5 Gennaio 2023 12:30

Chi è Davide Scabin, il geniale chef ospite di Masterchef che vendeva cosmetici

Chi è Davide Scabin, ospite della puntata di Masterchef di questa settimana? Qual è la sua carriera e dove ha lavorato? E il suo piatto più famoso? Alla scoperta di uno degli chef più innovatori che ci siano.

A cura di Alessandro Creta
83
Immagine
Foto dalla pagina Facebook di Davide Scabin

Geniale, visionario, innovativo prima ancora che l’innovazione diventasse una moda, o quantomeno un trend condiviso (e forse fin troppo insistentemente ricercato) nell’alta ristorazione. Davide Scabin è l’ospite di questa puntata di Masterchef. Classe 1965, è tra gli interpreti più eclettici, geniali e polivalenti della cucina italiana contemporanea. Figura certamente non banale la sua, personaggio mediatico e già conosciuto per le sue varie partecipazioni televisive a trasmissioni come La prova del cuoco e La terra dei fuochi. Sarà un osso duro per i concorrenti in gara?

Davide Scabin, la biografia

Davide Scabin nasce nel 1965 a Rivoli, in provincia di Torino. Suo padre è un camionista mentre la madre lavora in un ristorante di cui è proprietaria. Sin da giovanissimo opera nelle cucine del locale dove entra da subito in contatto con le ricette piemontesi e la tradizione gastronomica regionale. La strada professionale sembra essere già tracciata e seguire la vocazione della cucina pare essere il percorso più immediato e adatto per un giovane Scabin.

Immagine

E, dopo aver frequentato l’istituto alberghiero ed esser stato per un breve periodo rappresentante di cosmetici, nel 1993 aprirà ad appena 28 anni il suo primo ristorante, assieme alla sua sorella minore Barbara. Si chiama Combal, in dialetto piemontese ‘conca’ (proprio perché nasce in una conca della valle), situato ad Almese, in provincia di Torino. Una trattoria, praticamente, in cui però iniziavano a fare la loro comparsa menu decisamente creativi. Scabin si rivela un innovatore prima degli innovatori, secondo qualcuno.

Al Combal seguirà poi, nel 2002, il Combal.Zero, con il riferimento numerico a indicare un senso di nuovo inizio, di ripartenza. Una ripartenza che avviene praticamente a casa per Scabin, in quanto il locale nasce dentro al Museo d'arte Contemporanea del Castello di Rivoli. In Italia sarà il primo ristorante a sorgere all’interno di un museo, anticipando pure in questo caso un trend che sarebbe esploso qualche anno più tardi. Il Combal.Zero diventerà anche il primo ristorante stellato italiano ricavato in uno spazio museale.

Immagine

È qui che Scabin diventa uno dei più grandi e illustri rappresentanti dell’alta cucina: il Combal.Zero arriverà a conquistare le due stelle Michelin e nel 2011 si colloca 28esimo posto nella lista del World’s Best Restaurants. Per l’edizione della Guida 2016, quando più di qualcuno parlava di massimo riconoscimento da parte dei francesi, ecco come una mannaia il declassamento da due a una Stella. Con annesse polemiche per la decisione della Michelin e la rete inondata dall’hashtag #IoSonoScabin. Nel febbraio del 2020 la scelta di chiudere definitivamente il Combal.Zero.

Quanto costa mangiare nel ristorante di Scabin

Terminate le esperienze presso i Mercato Centrale di Roma (Scabeat) e Torino (Scabin Qb) lo chef piemontese dallo scorso settembre è diventato il nuovo executive del ristorante Carignano (Stella Michelin, sempre a Torino), dove il menu degustazione è proposto a 210 euro, ai quali ne vanno aggiunti altri 130 per il pairing con i vini.

Qual è il piatto più famoso di Scabin

Merita una menzione sicuramente la lasagna spaziale, ideata dallo chef piemontese per conto della Nasa e spedita in orbita assieme agli astronauti. Il piatto più famoso di Scabin però è sicuramente il Cyber Egg, detto anche uovo alla Scabin. Ideato nel 1997, quando era ancora nelle cucine del primo Combal, lo chef riuscì a dare all'uovo un nuovo guscio, utilizzando un banale pezzo di pellicola da cucina. All'interno? Oltre al tuorlo anche caviale, scalogno, pepe e vodka; tutto da succhiare dopo aver inciso l'involucro con un bisturi.

83
Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
83