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20 Agosto 2026 11:00

Come pulire la cappa della cucina velocemente e in modo efficace

Ci sono parti della cucina che, anche se andrebbero pulire regolarmente, finiscono sempre per essere dimenticate. Una di queste è la cappa, la cui pulizia è considerata una pratica difficile e laboriosa. In realtà è più facile di quanto immagini: ecco come far tornare la cappa pulita e scintillante nel modo corretto.

A cura di Martina De Angelis
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Se hai mai visto una puntata del programma televisivo “Quattro Ristoranti” sai bene quanto spesso ci si scordi di pulire la cappa: è uno dei punti su cui lo chef Alessandro Borghese insiste di più, tanto da essere diventato un vero e proprio simbolo del programma. Ci sono delle parti della cucina che andrebbero pulite regolarmente e che, invece, sistematicamente eviti di pulire, un po’ per pigrizia, un po’ perché pensi sia troppo difficile o perché ne sottovaluti l'importanza. La cappa è senza dubbio una delle parti della cucina più trascurate, invece è fondamentale: questo piccolo elettrodomestico posto sopra il piano cottura è utilissimo, perché aspira fumi, vapori e odori migliorando la qualità dell'aria e proteggendo i mobili dall'unto e dall'umidità. Perché arrivare al punto in cui la cappa non riesce più ad aspirare, quando è molto semplice prendertene cura regolarmente? Una pulizia periodica, infatti, non solo ne aumenta l’efficienza, ma aiuta anche a fare durare più a lungo l’elettrodomestico. Pulire la cappa spesso appare come un’operazione complicata, in realtà è molto facile: bastano pochi prodotti naturali e un pizzico di manualità per farla tornare come nuova, scintillante e funzionante. Vediamo come pulire l'interno, l'esterno e i filtri della tua cappa da cucina, ogni quanto dovresti farlo e gli errori da evitare per non rovinarla.

Pulire la cappa del camino: ogni quanto farlo e perché è importante

La cappa della cucina è uno degli elettrodomestici più importanti per mantenere l'ambiente domestico salubre e confortevole: ogni giorno, mentre cucini, aspira fumi, vapori, grassi, odori e minuscole particelle che si liberano durante la preparazione degli alimenti. Tutte queste sostanze, però, non scompaiono: una parte rimane intrappolata nei filtri, mentre un'altra si deposita sulle superfici interne ed esterne dell'apparecchio, formando nel tempo uno strato di sporco sempre più difficile da rimuovere.

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Per evitare che la cappa accumuli grasso e sporcizia tanto da non riuscire più ad aprirla facilmente, o che sia talmente sporca da non riuscire più ad aspirare nulla, ti consigliamo di pulire una volta a settimana la parte esterna e una volta al mese la parte interna e, naturalmente, di farlo in modo corretto e con i prodotti giusti. Manutenzione e pulizia costanti non servono solo ad avere una cappa che non presenti fastidiose macchie o aloni dovuti alla cottura e agli schizzi del cibo, ma anche a garantirne il corretto funzionamento: una cappa pulita è infatti più efficiente nell'aspirare vapori e cattivi odori, contribuisce a migliorare la qualità dell'aria in cucina e aiuta a prevenire l'accumulo di grasso, che può diventare un ricettacolo di polvere e batteri.

Inoltre, mantenere la cappa in buone condizioni significa anche preservarne le prestazioni nel tempo, riducendo il rischio di guasti e prolungando la vita dell'elettrodomestico. C'è poi un aspetto che spesso viene sottovalutato: la sicurezza. I residui di grasso sono sostanze altamente infiammabili e, se lasciati accumulare per lunghi periodi, possono aumentare il rischio di incendio in caso di fiammate provenienti dai fornelli. Sebbene si tratti di eventualità poco frequenti, una manutenzione regolare rappresenta una semplice ma importante misura preventiva.

