrogusto di anice.

5. Tarassaco

Appartenenti alla famiglia delle margherite, i fiori di tarassaco (Taraxacum officinalis) più giovani hanno un sapore simile a quello del miele e possono essere consumati crudi o cotti al vapore, mentre quelli più maturi tendono ad essere amari e andrebbero evitati. Le foglie, invece, possono essere aggiunte alle insalate o al riso già cotto.