carlo-cracco

Due chef impegnati nel sociale, due uomini che stanno facendo molto discutere nelle ultime ore per una richiesta diretta al Senato della Repubblica Italiana. Carlo Cracco e Massimo Bottura prendono una posizione concreta e divisiva su un tema sociale che esula dalla cucina. Parlano della legge Zan, già approvata alla Camera dei Deputati e lasciata marcire in Senato.  Si tratta di un provvedimento che cambierebbe la legislazione italiana tutelando maggiormente l'identità di genere e la disabilità.

Il cuoco veneto lo ha fatto usando una metafora culinaria: "Se il mio risotto resta troppo tempo lì fermo sul fuoco o scuoce o brucia. Non vorrei si bruciasse anche la legge contro l’omofobia. Mandiamola in tavola subito", il cuoco modenese con un video in cui espone la problematica nel dettaglio, prendendo ad esempio la propria brigata.

È la prima volta che due cuochi così famosi scendono in campo per un tema tanto delicato. La cosa non è andata a genio a tante persone, anche potenziali clienti dei ristoranti, che hanno "chiesto" ai due chef di non trattare argomenti che "non gli competono". Questo tema è ricorrente, soprattutto negli Stati Uniti dove la battaglia del Black Lives Matter è stata particolarmente sentita dagli atleti della NBA, il campionato di basket americano. Di tutta risposta, quasi unanimamente, i cestisti hanno rafforzato la propria posizione ribadendo con vigore la scelta di supportare le manifestazioni pacifiche. Vedremo come si comporteranno gli chef italiani a proposito di Cracco e Bottura e se seguiranno i due prestigiosi colleghi.

Cosa dice la legge Zan

L'ambizione della legge Zan è altissima perché si prepone di contrastare l'omofobia in Italia. Il provvedimento, già approvato alla camera, istituirebbe il carcere per chi commette atti di discriminazione fondati sull'identità di genere, sull'orientamento sessuale o o sulla disabilità. Nel ddl è prevista anche l'istituzione di una giornata nazionale contro l'omofobia e lo stanziamento di 4 milioni di euro per strutture che operano in questo ambito. Il disegno di legge, che prende il nome dal deputato relatore Alessandro Zan, è stato stoppato al Senato nel novembre 2020 dopo che Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno definito questo provvedimento "non prioritario", bloccando di fatto l’avvio della discussione in commissione Giustizia.

La legge è lì, pronta, approvata dai deputati della Repubblica, ma i senatori non possono discuterla, non possono approvarla né tanto meno bocciarla nel caso, perché il centrodestra ha deciso che in Italia il tema dell'omofobia non è prioritario.

Cracco e Bottura contro il Senato

Questo stop sta avendo grande risalto sui social nelle ultime settimane e Carlo Cracco ha voluto dire la sua tramite una storia Instagram nel giorno di Pasquetta: "Lo so che il mio lavoro è fare il cuoco e stare tra pentole e fornelli. Ma ci sono volte in cui, quando si diviene personaggi pubblici, non ci si può tirare indietro. Specie quando si vedono lentezze o mancanze di fermezza nelle azioni di contrasto alle ingiustizie sociali nel nostro Paese. In questi giorni il Senato dovrebbe discutere la legge Zan, già approvata alla Camera, che vuole contrastare l’omofobia in Italia. Dico dovrebbe perché la legge è ferma da tempo e se ne ritarda senza motivo la calendarizzazione in Aula".

Anche Massimo Bottura, chef 3 Stelle Michelin all'Osteria Francescana, affida il proprio pensiero alle storie di Instagram dicendo che "questa mattina ero in cucina e mentre stavamo provando il nuovo menu pensavo a quanto sia straordinaria la mia squadra. Ho visto nel mio team la forza della diversità: di colore, di razze, di orientamenti sessuali. Tutti sanno che ho sempre trattato la mia squadra come una famiglia allargata e penso che ogni persona abbia diritto a una famiglia. Finalmente in Italia si è pensato, discusso e scritto una legge, la legge Zan, che protegge le diversità, le disabilità e le unioni civili legalmente. Una legge approvata alla Camera e bloccata al Senato. Una legge che vuole contrastare la violenza omofobica. Una legge rivoluzionaria per l'Italia. Signori senatori, nel 2021 no more excuses", niente più scuse per Massimo Bottura.

I due cuochi dimostrano ancora una volta quanto si sia evoluta la professione degli chef nel corso degli ultimi anni. Sono usciti dalle quattro mura della cucina per vestire i panni di personaggi televisivi, testimonial, influencer, ed è giusto che perseguano temi sociali che gli stanno a cuore. Bottura lo fa da tempo anche con Food for soul, la sua associazione culturale no-profit che mira ad educare le persone su come diminuire lo spreco e ad aiutare chi si trova in difficoltà grazie ai refettori, fornendo cibo gratuito in tutto il mondo.

Le polemiche sono nate adesso, però, non con Food for soul, perché il tema è molto delicato in un Paese come l'Italia e perché, necessariamente, la presa di posizione dei due cuochi è contro una certa classe politica che sta boicottando questa legge. La cosa certa è che Carlo Cracco e Massimo Bottura hanno rotto l'ultimo tabù della cucina contemporanea italiana.