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17 Gennaio 2026 15:00

Cos’è la Marmite e perché gli inglesi ne vanno matti

O la ami o la odi, non ci sono vie di mezzo quando si tratta di Marmite, una crema spalmabile a base di estratto di lievito di birra, molto popolare nel Regno Unito. Ma come mai gli inglesi ne vanno matti e come si usa (ma anche non si usa) questo particolare condimento? Ecco tutto quello che devi sapere sulla Marmite.

A cura di Martina De Angelis
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È vero, noi italiani possiamo essere davvero molto schizzinosi quando riguarda il cibo, ma è anche vero che esistono delle preparazioni che mettono a dura prova il nostro senso gastronomico: una di queste è indubbiamente la Marmite, classico prodotto che suscita l’effetto “love it or hate it”, o la ami o la odi. E, per quanto gli inglesi ne vadano matti, siamo piuttosto sicuri che molti italiani non la assaggerebbero nemmeno sotto tortura. Di cosa si tratta? È una salsa spalmabile densa e scura a base di estratto di lievito di birra, con un gusto intenso, salato e umami talmente spiccato da non essere adatto per tutti i palati.

Popolarissima nel Regno Unito, dove è nata per poi diffondersi in altri paesi come l’Australia, la Nuova Zelanda e il Sudafrica, la Marmite è un ingrediente molto concentrato, motivo per cui non andrebbe usato in qualsiasi ricetta, cosa che invece gli inglesi tendono a fare: ha fatto molto discutere il caso della celebre cuoca britannica Nigella Lawson, che ha pensato bene di proporre la Marmite come condimento per gli spaghetti. E anche se la pasta è buona praticamente con tutto, non vale per questa salsa, che invece con la pasta non dovrebbe proprio essere abbinata. Ma come si usa allora la Marmite? Ecco la storia di questa particolare crema, perché gli inglesi (ma non solo loro) ne vanno pazzi e perché è davvero una follia abbinarla agli spaghetti.

Cos'è la Marmite e che gusto ha?

La Marmite una particolare crema spalmabile molto celebre nel Regno Unito e prende il nome dall’omonimo marchio registrato che, dopo il grande successo del prodotto, ha finito per indicare non solo la marca ma il prodotto stesso. L’ingrediente principale della Marmite è il lievito di birra, impastato con sale e un mix di spezie ed erbe non ben precisate che danno vita a una crema di colore scuro dalla consistenza appiccicosa, un odore intenso e un sapore molto sapido, ricco e pronunciato dal retrogusto amarognolo, spesso descritto simile alla soia, al dado da brodo o alla birra, ma comunque talmente forte da non essere facilmente apprezzabile da chi non è abituato a mangiarla fin da bambino.

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Pur essendo un alimento prodotto e diffuso nel Regno Unito, l’idea iniziale della Marmite venne sviluppata alla fine del XIX secolo dal chimico tedesco Justus von Liebig, pioniere della chimica organica: durante le sue ricerche per trovare un uso al lievito residuo proveniente dalla birra scoprì il modo di ridurlo in una poltiglia concentrata e conservata. La scoperta venne poi ripresa e affinata nel 1902 nel Regno Unito, dove il lievito di birra era abbondante come sottoprodotto della produzione di birra. A Burton-upon-Trent venne donata la Marmite Food Company e l’azienda iniziò a creare e commercializzare la crema spalmabile.

Nonostante il sapore particolare la Marmite divenne subito popolare, complice il fatto che venne introdotta nelle razioni dell'esercito inglese come ricostituente per i militari che dovevano andare a combattere durante la Prima guerra mondiale. La Marmite infatti, a livello nutritivo, è una vera bomba: 100 grammi di Marmite contengono 260 kcal, 0,5 grammi di grassi, 30 gr di carboidrati, 34 di proteine e quasi 11 di sale (10,8), ma anche una ricca varietà di vitamine, tra cui in particolare la vitamina B. La fama della Marmite crebbe sempre di più, tanto che presto si diffuse in tutti i paesi culturalmente influenzati dal Regno Unito, tra cui la Nuova Zelanda (dove la Sanitarium Health Food Company ne acquistò i diritti di produzione e vendita nel 1919), il Sudafrica e l’Australia, dove è nata la variante altrettanto iconica chiamata Vegemite.

