
Appena metti piede a Cagliari, la prima cosa che colpisce non è solo il sole sul mare, ma il ritmo quotidiano che batte tra vie, bar e botteghe. È una città di collina e di porto, dove ogni quartiere ha la sua voce e il suo passo. Nella zona vecchia di Castello si intrecciano vicoli stretti e bastioni antichi; più giù, verso la Marina e il mercato di San Benedetto, si percepisce il fermento di una città viva tutto l’anno, non solo d’estate.
Camminare per il mercato di San Benedetto è come entrare nel cuore pulsante della città: banchi di pesce appena sbarcato, cassette di frutta e verdura, chiacchiere di chi sceglie i prodotti di stagione e chi suggerisce un taglio di pecorino. Ci si ferma a osservare, si assaggia un’oliva, si discute del pescato del giorno con il pescivendolo.
La cucina cagliaritana riflette questo connubio di terra e mare, di tradizione e praticità. I piatti nascono da ingredienti semplici ma portano con sé storie precise: la semola tostata della fregula, le arselle raccolte nelle acque basse, il pane carasau trasformato in piatto caldo, il pesce piccolo fritto e servito con un filo di limone. Nulla è lasciato al caso e tutto parla di una cucina senza fronzoli, attenta alla sostanza e alla materia prima.
Quando ti siedi a un tavolo in una trattoria della Marina o in un ristorantino vicino al porto, non è raro che accanto a te ci sia chi torna regolarmente lì da anni, conosce i pescatori, sa esattamente quando arrivano le sarde e quali vini locali accompagnano meglio un piatto di spaghetti ai ricci. È questo intreccio tra vita locale e tavola che dà a Cagliari un sapore unico, dove ogni piatto racconta una parte della città e dei suoi legami con il territorio. Cagliari non è solo una destinazione geografica, ma un luogo dove la cucina è un elemento vivo della giornata, un motivo per fermarsi, ascoltare e capire il ritmo di una comunità che conosce il valore dei propri prodotti e dei propri riti gastronomici.
I piatti tipici di Cagliari
La cucina tipica di Cagliari è una fusione di tradizione marittima e agricola, che riflette la posizione geografica della città tra il mare e l'entroterra, per anni strategica, come testimonia il suo imponente Bastione. I suoi piatti tipici riflettono una lunga storia di influenze culturali, grazie alla posizione geografica dell'isola e ai vari popoli che l'hanno abitata o vi sono passati.
Il pesce fresco è protagonista in piatti come la fregula con vongole e arselle o gli spaghetti con i ricci di mare, ma non mancano preparazioni che affondano le radici nella terra, come il pane frattau, piatto povero ma ricco di sapore, e i culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta. Tra i piatti di carne, la carne di cavallo è un ingrediente ricorrente, mentre dolci come le seadas, con il loro contrasto tra formaggio e miele, offrono un finale perfetto a qualsiasi pasto. La cucina cagliaritana è semplice, ma sempre ricca di gusto, grazie all'uso di ingredienti freschi e locali, spesso provenienti direttamente dai mercati cittadini.
1. Pane frattau

Un piatto che incarna la cucina povera ma ricca di gusto e tradizione, una sorta di lasagna a base di pane. Il pane frattau nasce dall'esigenza di recuperare il pane raffermo, tipico della Sardegna, che viene utilizzato in un piatto a base di pane carasau. Questo pane sottile e croccante viene immerso in un brodo di carne per ammorbidirlo, poi alternato con sugo di pomodoro, una spolverata di pecorino sardo grattugiato e, infine, un uovo che può essere servito in camicia o all‘occhio di bue. Il piatto è un perfetto esempio della cucina contadina sarda, che sa trasformare pochi ingredienti in una vera prelibatezza. A Cagliari, il pane frattau viene spesso servito come piatto unico o come antipasto e la sua versione con brodo di agnello è particolarmente apprezzata.
2. Fregola con vongole e arselle

