
Tra tutte le piante aromatiche esistenti, il basilico è la più amata e la più utilizzata. Piccolo grande miracolo della natura, questa piantina è un ingrediente in grado di profumare i tuoi piatti e vanta anche molti benefici, tra cui proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Lo troviamo già lavato, in comodi (ma poco sostenibili) contenitori di plastica, fresco o congelato, ma in realtà è facilissimo tenere la piantina a casa: puoi coltivarlo in vaso, sistemarlo sul balcone, in giardino o sul davanzale e averlo sempre a disposizione. La pianta di basilico, infatti, è una delle più adatte alla coltivazione casalinga perché non necessita di grandi attenzioni, solo di acqua, di un luogo ben esposto alla luce del sole e di una raccolta accurata, così da poter avere una pianta sempre rigogliosa, verde e profumata. Ecco una guida semplice ed esaustiva per imparare a raccogliere, tagliare e conservare correttamente il basilico in modo da non rovinare la pianta e mantenerla a lungo sana e produttiva.
Come raccogliere il basilico senza rovinare la pianta
L’errore più comune che puoi compiere quando raccogli le foglioline di basilico è prendere quelle che si trovano in basso. Staccare le foglie basse, infatti, tende a indebolire la pianta: levandole vai a spogliare il fusto e a stimolare il basilico ad andare a fiore prematuramente. Questo errore blocca la produzione di nuove foglie e riduce l'apporto di energia vitale generato dalla fotosintesi. Per avere sempre a disposizione una piantina di basilico rigogliosa e in ottima salute, è fondamentale raccoglierla nel modo giusto. Una volta piantato, aspetta che il basilico raggiunga un’altezza di 12-15 centimetri e che le foglie raggiungano la dimensione di 2-3 centimetri.

Come devi procedere? Stacca le foglie a mano o recidile con l’aiuto delle forbici, prendendo solo le foglioline che si trovano in cima alla pianta. Inoltre rimuovi anche eventuali fiori: sono la conclusione del ciclo dello stelo, lasciarli sulla pianta significa quindi bloccare la crescita di nuovi steli e foglie. Inoltre sono anche commestibili e hanno lo stesso aroma delle foglie, quindi puoi utilizzarli in cucina per guarnire piatti o insaporire sughi. Raccogliere il basilico significa "alleggerirlo": per farlo correttamente stacca le foglie partendo sempre dalle cime, facendo attenzione a non spezzare i nodi principali della pianta. Inoltre cerca di staccare le foglie da punti diversi, così da mantenere sulla pianta un fogliame folto e rigoglioso. Anche il modo in cui effettui il taglio incide sulla salute della piantina: utilizza sempre forbici ben affilate e pulite per evitare di sfilacciare i tessuti del fusto, scongiurando così l'ingresso di parassiti o malattie funghine.
Come far vivere il tuo basilico a lungo: trucchi e segreti
Come abbiamo visto, il basilico non è una pianta che richiede grandi attenzioni, ma è capitato a tutti almeno una volta di vederla appassire dopo poche settimane. Perché il tuo basilico non ha resistito? Perché, probabilmente, non hai rispettato le accortezze necessarie che servono per mantenerlo in buona salute. Le regole principali che servono a queste piante per sopravvivere sono due: deve avere abbastanza luce, quindi assicurati che sia sempre esposta ai raggi solari, e richiede un terriccio costantemente umido ma mai zuppo. Troppa acqua, o troppo poca, sono deleterie per la piantina, quindi ricordati sempre di annaffiarla: in primavera e in autunno basta ogni 2-3 giorni, in estate è meglio un’annaffiatura quotidiana. Evita sempre i ristagni di acqua perché sono deleteri per il basilico, assicurati con il dito che il terriccio sia abbastanza umido (se lo senti secco è il momento di bagnare), evita di bagnare le foglie quando annaffi e preferisci dare l’acqua la mattina presto o al tramonto, per evitare che l'acqua evapori immediatamente al sole.

Questione supermercato: sullo scaffale le piantine sono rigogliose, piene e colorate, poi arrivano a casa e appassiscono, si spengono, muoiono. Perché? La colpa non è tua o del tuo (poco) pollice verde ma della temperatura del supermercato e del vaso troppo piccolo. Come rimediare? Una volta acquistata e portata a casa, lascia la piantina per qualche giorno in un punto non troppo soleggiato: in questo modo eviterai un pericoloso shock e le darai il tempo di ambientarsi al suo nuovo "habitat", prima di sistemarla in un punto più caldo della casa. Il secondo motivo per cui la piantina del supermercato tende a morire in poco tempo è il vaso: in quelli che troviamo sugli scaffali, molto spesso vengono messe più piantine che, dato il poco spazio, non riescono a crescere. Risolvere il problema è semplicissimo: dopo qualche giorno dall'acquisto, ricorda di dividere e piantare singolarmente le radici, in questo modo avrai tante nuove piante rigogliose.
Un altro passaggio fondamentale è quello di cimare, ovvero di asportare la cima vegetativa della pianta: il basilico, infatti, si sviluppa in altezza e le cime giovani "sbocciano" sulla parte superiore dello stelo che, a poco a poco, diventa sempre più alto. Cimare la pianta di basilico significa tagliare l'apice (la cima) dei fusti ed è una pratica che blocca la crescita verticale e stimola la pianta a produrre nuovi rami e foglie, rendendola più folta e rigogliosa. Inoltre, impedisce la fioritura precoce, che farebbe perdere sapore alle foglie. Come si fa la cimatura: individua il nodo, ovvero il punto in cui partono le coppie di nuove piccole foglie, recidi il gambo a circa mezzo centimetro sopra questo incrocio. Questo stimolerà la nascita di nuovi rami laterali, rendendo la pianta più folta e rigogliosa.
Come conservare il basilico raccolto
Una volta raccolto, come puoi conservare il basilico per farlo durare il più a lungo possibile? Le opzioni sono varie e tutte molto semplici ed efficaci:
- Mazzetto con stelo: se vuoi conservarlo per qualche giorno, puoi semplicemente riporre il mazzetto in un barattolo di vetro pieno di acqua, facendo attenzione a cambiare quest'ultima una volta al giorno.
- Foglie: pulite e asciugate con un canovaccio pulito, le foglie raccolte possono essere conservate per qualche giorno in frigo, meglio se in un foglio di carta da cucina, riposte in un sacchetto o in un barattolo a chiusura ermetica.
- Conservarlo per lungo tempo: in questi casi, possiamo scegliere se congelarlo, essiccarlo o conservarlo sott'olio, così da poterlo avere a disposizione tutto l'anno.
