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23 Giugno 2023 11:00

Cosa si mangia a San Giovanni? Ricette e tradizioni a tavola della festa del 24 giugno

Il 24 giugno si celebra la Festa di San Giovanni. Una ricorrenza originariamente pagana, ora omaggio al Battista. Ma cosa si mangia in Italia in questa giornata? Dalle lumache di Roma ai fichi pugliesi...

A cura di Alessandro Creta
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Come ogni anno in buona parte dell'Italia ci si prepara, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, alla tradizionale festa di San Giovanni. Una ricorrenza in ricordo del Battista, fissata a esattamente sei mesi dal Natale, diventata ormai un appuntamento (religioso e culturale) di rito da Nord a Sud dello Stivale. E, ovviamente, oltre alla caratteristica acqua ‘magica' non potevano mancare cibi e piatti tipici da preparare e consumare in occasione dell'onomastico.

Che cos'è la festa di San Giovanni

La festa di San Giovanni ha origini antiche e viene celebrata in diverse parti del mondo, ma è particolarmente importante in alcune culture e Paesi, come l'Italia, la Spagna e altri di tradizione cattolica. Durante la festa, vengono organizzate diverse tradizionali attività: ad esempio in alcune città italiane è comune l'accensione di grandi fuochi chiamati falò di San Giovanni, attorno ai quali la gente si riunisce in festa.

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In alcune Regioni italiane, come la Toscana, la festa di San Giovanni è associata anche a riti pagani e tradizioni legate al solstizio d'estate. Quella del 24 giugno anticamente era per l'appunto una ricorrenza laica, legata all'agricoltura, che coincideva con l'inizio del periodo della raccolta del grano. Fissata solitamente per i giorni successivi il solstizio d'estate.

Cosa si mangia per la festa di San Giovanni

Come ogni ricorrenza che si rispetti anche la festa di San Giovanni ha un'importante declinazione, e rappresentanza, gastronomica. Le pietanze tradizionali consumate in tale giornata possono variare di Regione in Regione, di territorio in territorio. Tuttavia, ci sono alcune specialità culinarie che sono comuni in diverse tradizioni legate a questa festa. Si tratta di preparazioni semplici ma ricche di gusto, spesso frugali, realizzate con i prodotti della terra. Perché è proprio dalla terra, dai campi, che questa ricorrenza trae origine.

1. Pane di San Giovanni

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In alcune regioni, viene preparato un pane speciale per la festa di San Giovanni. Questo pane, benedetto, può essere arricchito con ingredienti come uvetta, frutta secca o spezie tra cui pepe o zafferano.

2. Zuppa di verdure

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Una zuppa leggera, a base di verdure di stagione, può essere realizzata per l'occasione. Verdure fresche, come zucchine, pomodori, carote ma anche qualche legume (i fagioli su tutti), vengono spesso utilizzate per preparare tale pietanza dalle origini indubbiamente frugali e contadine.

3. Lumache di San Giovanni

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Parlando nello specifico di preparazioni legate a città o territori particolari non si possono non citare le lumache, consumate per lo più a Roma e dintorni. La tradizione nasce nelle campagne attorno alla Capitale, ma perché proprio le lumache? Originariamente si usava raccoglierle proprio nella notte tra il 23 e il 24 giugno per lo più per via di una superstizione: le corna delle lumache infatti erano associate al demonio, e quindi mangiandole è come se lo si esorcizzasse, scacciandolo. Oggi le lumache vengono preparate solitamente in due versioni: quella alla Sangiovannese, con aglio, prezzemolo, peperoncino e pomodoro, e alla pizzaiola, a base di pomodoro, mozzarella e origano.

4. Spaghetti alla San Giovannino

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Dal Centro Italia alla Puglia per conoscere una ricetta intitolata a San Giovanni, preparata il 24 giugno ma non necessariamente tipica di tale ricorrenza. Gli spaghetti alla San Giuannidd o San Giuannin (a seconda dei vari dialetti locali) sono una pietanza della cucina popolare a base di pomodori, acciughe, capperi e olive.

5. Tortelli alle erbette

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Tipici delle zona di Parma e, più in generale, dell'Emilia, sono i tortelli alle erbe di campo. Queste vengono raccolte proprio nelle prime ore del 24 giugno (stando alla credenza popolare la rugiada notturna le rende ricche di effetti benefici), poi lavorate e rese farcitura per pasta ripiena e, appunto, i caratteristici tortelli.

6. Dolci

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Come ogni festa che si rispetti non potevano mancare i dessert. In alcune Regioni sono popolari i dolci tradizionali in onore di chi battezzò Gesù. Ad esempio la torta di San Giovanni, a base di mandorle e cioccolata, o i biscotti tendenzialmente realizzati a forma di croce.

7. Fichi

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Come detto quella del 24 giugno è una ricorrenza originariamente legata alla terra, ai primi raccolti dei prodotti dei campi. Per questo compaiono a tavola anche alcune primizie: in Puglia per esempio è tradizione mangiare i primi fichi dell'anno, nello specifico quelli fioroni. Consumati solo dopo aver recitato un detto popolare: "A San Giuanne, pigghie l chelumme e ammine nganne", cioè "A San Giovanni prendi i fioroni e mangiali".

8. Nocino

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Non solo cibo ma anche alcune bevande sono legate alla festa di San Giovanni. Tra queste probabilmente la più nota e caratteristica della ricorrenza è un particolare liquore: il nocino, la cui preparazione comincia proprio in questi giorni. Le noci infatti vengono raccolte, ancora acerbe, a fine giugno e le tempistiche di preparazione poi fanno sì che il nocino lo si possa consumare poi in pieno autunno.

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