La fregola è uno dei prodotti simbolo della Sardegna – probabilmente di derivazione araba – una specialità quasi introvabile altrove, che si condisce in diversi modi a seconda della zona. È una pasta di semola di grano duro che viene lavorata a mano in piccole palline e successivamente tostata: a Cagliari si chiama sa fregula cun cocciula e viene arrichita dai frutti di mare. Si tratta di vongole veraci, qui chiamate arselle, ma si può trovare anche con le vongole lupino: queste vengono utilizzate per preparare un sugo con aglio, olio d’oliva e pomodoro. Viene spesso completato con una spolverizzata di prezzemolo fresco e un filo di olio extravergine di oliva.
3. Culurgiones

I culurgiones sono un formato di pasta ripiena tipico dell'isola, in particolare della zona della Barbagia, ma a Cagliari godono di una fama particolare per la loro delicatezza e il loro ripieno aromatico. Si tratta di ravioli fatti a mano, con un ripieno di patate, pecorino sardo e menta, che conferisce un sapore fresco e fragrante. La caratteristica che distingue i culurgiones è la loro chiusura, che avviene attraverso una lavorazione a mano che forma una spiga sulla parte superiore del raviolo. In alcuni ristoranti di Cagliari, i culurgiones vengono serviti con un semplice sugo di pomodoro fresco e basilico o con un condimento di burro e salvia per esaltare la delicatezza del ripieno. Il piatto è perfetto per celebrare la tradizione campidanese, soprattutto durante le festività o occasioni speciali.
4. Spaghetti con i ricci di mare

Un piatto iconico di Cagliari e delle sue spiagge, come il Poetto, dove i ricci di mare vengono raccolti e spesso cucinati direttamente dai pescatori locali. Gli spaghetti con i ricci di mare sono un piatto semplice ma straordinariamente saporito, che esalta il gusto marino attraverso l'uso della polpa di riccio fresca. La preparazione è minimalista: gli spaghetti vengono cotti al dente e poi conditi con la polpa di ricci di mare, olio d’oliva, aglio, e una spolverizzata di prezzemolo fresco. In alcuni casi, viene aggiunto un po' di peperoncino per un tocco piccante. Questo piatto viene servito soprattutto durante la stagione dei ricci, che va da dicembre a maggio, ed è un piatto che incarna la freschezza e la purezza del mare di Cagliari. Lo si trova facilmente nei chioschi e nei ristoranti lungo il Poetto, dove la tradizione della pesca si unisce a quella gastronomica.
5. Malloreddus alla campidanese

I malloreddus a sa campidanesa sono uno dei piatti più iconici della cucina tradizionale sarda, in particolare della zona del Campidano, da cui prendono il nome, e che quindi molto diffuso anche a Cagliari. Questi piccoli gnocchetti di semola sono preparati con una pasta ruvida che trattiene perfettamente il sugo. La versione a sa campidanesa prevede un condimento ricco a base di sugo di pomodoro, cipolla, salsiccia sarda (spesso di maiale), e un tocco di zafferano, che dona al piatto un colore caldo e un aroma inconfondibile. Il piatto viene spesso completato con una generosa spolverata di pecorino sardo grattugiato, che arricchisce ulteriormente il sapore. I malloreddus a sa campidanesa sono una preparazione rustica e saporita, che riflette la cucina familiare e contadina della Sardegna, perfetta per essere gustata in occasioni conviviali. Questo piatto, semplice ma ricco, è un’autentica espressione del territorio sardo e della sua tradizione gastronomica.
6. Burrida

La burrida è uno dei piatti più caratteristici della cucina tradizionale cagliaritana e sarda, probabilmente derivato dalla tradizione genovese. Questo piatto a base di gattuccio e chiamato sa burrida a sa casteddaia, è cucinato in una salsa agrodolce che combina aceto, pinoli, uvetta, aglio e prezzemolo. Il contrasto tra il sapore deciso del pesce e la dolcezza dell’uvetta, arricchita dall’acidità dell’aceto, rende la burrida un piatto unico e ricco di tradizione. La burrida, tipica soprattutto delle zone costiere come Cagliari, nasce come piatto povero della cucina marinara, ma è oggi un piatto molto apprezzato nelle trattorie e nei ristoranti di pesce della città. Si tratta di una preparazione che racconta perfettamente l’anima del mare e della tradizione gastronomica sarda, dove i sapori forti e contrastanti sono una vera e propria espressione di identità culturale.
A differenza della versione sarda, la burrida ligure utilizza stoccafisso o baccalà invece del gattuccio e la salsa è molto più semplice, a base di olio, aceto e aglio. La burrida ligure ha un sapore meno agrodolce rispetto a quella sarda, con un contrasto più lieve. Mentre entrambe le versioni sono legate alla tradizione marina delle rispettive regioni, la burrida sarda si distingue per l'uso di ingredienti più ricchi e aromatici, tipici della cucina sarda.
7. Panada

