Come congelare il latte a casa

A causa del suo alto contenuto di proteine, il latte tende ad andare a male facilmente, ragion per cui va conservato adottando determinate precauzioni. C’è però un modo per mantenerlo più a lungo, senza preoccuparsi troppo della data di scadenza, ed è congelarlo.

Quando pensiamo al latte lo immaginiamo nella sua forma liquida e forse è per questo motivo che gran parte di noi lo conserva in frigo e non in congelatore. Tuttavia, si tratta di un’alternativa molto valida, che potreste voler prendere in considerazione. Grazie a questa breve guida scoprirete come fare a congelare il latte nel modo più corretto.

Evitare contenitori di cartone o di vetro

Questo è il primo, basilare consiglio da seguire, poiché è molto importante che il contenitore sia ben sigillato e che impedisca all’aria di entrare. I cartoni del latte sono quindi da escludere, così come i recipienti di vetro, che potrebbero frantumarsi a causa delle temperature molto basse del congelatore. Meglio optare per una lattiera di plastica, che, oltre a essere risigillabile, ha il vantaggio di poter avere varie dimensioni, adattandosi quindi alle nostre esigenze del momento.

Come congelare il latte

Nel riempire il recipiente di plastica, assicuratevi di non farlo fino all’orlo. Va infatti lasciato uno spazio vuoto di circa 4 cm, per evitare che il latte fuoriesca durante il processo di congelamento. A questo punto, sigillate il contenitore e mettetelo in congelatore.

Come scongelare il latte

Per scongelarlo, sarà sufficiente trasferire la lattiera in frigo e agitarla bene prima dell’uso, tenendo a mente che il latte va consumato entro una settimana. Meglio evitare lo scongelamento a temperatura ambiente, che potrebbe causare una perdita di qualità. Se, tuttavia, volete accelerare i tempi, potete immergere il recipiente in acqua fredda, da cambiare mano a mano che questa torna a temperatura ambiente (indicativamente ogni 30 minuti).

Cosa cambia con lo scongelamento

Il latte non perde le proprietà nutrizionali con lo scongelamento, ma potrebbe subire dei lievi cambiamenti di consistenza, risultando granuloso. La parte grassa potrebbe inoltre separarsi dal resto, ragion per cui non tutti lo apprezzano crudo. A ogni modo, vale la pena di provare, magari congelandone solo una piccola quantità per assaggiarlo in questa variante o utilizzandolo per la preparazione di dolci, frullati e frappè.