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29 Aprile 2026 13:12

Dietro le quinte del menu di Stato: la Casa Bianca omaggia Re Carlo III tra tradizione e sostenibilità

Verdure locali e stagionali e creazioni dai sapori delicati e leggeri: ecco il menu della Casa Bianca dedicato alla storica visita di Re Carlo III. Una fusione perfetta tra tradizioni britanniche e ingredienti americani a chilometro zero, il tutto incorniciato da fioriture di lillà e preziose ceramiche artigianali.

A cura di Emanuela Bianconi
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Foto dal profilo ufficiale Instagram theroyalfamily

In occasione della storica visita negli Stati Uniti di Re Carlo III e della Regina Camilla, la Casa Bianca ha svelato i dettagli del banchetto curato personalmente dalla First Lady Melania Trump. Il menu, un inno alla natura e alla stagionalità, è stato concepito per celebrare le eccellenze americane strizzando l'occhio alle radici britanniche e, soprattutto, alle ben note abitudini alimentari del Sovrano.

Secondo quanto riportato dai canali ufficiali di Washington, la First Lady ha lavorato a stretto contatto con gli chef della Casa Bianca per bilanciare eleganza e semplicità. Il risultato è una cena raffinata, ma priva di eccessi, riflesso del tono diplomatico e solenne dell'incontro.

Il menu dell'evento

Il percorso gastronomico si è sviluppato in tre portate principali, seguite da una selezione di dolci, con un'attenzione maniacale alla provenienza delle materie prime. La cena si è aperta con una vellutata di verdure dell'orto, accompagnata da cuori di palma, scalogno tostato e micro-menta. La pietanza, un chiaro omaggio alla celebre passione del Re per l'agricoltura biologica e gli ingredienti a chilometro zero, è un richiamo discreto al suo impegno decennale per la sostenibilità ambientale.

Per la seconda portata, la scelta è ricaduta sui ravioli alle erbe primaverili, farciti con ricotta e spugnole, conditi con un’emulsione di parmigiano. A seguire, una sogliola alla mugnaia, un pesce delicato, perfetto per venire incontro ai gusti di Sua Maestà, qui servito con un pavé di patate, aglio orsino, taccole e olio al prezzemolo: un piatto che unisce la freschezza primaverile all'eleganza senza tempo.

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Per il gran finale il miele della Casa Bianca

Un menu di tale portata non poteva certamente concludersi senza un dessert altrettanto all'altezza. In questo caso è stato scelto un cremoso alla vaniglia e miele della Casa Bianca, affiancato da un gâteau al cioccolato senza farina, biscotto Almond Joconde e gelato alla crème fraîche.

Come evidenziato dal quotidiano britannico The Independent, questi dolci traggono ispirazione dai classici pudding britannici, reinterpretati grazie all'utilizzo di ingredienti tipici americani. Un tocco simbolico è stato l'uso del miele prodotto direttamente negli alveari della Casa Bianca, ormai un elemento distintivo dei menu presidenziali.

Com'è evidente, la First Lady ha costruito il menu seguendo tre pilastri fondamentali: la stagionalità, con l'utilizzo di ingredienti nel loro momento di massimo splendore, l'equilibrio tra tradizione e innovazione, e infine un'attenzione quasi "sartoriale" alle preferenze di Re Carlo.

Grazie alle testimonianze degli ex chef reali, sappiamo infatti che il Sovrano predilige sapori equilibrati, prodotti biologici e portate leggere. La Casa Bianca ha saputo trasformare queste abitudini in un gesto di rispetto istituzionale, dimostrando che la diplomazia, spesso, passa proprio attraverso la cucina.

Vini d'eccellenza, fiori e ceramiche preziose

L'omaggio all'amicizia tra Stati Uniti e Regno Unito è passato anche attraverso la cantina: i vini sono stati selezionati per celebrare il meglio dell'enologia americana contemporanea. L'intrattenimento è stato affidato ai musicisti militari degli Stati Uniti, provenienti da Marina, Esercito e Aeronautica, e gli ospiti sono stati accolti nel Grand Foyer dal profumo dei fiori di ciliegio, mentre i tavoli, rivestiti con eleganti tovaglie plissettate verdi, erano adornati con fioriture stagionali di lillà, ranuncoli e mughetti.

Particolare cura è stata dedicata all'apparecchiatura con oltre 250 pezzi di vermeil della collezione storica della Casa Bianca, insieme a ceramiche artigianali create da maestri artigiani americani come Ben Wolff.

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