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12 Agosto 2026
11:32

Fa male mangiare ghiaccio?

Sgranocchiare cubetti di ghiaccio può sembrare un'abitudine innocua, ma potrebbe non esserlo. Sono Simone Gabrielli, biologo nutrizionista, e in questo articolo ti spiego cosa succede quando mastichiamo del ghiaccio, quale curiosa correlazione esiste con la carenza di ferro e perché consumare una granita è completamente diverso.

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Sembra uno snack innocuo, rinfrescante e a zero calorie, ma la verità è che potrebbe essere dannoso. Eppure mangiare e, soprattutto, masticare il ghiaccio può non essere una buona abitudine. E diciamolo subito: no, non è la stessa cosa che consumare una granita. Quando mordi e sgranocchi un cubetto di ghiaccio, applichi una forza meccanica enorme sui denti, mentre il freddo intenso sottopone la bocca a uno sbalzo termico importante. Questo mix tra pressione e basse temperature può creare delle microfratture invisibili nello smalto. Con il tempo, il rischio è quello di scheggiare i denti, danneggiare o far saltare le otturazioni e ritrovarsi con una sensibilità al freddo molto forte.

I problemi non si fermano alla bocca. Mandare giù pezzi di ghiaccio solido, invece di assumere semplicemente un liquido freddo che si riscalda rapidamente, costringe lo stomaco a un "superlavoro" per scioglierli. Il contatto prolungato con qualcosa di molto freddo provoca inoltre uno sbalzo di temperatura nella parete gastrica. Questa variazione potrebbe scatenare spasmi muscolari, provocare una sensazione di peso e causare fastidiosi crampi allo stomaco.

La situazione è diversa quando consumi una granita. In questo caso il ghiaccio è tritato finissimo e immerso nel liquido: i cristalli sono molto più piccoli e si sciolgono praticamente in bocca, senza opporre la stessa resistenza di un cubetto intero.

Ma cosa spinge davvero le persone a mangiare ghiaccio?

Oltre a chi lo fa semplicemente per seguire un trend sui social o perché pensa di avere trovato uno snack a zero calorie, esiste una teoria interessante. Chi sente un vero e proprio bisogno fisico di sgranocchiare ghiaccio potrebbe soffrire di pagofagia, un comportamento spesso associato alla carenza di ferro. Secondo gli esperti, il freddo intenso in bocca stimolerebbe la circolazione e aumenterebbe temporaneamente il flusso di sangue al cervello. Questo potrebbe aiutare chi soffre di anemia a contrastare la tipica sensazione di stanchezza e a ritrovare, almeno temporaneamente, un po' di lucidità.

Questo, ovviamente, non significa che chi sente il desiderio di mangiare ghiaccio abbia necessariamente una carenza di ferro. Si tratta di una correlazione che è stata osservata e che merita di essere approfondita. Esiste infatti anche un'altra ipotesi: secondo alcuni studi, la voglia di mangiare ghiaccio potrebbe essere legata a un'infiammazione della bocca, che a sua volta può essere provocata proprio dalla carenza di ferro.

Quindi, in conclusione, se vuoi rinfrescarti, meglio prendere una granita con ingredienti di buona qualità oppure bere dell'acqua fredda, rigorosamente a piccoli sorsi.

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