Come si mangia la Marmite (e perché non dovrebbe mai condire la pasta)

Il modo più comune di mangiare la Marmite è come una vera e propria crema, spalmata su toast o crackers spesso insieme a una noce di burro per addolcirne il sapore: gli inglesi (e non solo) ne vanno pazzi e spesso usano il toast con Marmite e burro come colazione. Spesso viene abbinata anche ai formaggi, alle uova e ai burger e inoltre, essendo un concentrato di sapori e proprietà nutritive piuttosto intenso, si usa un po’ come il dado vegetale, quindi come insaporitore per brodi, zuppe, sughi e salse. L'importante è dosarla con parsimonia perché è molto concentrata, ne basta un velo leggero o un cucchiaino.

Ma perché sta tanto male con la pasta e usarla come condimento è tanto sbagliato? Prima di tutto è un errore dal punto di vista nutritivo: la Marmite è già una bomba nutritiva da sola (veniva usata come ricostituente, non lo dimenticare), in unione con un piatto di carboidrati diventa un carico energetico davvero eccessivo, troppo eccessivo a meno che chi lo mangia non sia denutrito. Inoltre c’è anche una questione consistenza: essendo una crema densa, la Marmite non si scioglie bene e finisce per creare grumi o una patina oleosa e pesante invece di un condimento omogeneo. Per non parlare del sapore, talmente salato e forte che non basta seppellire la Marmite di burro e formaggio per stemperarlo.

Marmite vs Vegemite: quali sono le differenze?

Tra le molte varianti di Marmite nate in seguito alla diffusione del prodotto fuori dai confini del Regno Unito, la Vegemite è la più famosa, ormai una vera icona dell’Australia e amata dagli australiani tanto quanto la Marmite è amata dagli inglesi. La Vegemite venne inventata proprio in Australia nel 1922, quando Ford Walker Company (che poi diventerà la Kraft) creò una variante locale della salsa spalmabile inglese: la Vegemite, infatti, è sempre a base di estratti di lievito ma con l’aggiunta di altri estratti vegetali di natura diversa e quindi con un sapore leggermente differente.

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A distinguere la Vegemite dalla Marmite è proprio il sapore, oltre  alla consistenza: la Vegemite è più dolce, con note vegetali più riconoscibili ma anche con note caramellate, risultan quindi più "morbida" e meno aggressiva, al contrario della Marmite che, invece, è più forte, salata e piccante, con un sapore di lievito più intenso. Entrambe le creme si usano tradizionalmente spalmate sul pane tostato per colazione, ma gli australiani di solito abbinano la Vegemite con il formaggio, gli inglesi invece usano la Marmite insieme al burro. Anche la consistenza dei due prodotti è diversa, con la Vegemite che risulta più densa, simile come texture al burro d’arachidi, e la Marmite che risulta più liquida, più simile invece alla consistenza dello sciroppo d’acero.

All’inizio la Vegemite non ebbe grande successo, perché gli australiani erano affezionati alla Marmite importata qualche anno prima, ma poi il prodotto ebbe una crescita esponenziale durante la Seconda Guerra Mondiale: grazie alle sue riconosciute proprietà nutritive e il massiccio contenuto di vitamine fu l’alimento base per i soldati australiani spediti in Europa, e inoltre venne anche razionata tra i cittadini rimasti in Australia. Finita la guerra e il razionamento, la Vegemite aveva ormai conquistato gli australiani e, da allora, è diventata immancabile in tutte le dispense del paese.

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