ingredienti
  • Farina di semola rimacinata di grano duro 250 gr
  • Acqua 135 ml • 0 kcal
  • Olio Evo 1 cucchiaio • 899 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cavatelli sono un formato di pasta corta fatta in casa tipico del Sud Italia. Si tratta di una pasta preparata solo con farina di semola di grano duro e acqua dalla forma allungata e incavata, che raccoglie molto bene il sugo che li accompagna. La lavorazione cava è simile agli gnocchi, ma i cavatelli hanno una consistenza callosa simile alle orecchiette. Le regioni che si contendono la paternità di questo formato sono tante, come il Molise, la Campania e la Sicilia. Sono molto diffusi anche i cavatelli lucani e i cavatelli pugliesi. Ogni formato è leggermente diverso dall’altro ed è accompagnato da un sugo tipico del posto: per esempio sono famosi i cavatelli campani alla sorrentina, un primo piatto con sugo e mozzarella sciolta in forno; i cavatelli pugliesi tipici prevedono invece un sugo di cozze e fagioli. Una variante estiva molto fresca è quella dei cavatelli con zucchine e gamberi, ma anche un tradizionale sugo di funghi è una proposta gustosa. Vi proponiamo di seguito la ricetta dei cavatelli della nonna più tradizionale, senza uova né burro. Considerate almeno 100-120 g di pasta fresca a persona: il consiglio è di preparare cavatelli in abbondanza, congelando prima della cottura quelli in eccesso.

Come preparare i cavatelli

In una ciotola capiente versate la farina (1) e l’acqua (2). Iniziate ad impastare per qualche minuto con le mani (3).

Versate l’impasto su una superficie piana (4) e continuate a lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo (5). Coprite l’impasto con la pellicola alimentare e lasciatelo riposare per circa 30 minuti (6).

Una volta trascorsi i 30 minuti dividete l’impasto in parti circa dello stesso peso (7). Con i palmi delle mani fate compiere all’impasto un movimento rotatorio, in modo che si formi un tubo abbastanza sottile di pasta. Con un coltello a lama liscia ricavate degli gnocchetti di circa 2 cm (8). Una volta che avete preparato tutti gli gnocchetti, trascinate con due dita verso di voi gli gnocchetti, in questo modo darete alla pasta la forma classica dei cavatelli. Lasciate seccare la pasta per un paio d'ore in frigo, prima di metterla in cottura.

Conservazione

Il metodo migliore per conservare i cavatelli è congelarli. Posizionateli su un vassoio e metteteli in freezer per qualche ora. Una volta che i cavatelli si sono congelati versarli tutti in un sacchetto e chiuderli ermeticamente. In questo modo si conserveranno a lungo. Per prepararli non c’è bisogno di scongelarli, metteteli direttamente in abbondante acqua salata e lasciateli cuocere.

Consigli

Il segreto dei cavatelli risiede nel gesto dell’incavatura. La mano deve essere decisa, ma la pressione non deve essere eccessiva, altrimenti la pasta si attaccherà al piano di lavoro. Ponete il dito indice e il dito medio all’estremità dello gnocchetto più lontana e trascinatele verso di voi esercitando una pressione decisa. Arricciate il cavatello alle estremità, per creare l’incavo perfetto: il risultato finale deve essere un formato consistente ma non troppo doppio, altrimenti la pasta non si cuocerà.