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12 Luglio 2026 13:00

Cos’è il sandwich Reuben: storia e caratteristiche del leggendario panino americano

Una delle icone della gastronomia a stelle e strisce, con origini ancora avvolte nel dubbio ma con una struttura ormai inconfondibile, tanto precisa quanto apparentemente disordinata: pane di segale, carne, formaggio fuso, crauti e salsa.

A cura di Arianna Ramaglia
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Ci sono panini che sembrano nati da una geometria precisa e perfetta. E poi ci sono quelli che sembrano esistere con il solo scopo di sfidare ogni regola di eleganza e senso estetico: il Reuben appartiene decisamente alla seconda categoria. Alto, caldo, abbondante, con ingredienti che scivolano da ogni parte già al primo morso: questo sandwich è uno di quei simboli della gastronomia americana che ha costruito la propria fama non sulla perfezione estetica, ma sul carattere. Carne, formaggio fuso, crauti, salsa e pane di segale danno vita a uno dei panini più iconici degli Stati Uniti. E come spesso accade con i grandi classici, la sua origine non è del tutto certa.

Origini del Reuben: New York o Nebraska?

Quando si pensa a questo sandwich, è quasi inevitabile associarlo alla città di New York e credere, ovviamente, che sia nato proprio lì. In realtà, sulle origini del Reuben esistono almeno due racconti e, ancora oggi, non si sa quale dei due sia reale. La prima versione è ambientata a New York nel 1914: qui il protagonista sarebbe Arnold Reuben, ristoratore di origini tedesco-ebraiche e proprietario del Reuben's Restaurant. Secondo la ricostruzione, una cliente abituale – l'attrice del cinema muto Annette Seelos – avrebbe chiesto un panino preparato al momento. La combinazione iniziale, però, era diversa da quella che oggi conosciamo: prosciutto, tacchino, formaggio svizzero e coleslaw serviti su pane di segale.

L'altra teoria, invece, sposta tutto nel Midwest americano, a Omaha, in Nebraska, nella seconda metà degli anni Venti. Durante una partita di poker organizzata al Blackstone Hotel, un giocatore di nome Reuben Kulakofsky avrebbe chiesto uno spuntino notturno a base di corned beef – una specie di manzo in salamoia – e crauti. Da lì il proprietario dell'hotel avrebbe completato il panino aggiungendo formaggio svizzero e salsa, per poi passarlo alla piastra. La leggenda racconta che quella combinazione entrò nel menu dell'hotel, conquistò il pubblico e arrivò persino a vincere il National Sandwich Idea Contest nel 1956. Omaha, addirittura, ha proclamato per il 14 marzo la Giornata Nazionale del Reuben Sandwich.

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Qualunque sia la sua vera origine, il Reuben ha trovato il suo habitat naturale nelle gastronomie ebraico-americane di New York nel corso del Novecento. Con il tempo il suo successo si è consolidato anche grazie a un fenomeno molto semplice: la standardizzazione del menu. Da Manhattan agli altri quartieri, le ricette hanno cominciato a replicarsi e il Reuben è diventato una presenza fissa.

Come si prepara il vero Reuben

La forza del Reuben sta nella semplicità della struttura, anche se il risultato finale appare volutamente abbondante e poco ordinato. La base è quasi sempre la stessa: pane di segale, corned beef, crauti, formaggio svizzero e una salsa che cambia leggermente da zona a zona. Da un lato, c'è chi preferisce la salsa russa – preparata con maionese, ketchup, ed altri ingredienti a piacere, fra cui rafano, peperoncino, erba cipollina, senape e spezie – dall'altro chi sceglie la Thousand Island, a base di uova, maionese, sottaceti e diversi altri ingredienti. Entrambe partono da una base cremosa, ma la prima tende ad avere una nota più speziata.

L'assemblaggio segue una logica precisa: il pane viene imburrato, condito con la salsa e poi stratificato con carne, crauti e formaggio. Infine, arriva il passaggio fondamentale: il sandwich viene cotto sulla piastra calda, dove il pane si tosta, il formaggio si scioglie e tutto si compatta in un'unica struttura, decisamente riconoscibile.

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