Come pulire la parte esterna della cappa in base al materiale

La parte esterna della cappa è continuamente esposta a vapori, schizzi di olio, condensa e polvere. Anche se lo sporco può sembrare superficiale, con il passare dei giorni tende a stratificarsi, formando una patina appiccicosa che non solo peggiora l'aspetto dell'elettrodomestico, ma può anche risultare più difficile da eliminare. Per questo motivo è consigliabile pulire la superficie almeno una volta alla settimana, intervenendo con prodotti delicati e adatti al materiale di cui è composta la cappa.

Le cappe in acciaio inox sono tra le più diffuse nelle cucine moderne grazie alla loro resistenza e al loro aspetto elegante: è davvero un materiale bello e resistente, ma è anche facile che metta in evidenza impronte, aloni e macchie di grasso. Per pulirlo è sufficiente utilizzare un panno in microfibra leggermente inumidito con acqua calda e bicarbonato (per sgrassare) oppure con acqua e aceto bianco per lucidare. Per evitare di lasciare segni sull'acciaio, ricorda di strofinare con delicatezza e seguendo sempre il verso della satinatura, cioè le sottili linee visibili sulla superficie: muoverti nella direzione opposta potrebbe rendere più evidenti i micrograffi e compromettere l'aspetto uniforme della finitura. Dopo aver rimosso lo sporco è importante passare un secondo panno pulito e ben strizzato per eliminare eventuali residui e, infine, asciugare accuratamente con un panno morbido: con questo semplice passaggio eviterai la formazione di antiestetici aloni dovuti all'evaporazione dell'acqua.

Le cappe verniciate, disponibili in numerose colorazioni opache o lucide, richiedono qualche attenzione in più. La vernice può infatti rovinarsi se viene a contatto con sostanze troppo aggressive come candeggina, ammoniaca pura, solventi o detergenti molto alcalini. In questi casi preferisci utilizzare semplicemente acqua tiepida e aceto o limone, oppure qualche goccia di un detergente neutro, applicati con un panno morbido o una spugna non abrasiva. Anche in questo caso è importante risciacquare e asciugare accuratamente, evitando che l'umidità rimanga a lungo sulla superficie.

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Le cappe in vetro, sempre più diffuse nelle cucine contemporanee, conferiscono un design moderno ma tendono a evidenziare facilmente impronte e macchie. Dopo aver eliminato il grasso con acqua tiepida e detergente delicato, puoi rifinire la pulizia utilizzando un prodotto specifico per vetri oppure una soluzione composta da acqua e una piccola quantità di aceto bianco, da spruzzare sul panno e non direttamente sulla superficie. Successivamente è sufficiente asciugare con un panno in microfibra asciutto per ottenere una finitura brillante e senza aloni. Anche le cappe con elementi in alluminio o con inserti decorativi meritano particolare attenzione: l'alluminio è un materiale leggero ma più delicato rispetto all'acciaio, e può opacizzarsi se sottoposto a detergenti troppo aggressivi o a spugnette abrasive. Per mantenerlo in buone condizioni utilizza solo acqua tiepida, un detergente neutro e un panno morbido, evitando qualsiasi prodotto contenente sostanze corrosive.

In generale, alcune regole sono valide a prescindere dal tipo di cappa che devi pulire. Ricorda che è bene evitare detergenti troppo aggressivi o strumenti abrasivi, perché potrebbero graffiare le finiture, opacizzare le superfici o danneggiare i rivestimenti protettivi: meglio usare un panno delicato e optare per soluzioni a base di ingredienti naturali, per esempio acqua calda unita ad aceto o bicarbonato. È preferibile anche non spruzzare i detergenti direttamente sulla cappa, soprattutto in prossimità dei comandi elettronici o dell'illuminazione, ma applicarli prima sul panno.