La panada (o sa panada) è un piatto tradizionale sardo di derivazione iberica e araba che affonda le sue radici nell’area del Campidano, in particolare nel comune di Assemini, considerato la "capitale della panada" e sede della famosa "Panada Fest". Questo tortino salato, che non è esclusivo di Cagliari ma molto rappresentativo della tradizione locale, è preparato con una sfoglia di pasta violada, una pasta tipica che avvolge un ripieno che può variare dalla carne di agnello e maiale, alle anguille o verdure, a seconda delle stagioni e delle tradizioni locali. La panada viene poi cotta al forno, ottenendo una crosta dorata e fragrante che racchiude all’interno un ripieno ricco e saporito. Un piatto è simbolo di una cucina rustica ma ricca di storia, legata alla tradizione contadina e alla saggezza gastronomica delle famiglie sarde.
8. Anemoni di mare fritti

Le orziadas sono un piatto tradizionale della cucina cagliaritana, particolarmente apprezzato per la sua semplicità e il suo sapore autentico. Questo piatto a base di anemoni di mare, che vengono fritti con una pastella leggera, esalta la delicatezza del sapore marino. Gli orziadas sono spesso serviti come antipasto o piatto da gustare in compagnia, soprattutto nei ristoranti di pesce lungo il Poetto o nelle trattorie di Cagliari. La preparazione di questi anemoni, che vengono generalmente raccolti dai pescatori locali, rispecchia il forte legame della città con il mare e le sue risorse.
Tuttavia, la raccolta degli anemoni di mare è soggetta a regolamentazioni per tutelare l’ecosistema marino. In Sardegna, la pesca di questi animali è spesso limitata da normative locali, che stabiliscono periodi e modalità di raccolta per evitare danni agli habitat naturali. Pertanto, è importante assicurarsi che gli orziadas consumati siano stati raccolti in modo legale e sostenibile, acquistandoli in ristoranti che rispettano le leggi sulla pesca. Così facendo, è possibile gustare questo piatto tradizionale senza compromettere l'equilibrio ambientale.
9. Carne di cavallo

Come già detto la cucina cagliaritana non si "limita" ai prodotti ittici ma include importanti preparazioni dell'entroterra, provenienti soprattutto dal Campidano. Fra queste c'è la carne di cavallo (cuaddu), diffusa un po' in tutta l'isola (Barbagia, Sassarese, Ogliastra e così via) ma si usa molto anche a Cagliari. Il quartiere di Is Mirrionis è particolarmente noto per le sue macellerie storiche e per le trattorie in questa zona servono piatti come bistecche di cavallo, braciole e stufati, rendendo la carne di cavallo un ingrediente distintivo della cucina locale. Inoltre, il mercato di San Benedetto a Cagliari è davvero un posto iconico dove molti locali e ristoratori si riforniscono di carne di cavallo fresca per le loro preparazioni tradizionali. Uno dei piatti più amati è sicuramente il panino con la bistecca di cavallo, un pasto semplice ma ricco di gusto che rappresenta un’autentica specialità da street food. La bistecca di cavallo, cotta alla griglia o in padella, viene servita all'interno di un morbido panino, spesso condita con aglio e tanto prezzemolo.
10. Seadas

Le seadas o sebadas sono un dolce tradizionale della Sardegna che si trova anche frequentemente a Cagliari, amato per la sua combinazione di sapori dolci e salati. Si tratta di una sfoglia sottile e croccante ripiena di formaggio locale e scorza di limone, fritta fino a diventare dorata e croccante. Dopo la frittura, le seadas vengono cosparse di miele di corbezzolo o millefiori, che conferisce al dolce un sapore unico. La dolcezza del miele e la salinità del formaggio creano un perfetto equilibrio, che rende la seada un dolce apprezzato soprattutto alla fine di un pasto. Questo dolce è un simbolo della tradizione sarda e si può trovare in molte pasticcerie cagliaritane.