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7 Maggio 2026 15:15

Crisi dei pub inglesi, in Gran Bretagna ne chiudono quasi due al giorno: ecco perché

Esperienza autentica per i turisti e luogo di ritrovo per gli inglesi, i pub chiudono a ritmi vertiginosi in quasi tutta la Gran Bretagna: ecco le principali cause di questo fenomeno.

A cura di lorenzonapolitano
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pub inglesi chiusura

In Gran Bretagna l'immagine del pub è un simbolo radicato profondamente nel cuore di ogni contea, cittadina o grande meta turistica. Da secoli i britannici vedono nei pub un luogo nevralgico della loro vita e anche i turisti ricercano quest'esperienza. Eppure, ci sono dei dati spietati raccolti dalla British Beer and Pub Association (BBPA), secondo cui nel primo trimestre del 2026 hanno chiuso 161 pub, con la perdita di circa 2.400 posti di lavoro e un aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un ritmo che sfiora i due locali chiusi al giorno e che potrebbe rappresentare un momento di non ritorno per un intero settore. Malgrado questo, secondo il report annuale della BBPA del 2025, pub e birrifici generano circa 34 miliardi di sterline l'anno: numeri che rendono questo comparto uno dei più strategici dell'economia locale.

Crisi dei pub in Gran bretagna, ne chiudono circa due al giorno: le cause

Quello che per gli inglesi rappresenta il "terzo luogo" dopo la casa e l'ufficio, uno spazio di socialità quotidiana, sta rischiando di scomparire. Nonostante l'elevato fatturato e la grande richiesta, sempre più esercizi decidono di chiudere i battenti. A provocare questo fenomeno dai tratti paradossali non c'è soltanto una causa, ma possiamo evidenziarne ben tre interconnesse:

  1. La pressione fiscale: secondo la BBPA, le tasse rappresentano fino al 40% del prezzo finale di una pinta. Ciò significa che per i pub è difficile competere con la vendita di alcolici in supermercati o minimarket, dove i prezzi sono di gran lunga più bassi.
  2. L'impennata dei costi operativi: inflazione, guerre, pandemia e perfino la crisi energetica hanno fatto lievitare i costi di gestione nel corso degli ultimi anni. A tutto ciò si è aggiunto anche l'adeguamento del salario minimo che, seppur importante per la tutela dei lavoratori, ha pesato non poco sui bilanci dei gestori. Il governo britannico ha avviato alcuni programmi di sostegno, ma per esercenti e associazioni di settore non sono abbastanza. Emma McClarkin, alla guida della BBPA, ha affermato al riguardo: "L'entità delle chiusure è evitabile perché si fanno buoni affari, ma i profitti vengono spazzati via dal carico fiscale. Servono soluzioni che vadano oltre l'emergenza: vogliamo collaborare con il governo per stabilire un piano più sostenibile nel lungo periodo, che garantisca bollette permanentemente più basse".
  3.  Il cambiamento di abitudini: se è vero che la maggior parte degli inglesi è molto legata alla tradizione e alle abitudini dei pub, è altrettanto vero che le nuove generazioni preferiscono fare altro. Tra i consumatori più giovani è molto in voga l'abitudine di bere a casa con gli amici, soprattutto per limitare i costi. Ma anche stili di vita più salutisti tendono ad allontanare una fetta di pubblico da pub e birrerie.
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Le città maggiormente colpite

La geografia delle chiusure mostra significative differenze. Il Galles risulta l'unica area della Gran Bretagna in cui c'è un lieve aumento del numero di pub, mentre la Scozia registra il calo più marcato: in un trimestre ben 41 locali hanno chiuso. In Inghilterra, invece, le aree più colpite sono lo Yorkshire e il Nord-Ovest, dove sorgono grandi città come Manchester e Liverpool.

Le conseguenze

L'aumento delle chiusure di pub in Gran Bretagna avrà inevitabilmente un impatto significativo anche sull'occupazione, in particolar modo dei più giovani. Il bilancio diventa ancora più pesante se si considera che, dall’inizio della pandemia, hanno chiuso oltre 2.000 pub. Oltre al dato economico la chiusura dei pub, specialmente quelli storici, porta anche un impoverimento sociale: infatti, oltre a giocare un ruolo importante nel percorso di innovazione gastronomica, offrendo prodotti a km zero e nuove birre artigianali, questi locali rappresentano un punto di incontro per diverse comunità, che mantengono viva una tradizione secolare. Se il ritmo delle chiusure dovesse continuare a viaggiare su questi numeri, la Gran Bretagna rischierebbe di perdere, oltre a migliaia di posti di lavoro, anche uno dei simboli più riconoscibili della propria cultura. Dietro ogni insegna, non c'è solo un locale con tavoli, birre alla spina e musica in sottofondo, ma un vero presidio sociale, una parte di anima britannica che sta rischiando di svanire.

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