Come sgrassare i filtri della cappa in modo veloce ed efficace

I filtri rappresentano il cuore della cappa aspirante, perché hanno il compito di trattenere il grasso e gli odori prodotti durante la cottura. Proprio per questa funzione sono le componenti che si sporcano più rapidamente e che richiedono una manutenzione costante. Quando i filtri sono saturi di grasso, infatti, la cappa perde gran parte della sua efficienza: aspira meno, elimina con maggiore difficoltà gli odori e costringe il motore a lavorare più intensamente, con un conseguente aumento dei consumi energetici e dell'usura dell'elettrodomestico.

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Se ti rendi conto che è arrivato il momento di pulire anche la parte interna non devi far altro che smontare la cappa e, per prima cosa, controllare i  filtri. Se appaiono ancora in buono stato puoi procedere a pulirli: puoi pulirli con l'aiuto di una spugnetta e un po' di bicarbonato, mentre se sono più incrostati riempi una bacinella di acqua calda e bicarbonato, lasciali in ammollo circa 20-30 minuti, quindi sciacquali sotto acqua fredda corrente e lasciali asciugare all’aria. Mentre aspetti che i filtri si asciughano, pulisci anche l’interno della cappa: spruzza una soluzione di acqua e bicarbonato all'interno della cappa e lascia che questa agisca per 15 minuti poi strofina con un panno e passa un secondo panno asciutto. Lava anche il coperchio della cappa, utilizzando sempre acqua calda con bicarbonato o aceto e, una volta che è tutto perfettamente asciutto, rimonta le varie parti. Se ti accorgi che i filtri sono ingialliti o evidentemente logori non ti resta che sostituirli, operazione che ti consigliamo comunque di fare ogni due o tre mesi per assicurarti che la cappa sia sempre pulita e funzionante.

Come mantenere la cappa pulita: consigli ed errori da evitare

Il primo e più importante errore che puoi commettere è trascurare o rimandare troppo a lungo la manutenzione della cappa. È facile aspettare che la cappa sia visibilmente sporca prima di intervenire, ma quando il grasso si è ormai accumulato e indurito la pulizia diventa molto più difficile. I residui oleosi, infatti, tendono a mescolarsi con polvere e umidità, formando una patina resistente che richiede maggiore tempo per essere rimossa, oltre a rischiare di rovinare l’elettrodomestico. Una pulizia frequente, anche se veloce, è quindi molto più vantaggiosa di interventi sporadici e intensivi. Ricorda di effettuare una pulizia completa, filtri compresi: limitarti a pulire solo l’esterno, senza effettuare regolarmente la manutenzione dei filtri significa intervenire solo sulla parte visibile, lasciando che il grasso continui ad accumularsi all'interno.

Lo abbiamo già detto, ma lo ripetiamo: usare prodotti e strumenti di pulizia troppo aggressivi, nella convinzione che siano più efficaci, è un grande errore. Candeggina, ammoniaca concentrata, solventi, sgrassatori molto alcalini o detergenti abrasivi possono rovinare le finiture della cappa, opacizzare l'acciaio inox, scolorire le superfici verniciate e danneggiare le parti in alluminio. Anche le pagliette metalliche e le spugne abrasive sono da evitare, perché possono lasciare graffi permanenti che, oltre a compromettere l'estetica, favoriscono il deposito dello sporco.

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Infine, ti suggeriamo un piccolo consiglio, spesso sottovalutato, per migliorare lo stato della tua cappa e per sfruttarla al massimo: usarla nel modo giusto durante la cottura. Accenderla soltanto quando il vapore è già abbondante, un errore che commettiamo un po’ tutti, riduce di molto la sua efficacia. L'ideale è metterla in funzione qualche minuto prima di iniziare a cucinare, così da creare un flusso d'aria che intercetti fin da subito vapori e grassi, e lasciarla accesa per altri 10-15 minuti dopo aver terminato la preparazione dei cibi, permettendo l'eliminazione dell'umidità e degli odori ancora presenti nell'ambiente.

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