“Oggi i ragazzi mi stanno aiutando a fare le pizze e busseremo a casa delle persone che non si aspettano di ricevere una pizza calda. Sappiamo però che sono persone che hanno difficoltà ad andare al supermercato a comprarsi qualcosa”. Comincia così la nostra conversazione con Franco Pepe, il titolare della pizzeria Pepe in Grani a Caiazzo in provincia di Caserta.

Il maestro ha deciso di continuare a lavorare anche dopo i decreti restrittivi emanati dal Governo Conte e dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca per combattere il Covid-19, ma ha deciso di lavorare per i più poveri. Pane e pizze per i senzatetto e per gli anziani delle case di cura da consegnare tramite l’associazione L’Angelo degli Ultimi a Caserta.

“La fiamma del forno è la fiamma della speranza”

L’impegno di Franco Pepe non si è limitato ai senzatetto e agli anziani: ha donato mascherine e ventilatori e contribuito alla raccolta fondi per il dottor Ascierto, il medico che sta sperimentando un farmaco contro il Covid-19. Il suo mondo resta quello della pizza “perché per me la pizza rappresenta il modo di strappare un sorriso, qualcosa di positivo. Qualsiasi persona in questo momento è in crisi. Basta un piccolo gesto per dargli quell’affetto, quella speranza, per dirgli che piano piano ce la facciamo, che ci siamo pure noi”.

Proprio sul concetto di speranza ci tiene a ribadire che “la fiamma accesa nel forno, ogni giorno, per me è la fiamma della speranza. Ogni giorno cerchiamo di sopravvivere, cerchiamo di avere e dare nuove motivazioni per alzarci la mattina, per fare qualcosa di diverso. La pizzeria è come stare insieme in una famiglia”.

Aiutare il prossimo, avere le attenzioni per chi mangia la pizza è sempre stato un punto cardine della filosofia del maestro di Caiazzo: “Già da anni sto dando un’idea diversa di come mangiare la pizza, una grande attenzione verso il cliente e dopo questa crisi ci sarà ancora più attenzione verso il cliente”. La stessa attenzione che lui sta mettendo verso gli altri, perché “per me è importante fare qualcosa per chi ha bisogno, mettermi a disposizione degli altri. Questo è un gioco di squadra, se ognuno di noi fa la sua parte, ci sarà un mondo migliore”.