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Crostata di Don Camillo: la ricetta del dolce ricco e goloso

Preparazione: 50 Min
Cottura: 55 Min
Riposo: 1 ora
Difficoltà: Media
Dosi per: 8 persone
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A cura di Ilaria Cappellacci
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ingredienti

per la pasta frolla
Farina 00
300 gr
Zucchero semolato
150 gr
Burro morbido
150 gr
Lievito in polvere per dolci
8 gr
Tuorli
5
per la meringa
Zucchero semolato
150 gr
mandorle a lamelle
100 gr
Albumi
5
per il ripieno
Cioccolato fondente
200 gr
Confettura di prugne
150 gr
Amarene sciroppate
150 gr
amaretti secchi
110 gr
Marsala
50 ml
ti servono inoltre
mandorle a lamelle
q.b.
Burro
q.b.
Farina 00
q.b.

La crostata di Don Camillo è un dolce ricco e goloso, preparato con un guscio di friabile pasta frolla farcito con uno strato di confettura di prugne, amaretti imbevuti con il marsala, amarene sciroppate e scaglie di cioccolato fondente. Il tutto ricoperto da una candida meringa arricchita con mandorle tostate a lamelle.

La ricetta, che affonda le sue origini nella tradizione dolciaria emiliana, è un omaggio alla cucina genuina e abbondante della Bassa Padana. Nota anche come torta "mille gusti", per via dei numerosi ingredienti che la compongono, deve il nome al celebre personaggio ideato dalla penna di Giovannino Guareschi, le cui vicende erano ambientate nel comune di Brescello.

Fragrante fuori e cremosa e scioglievole al cuore, la crostata di Don Camillo è perfetta da portare in tavola come lieto fine pasto o in occasione di un buffet di festa.

Scopri come preparare la crostata di Don Camillo seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la crostata con amaretti.

Come preparare la crostata di Don Camillo

Per preparare la crostata di Don Camillo, separa per prima cosa i tuorli dagli albumi 1 e raccoglili in due ciotole differenti.

Versa lo zucchero nel recipiente con i tuorli 2.

Mescola con una spatola e aggiungi il burro morbido a pezzetti 3.

Continua ad amalgamare fino a ottenere un composto cremoso 4.

Unisci quindi 1/2 bustina di lievito in polvere 5.

Incorpora infine la farina, poco alla volta 6.

Trasferisci l'impasto sulla spianatoia e lavoralo velocemente con le mani 7.

Una volta ottenuto un panetto liscio e omogeneo, appiattiscilo, avvolgilo con un foglio di pellicola trasparente 8 e fai riposare in frigo per una mezz'ora.

Nel frattempo, prepara la meringa: versa lo zucchero nella ciotola con gli albumi 9.

Monta gli albumi fino a ottenere un composto lucido e ben fermo 10.

Tosta in una padella antiaderente le mandorle a lamelle, sistemale quindi in una ciotolina 11 e lasciale raffreddare.

Unisci quindi metà quantità di mandorle tostate alla meringa 12.

Mescola delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il tutto 13.

Trascorso il tempo di riposo, stendi la frolla con un matterello su un piano di lavoro infarinato fino a ottenere un disco sottile da circa 1/2 cm di spessore 14.

Rivesti con questo il fondo e i bordi di uno stampo da 26 cm di diametro, già imburrato e infarinato, ed elimina la pasta in eccesso 15.

Spalma la confettura di prugne sulla base 16.

Disponi sopra gli amaretti imbevuti nel marsala 17.

Distribuisci le amarene sciroppate ben sgocciolate 18.

Trita grossolanamente il cioccolato fondente al coltello 19.

Copri il ripieno con le scagliette di cioccolato, in modo da realizzare uno strato uniforme 20.

Spatola la meringa in superficie 21.

Cospargi il dolce con le mandorle tostate rimanenti 22, quindi cuoci tutto in forno caldo a 180 °C per 50-55 minuti: se la meringa dovesse scurersi troppo, copri la superficie con un foglio di carta d'alluminio.

Trascorso il tempo di cottura, sforna la crostata 23 e lasciala raffreddare completamente.

Sformala quindi su un piatto da portata 24.

Tagliala a fette 25.

Distribisci la crostata di Don Camillo sui piattini da dessert 26, porta in tavola e servi.

Consigli

Se desideri, per una variante analcolica, puoi inzuppare gli amaretti con del succo di arancia, puoi speziare la frolla con un pizzico di cannella, oppure puoi sostituire il cioccolato fondente con uno bianco o al latte.

La crostata di Don Camillo si conserva a temperatura ambiente, sotto una campana di vetro, per 2-3 giorni massimo.

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